Pmi: consultazione pubblica sul peso della burocrazia Ue

Scrivania - foto di ShinealightQuali sono i 10 atti legislativi dell'Ue più gravosi per le piccole e medie imprese? La Commissione europea lo chiede alle aziende dell'Unione con una consultazione pubblica lanciata il 28 settembre. Obiettivo dell’iniziativa è individuare i punti critici della burocrazia comunitaria, affinché le Pmi non siano più oberate da procedure amministrative dannose per la concorrenza e la produttività. I contributi potranno essere inviati fino al 21 dicembre 2012.

Le Pmi e le organizzazioni che ne rappresentano gli interessi sono invitate ad esprimere il proprio parere sugli ‘eccessi burocratici’ del diritti europeo nei settori:

  • servizi: fornitura di servizi a livello transfrontaliero, riconoscimento delle qualifiche professionali;
  • dogane: controlli e formalità doganali, classificazione delle merci, tariffe doganali;
  • occupazione e affari sociali: coordinamento e trasferibilità dei diritti sociali, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, organizzazione dell'orario di lavoro, regimi di sicurezza sociale, libera circolazione dei lavoratori, distacco dei lavoratori;
  • energia: approvvigionamento energetico, efficienza energetica, energia rinnovabile;
  • sicurezza dei prodotti: impiego delle norme, dimostrazione della conformità in assenza di una norma armonizzata, procedure di valutazione della conformità, valutazione della conformità da parte di un organo ufficiale, dichiarazione di conformità UE, norme sul marchio CE, obblighi di informazione/etichettatura/tracciabilità, controlli/ispezioni;
  • ambiente: lotta contro il cambiamento climatico, qualità dell'aria/inquinanti, biotecnologie, natura e biodiversità, sostanze chimiche, audit ambientale industriale, etichettatura ecologica, rumore, rifiuti, acqua;
  • contesto delle imprese: appalti pubblici, diritto societario, proprietà intellettuale e industriale, protezione dei dati;
  • fiscalità: IVA, accise, altre imposte indirette, imposte dirette;
  • protezione dei consumatori: acquisti sicuri, commercio elettronico, mezzi giudiziari di ricorso e composizione delle controversie, sicurezza alimentare, salute animale e vegetale;
  • trasporti: trasporto di merci/passeggeri, trasporto su strada, trasporto marittimo/per vie navigabili interne, modalità di trasporto combinate/altre.

I pareri raccolti saranno utilizzati dalla Commissione Ue per migliorare la situazione delle Pmi in Europa. "Sento spesso dire che la Commissione europea è troppo lontana dalla realtà quotidiana delle piccole imprese", ha commentato il vice-presidente della Commissione Ue Antonio Tajani. Con la consultazione "vogliamo colmare questa lacuna", dando alle imprese "la possibilità di indicare i settori e gli atti legislativi su cui intervenire".

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