Scuola - i laboratori per l'innovazione e l'occupabilita'

Laboratori innovazione - Author: Converse College / photo on flickr

I nuovi laboratori annunciati dal MIUR implementano le azioni più innovative del PON Scuola

Il 7 settembre scorso, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha annunciato il lancio di una chiamata di progetti innovativi, che saranno finanziati dal Programma Operativo Nazionale 2014-2020 “Per la Scuola”, dalla ex legge 440 e dalla legge 107/2015 (“La Buona Scuola”), "per l'attivazione dei nuovi laboratori territoriali per l'occupabilità.

Riprendendo alla lettera il comunicato stampa reso disponibile sul sito del MIUR, si tratta di "una nuova generazione di laboratori aperti anche in orario extra scolastico, pensati per essere palestre di innovazione e spazi dove mettere in campo attività di orientamento al lavoro e di alternanza, ma anche progetti contro la dispersione scolastica e per il recupero dei Neet".

Inoltre, “i laboratori territoriali […] dovranno essere attivati da reti di almeno tre scuole con il coinvolgimento di almeno un ente locale e di un ente pubblico”.

Mi pare ci siano due aspetti da rimarcare.

  • i “nuovi laboratori territoriali per l'occupabilità” costringeranno le scuole a rafforzare i loro legami con altri attori locali. Questo, tra le altre cose, le incentiverà a sperimentare anche nuove esperienze formative che possano favorire un migliore raccordo fra percorsi di formazione e fabbisogni professionali espressi dal tessuto produttivo;
  • questa nuova iniziativa del MIUR consente di implementare alcune linee di intervento particolarmente innovative del PON 2014-2020 “Per la Scuola”, approvato il 17 dicembre 2014, di cui è Autorità di Gestione appunto il MIUR.

Educare all'imprenditorialità

In relazione al secondo punto, si richiamano le linee di intervento più innovative del PON “Per la Scuola” che potrebbero trovare attuazione. Tra queste, la promozione dell’educazione all’imprenditorialità, che il MIUR nel comunicato stampa indica come una delle innovazioni più importanti che caratterizzeranno i laboratori.

Una buona educazione all’imprenditorialità è sempre più considerata come una delle condizioni fondamentali per la maturazione generale degli studenti, per il successo di nuove iniziative imprenditoriali e per la creazione di solidi “ecosistemi dell’innovazione”. A tale riguardo si ricorda che diffusione di cultura di impresa fra i giovani ed educazione all’imprenditorialità anche nelle scuole secondarie erano state individuate come azioni trasversali ormai ineludibili per rilanciare spirito imprenditoriale e competitività del sistema produttivo in Italia nel documento strategico “Restart, Italia!” licenziato dal Governo Monti nella primavera del 2012, ossia il documento di policy che ha supportato l’adozione di una normativa specifica inerente una nuova forma di impresa denominata “start up innovativa” (disciplinata dalla L. 221/2012).

L’educazione all’imprenditoriale è molto rilevante anche nell’ambito del Programma COSME a sostegno delle PMI europee.

La promozione dell’educazione all’imprenditorialità potrà essere sostenuta dall’azione 10.2.5 del PON “Per la Scuola” che menziona, appunto, la diffusione della cultura di impresa e dall’azione 10.6.4 che menziona l’educazione all’imprenditorialità.

Inoltre, tra le linee di intervento del PON rientra la sperimentazione di nuove forme di utilizzo degli edifici scolastici, anche grazie all’ampliamento degli orari, che si lega al concetto certamente innovativo in Italia di “smart school”. Tale concetto risponde all’esigenza di valorizzare gli edifici scolastici non solo per la didattica, ma anche per svolgere altre attività - in orario extra-scolastico - che contribuiscano a fare delle scuole degli autentici “civic center” in grado di coinvolgere l’intera comunità locale e di erogare a questa servizi diversificati (altri servizi didattici a favore degli adulti, servizi ricreativi, sperimentazione di nuovi servizi sociali e di forme di cittadinanza attiva).

L’azione 10.7.3 del PON “Per la Scuola”, infatti, finanzia “interventi volti a favorire la creazione di una smart school connessa al territorio e caratterizzata da un uso degli edifici, anche in orario extra-curriculare - per una gestione degli ambienti scolastici innovativa e funzionale all’apprendimento formale e informale” (cfr. PON “Per la Scuola”, p. 67).

I “nuovi laboratori territoriali per l'occupabilità” dovrebbero certamente contribuire a favorire il consolidamento di una scuola multi-funzionale (smart school) ed in grado di dialogare con la comunità locale di riferimento.

Link
MIUR - contributi per progetti dedicati ad alunni stranieri

MIUR - ripartite risorse Fondo funzionamento scuole 2015-2016

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