Aiuti di Stato: Bruxelles approva compensazioni per Poste Italiane

Poste Italiane - foto di MattesLa Commissione europea approva due compensazioni di servizio pubblico ricevute da Poste Italiane per la fornitura del servizio postale universale e per le tariffe postali ridotte concesse a editori, terzo settore e partiti politici tra il 2009 e il 2011. Un totale di 1,56 miliardi di euro, assegnati all'operatore, secondo Bruxelles, nel rispetto della normativa comunitaria sugli Aiuti di Stato.

In cambio dei costi sostenuti per l'assolvimento di obblighi di servizio stabiliti dalle autorità pubbliche di un paese, all'interno dell’Unione europea, le imprese incaricate hanno diritto a delle compensazioni, detto di servizio pubblico.

Per i servizi erogati nel biennio 2009-2011, Poste Italiane ne ha ricevute due: la prima, del valore di 1,1 miliardi di euro, per il servizio postale universale; la seconda, pari a 458 milioni di euro, per le tariffe postali ridotte offerte agli editori, alle organizzazioni senza fini di lucro e ai candidati politici nell'ambito di competizioni elettorali.

Entrambe le compensazioni sono state notificate all'Esecutivo Ue a posteriori, nonostante oggi la normativa comunitaria preveda una comunicazione preventiva. Se confrontati con il quadro comunitario sui Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG), risulta, però, che i trasferimenti sono stati erogati nel rispetto delle norme in vigore prima della sua adozione, nel dicembre 2011.
E, soprattutto, gli importi non eccedono i costi sostenuti per l'adempimento degli obblighi di servizio pubblico, cioè non rappresentano una sovracompensazione a favore di Poste Italiane. E quindi, conclude Bruxelles, sono compatibili con la normativa Ue sugli aiuti di Stato.

Links

Disciplina europea degli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico

SA.33989 State compensations for the delivery of the universal service over 2009-2011 State compensations for reduced tariffs offered to publishers, not-for-profit organisations and electoral candidates over 2009-2011

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