Trasporti, UE: ok del Consiglio alla revisione del regolamento TEN-T e apertura sul Ponte sullo Stretto

Consultazione regolamento reti ten-tLuce verde del Consiglio europeo alla proposta di revisione del Regolamento delle reti TEN-T presentata un anno fa dalla Commissione che, in breve, mira ad adeguare la politica europea dei trasporti ai nuovi scenari. Un passaggio importante, al margine del quale è arrivata anche una preliminare apertura dell’UE al Ponte sullo Stretto di Messina.

Cosa prevede la strategia UE per la mobilità sostenibile?

Quella del 5 dicembre 2022 è stata una giornata importante per i trasporti, europei ed italiani. Il Consiglio europeo ha infatti adottato il proprio mandato negoziale ("orientamento generale") sulla proposta legislativa sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), lanciata il 14 dicembre 2021 dalla Commissione. Una volta approvata, infatti, la proposta allineerà lo sviluppo della rete TEN-T agli obiettivi UE in materia di clima e sviluppo sostenibile fissando, tra gli altri, anche obiettivi ambiziosi per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria e prevedendo di migliorare la connettività di Ucraina e Moldova alle reti UE.

Ma la giornata del 5 dicembre 2022 non è stata importante solo per il via libera dato dai governi UE alla proposta della Commissione sul Regolamento della TEN-T. Ieri infatti è arrivata, per la prima volta, un’apertura dell’UE al progetto italiano del Ponte di Messina, rispolverato dal nuovo governo Meloni. A margine del Consiglio, infatti, la Commissaria europea per i Trasporti, Adina Valean, ha affermato che Bruxelles attende dall’Italia un progetto valido sul Ponte, per il quale potrebbero arrivare anche finanziamenti europei.

La proposta di revisione del Regolamento TEN-T

Il via libera ricevuto ieri dal Consiglio riguarda, come già accennato, la proposta di Regolamento sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, presentata un anno fa dalla Commissione e che, una volta approvata, porterà alla:

  • modifica del Regolamento (UE) 2021/1153;
  • modifica del Regolamento (UE) n. 913/2010;
  • abrogazione del Regolamento (UE) n. 1315/2013. 

La proposta persegue quattro obiettivi principali:

  • Rendere i trasporti più sostenibili fornendo adeguate infrastrutture di base, in particolare per modi di trasporto più sostenibili, al fine di ridurre le congestioni, le emissioni di gas a effetto serra e, più in generale, le esternalità negative dei trasporti;
  • Aumentare la continuità e l'efficienza dei trasporti, promuovere la multimodalità e l'interoperabilità tra i modi di trasporto e meglio integrare i nodi urbani nella rete, nonché aumentare i benefici per gli utenti delle infrastrutture di trasporto;
  • Aumentare la resilienza della rete TEN-T rispetto agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e ad altri rischi naturali o disastri provocati dall'uomo;
  • Migliorare l'efficacia degli strumenti di governance della rete TEN-T e razionalizzare gli strumenti di comunicazione e monitoraggio per l'attuazione della rete TEN-T.

A questi obiettivi, si sono aggiunti in estate altre priorità legate alla guerra in Ucraina. Il conflitto ha infatti portato la Commissione ad adottare il 27 luglio 2022 una proposta modificata che, tra le altre cose, prevede l’estensione di quattro corridoi di trasporto europei all'Ucraina e alla Moldova.

Come per qualsiasi processo normativo europeo, anche in questo caso la proposta della Commissione deve essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio. Ciascuna delle due istituzioni, infatti, stabilisce una posizione sul documento in base alla quale si procede poi alle successive negoziazioni che porteranno alla versione definitiva del testo.

Ebbene, nel caso della proposta per la revisione del regolamento TEN-T, la prima istituzione ad essersi espressa è stata il Consiglio europeo. Nel corso della riunione del 5 dicembre 2022, infatti, i 27 ministri UE dei trasporti hanno approvato la propria posizione negoziale, convenendo che gli orientamenti proposti per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti sono uno strumento fondamentale della politica dei trasporti dell'UE.

Adesso lo step successivo riguarderà il Parlamento europeo che dovrebbe adottare la propria posizione negoziale nel primo trimestre 2023.

Ponte sullo Stretto: apertura UE

Sfruttando l’occasione del viaggio a Bruxelles, il neo ministro dei trasporti, Matteo Salvini, ha avuto anche un incontro con la Commissaria UE ai trasporti, Adina Valean, con la quale si sono approfonditi gli aspetti legati ai blocchi austriaci nel Brennero e quelli legati al progetto del governo Meloni di costruire il Ponte sullo Stretto di Messina, che ha raccolto segnali di apertura da parte della Commissaria, che però ha inviato Roma a puntare sulla qualità.

In un'intervista rilasciata all'ANSA, infatti, Valean ha detto: “è' importante che il governo italiano non abbia fretta e presenti un progetto molto ben fatto”. “Lo dico - ha aggiunto la Commissaria - perché c'è molta concorrenza" tra i Paesi UE "per ottenere i soldi della Connecting Europe Facility (CEF)”, sottolineando come in ogni tornata di call arrivino sempre “molte domande e progetti molto importanti in tutta Europa".

"Per avere un rating ottimo e una posizione competitiva”, ha quindi concluso la Commissaria, “il progetto deve essere solido. Non consiglierei dunque" all'Italia "di fare in fretta, quanto piuttosto di fare un'ottima proposta".

Consulta l'Orientamento generale del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T)

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