Economia circolare arretra nel mondo. Italia ancora leader in Europa, ma non possiamo sederci sugli allori

Economia circolare - Foto di Anna Tarazevich su PexelsNonostante gli allarmi sulle crisi ambientali si rincorrano, nel mondo si ricicla e riusa di meno. L’Italia rimane il Paese leader per l’economia circolare in Europa o, per dirla con le parole del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin: sul riciclo “siamo la start-up dell’Europa”. Ma negli ultimi 5 anni l’Italia perde posizioni mentre altri Stati accelerano. Cosa dicono i dati del quinto rapporto nazionale sull’economia circolare.

Riciclo delle batterie per le auto elettriche, grandi opportunità per Europa e Italia. I bandi europei 2023 per il settore

Cresce la filiera italiana dell’idrogeno: aumentano gli investimenti, ancora poco sfruttati i fondi europei

Idrogeno - Foto di Rafael Classen rcphotostock.comBenché si tratti di una filiera ancora giovane, le imprese attive nella catena del valore dell’idrogeno in Italia già investono somme importanti nel vettore energetico. Si tratta soprattutto di risorse private, mentre sono ancora poco sfruttati i fondi europei, e ciò malgrado Bruxelles punti molto sul vettore energetico.

Dalle rinnovabili all’idrogeno, cosa serve all’Italia per fare un salto di qualità? Intervista a Mauro Moroni, Italia Solare

Dalle rinnovabili all’idrogeno, cosa serve all’Italia per fare un salto di qualità? Intervista a Mauro Moroni, Italia Solare

Mauro Moroni - Foto di Mauro MoroniCome favorire lo sviluppo delle rinnovabili in Italia e di cosa avrebbe bisogno il Paese per dare una vera spinta all’idrogeno verde? E come utilizzare i fondi PNRR in tal senso? Risponde Mauro Moroni, responsabile del Green Hydrogen Working Group di Italia Solare, la principale associazione fotovoltaica italiana.

PNRR: bando da 1 miliardo per l’uso dell’idrogeno in settori hard-to-abate

Da fondi europei 2021-27 crescita PIL e 1,3 milioni di posti di lavoro

Commissione europea - Photo credit: SuicasmoSecondo la relazione pubblicata dalla Commissione europea sull'impatto della programmazione dei fondi strutturali europei 2021-2027 sulla crescita in Europa, il PIL dell'UE crescerà dello 0,5% entro la fine del decennio, con punte del 4% in alcuni Paesi membri.

Pienamente operativi i fondi europei della Politica di Coesione 2021-27

Intervista a Calvosa (OpenEconomics): ecco perché la Piattaforma Delta dell’ICS è così innovativa

La Piattaforma Delta dell'Istituto Credito Sportivo (ICS) è uno strumento innovativo che valuta il rischio, il rendimento e l’impatto di un investimento che aspira ad un finanziamento. Per ora interessa solo lo sport. Le sue potenzialità, però, sono rilevanti per tutto il mondo della finanza sostenibile. Per questo abbiamo chiesto a Gianluca Calvosa di OpenEconomics (partner tecnico di ICS per lo sviluppo del tool) di spiegarci come funziona.

Istituto Credito Sportivo: i finanziamenti per lo sport e la sfida della sostenibilità

Intervista a Cipolletta (AIFI): un Fondo di Fondi nel PNRR per l'innovazione tecnologica

Innocenzo Cipolletta - Photo credit: AIFINonostante l'incertezza del contesto economico e geopolitico, le imprese hanno bisogno di investire per affrontare le transizioni gemelle, verde e digitale, e questo continuerà a trainare la domanda di capitali anche nei prossimi mesi. Ecco perchè, secondo il presidente di AIFI, Innocenzo Cipolletta, occorre coinvolgere di più gli investitori privati.

RIF 2023, Gentiloni e Fitto: no allarmismi su PNRR, ma l'Italia non può fallire

CDP: la de-globalizzazione è un’opportunità per i porti italiani

Foto di Hessel Visser da PixabayIn una brief rilasciata in questi giorni, Cassa Depositi e Prestiti analizza le potenziali conseguenze positive per il sistema portuale italiano, derivanti dal rallentamento della globalizzazione ormai in corso da 15 anni e in fase di accelerazione dopo il Covid.

PNRR e Fondo complementare: 9,2 miliardi per investimenti infrastrutturali nei porti

Opere prioritarie PNRR: bene prima fase, ma grandi interrogativi sul futuro

Nel 2022 il mercato delle opere pubbliche (complice anche il PNRR) ha toccato vertici mai raggiunti prima: il valore delle opere in gara è triplicato, i tempi di affidamento si sono ridotti e sono raddoppiate le aggiudicazioni e i contratti. Tali risultati non devono però far dormire sogni tranquilli. Da un lato, le performance delle opere prioritarie non valgono automaticamente per le altre opere PNRR. Dall’altro, adesso si entra nella fase di realizzazione, da sempre uno dei talloni d’Achille delle opere pubbliche in Italia.

Cosa prevede il Codice appalti 2023?

Cosa non sta funzionando nel PNRR e perché?

PNRR - Foto di Arek Socha da Pixabay Il 2023 si può già definire l’annus horribilis del PNRR. I problemi emersi nelle ultime settimane non devono stupire: data la storica difficoltà del nostro Paese di utilizzare i fondi europei, i problemi del PNRR - con la sua ingente mole di risorse e i tempi stretti - erano del tutto prevedibili. Cosa è andato storto fino ad oggi e cosa si può fare per cambiare rotta ora che si avvicina la riprogrammazione dei fondi del Recovery?

PNRR, la strategia per salvare il Piano e le aperture di Bruxelles

Come rafforzare la competitività dell’UE? Intervista a Debora Revoltella della BEI

Debora Revoltella, Direttrice del Dipartimento Economico della Banca europea per gli investimenti - Copyrights EIBInnovazione, transizione verde e integrazione del mercato unico europeo sono alcune delle priorità individuate da Debora Revoltella, Direttrice del Dipartimento Economico della Banca europea per gli investimenti (BEI) per rilanciare gli investimenti in Europa e tenere il passo con i competitor internazionali.

BEI: accordi e finanziamenti per le scuole di Roma, ICS e Tyrrhenian Link. Al via il fondo PNRR per i Piani Urbani Integrati  

Agroalimentare: cosa insegna la Strategia aree interne sul sostegno pubblico alle filiere?

Montagna - Photo credit: Foto di Gianni Crestani da PixabayStanziare fondi europei e nazionali per investimenti e progetti nelle aree più remote del paese non basta ad aggredire i problemi che, soprattutto nei territori montani, frenano lo sviluppo delle filiere agroalimentari e forestali e ne limitano il potenziale di crescita sui mercati a livello nazionale e internazionale.

Guida alla Strategia per le aree interne 2021-2027

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