Piemonte: l’apprendistato contro la disoccupazione giovanile

ApprendistaPer arginare la disoccupazione giovanile e la dispersione scolastica la Regione avvierà, dal prossimo ottobre, un progetto sperimentale di apprendistato. L’iniziativa è frutto di un’intesa siglata tra la Regione e le parti sociali, che coinvolgerà giovani, imprese e agenzie formative presenti sul territorio regionale.

Per il progetto, che interesserà circa mille giovani tra i 15 e 25 anni, la Regione investirà 5 milioni di euro, che serviranno a finanziare, nel biennio 2012-2014, 100 corsi di formazione (annuali, biennali o triennali), in collaborazione con le imprese piemontesi.

Nel 2010 la Regione ha inoltre avviato la sperimentazione di un’altra tipologia di apprendistato: l’apprendistato di alta formazione e ricerca. L’iniziativa, in corso fino al 2012, prevede la realizzazione di percorsi di dottorato di ricerca e di laurea (triennale e magistrale) d’intesa con le imprese piemontesi.

La sperimentazione arriverà a coinvolgere circa 600-700 giovani laureati o laureandi inseriti in circa 40 master universitari, 40 percorsi di laurea e 40 dottorati di ricerca. I contratti di lavoro in alto apprendistato permetteranno ai giovani di ottenere:

  • una formazione strutturata presso l’ateneo nel rispetto degli ordinamenti universitari in relazione al titolo da conseguire;
  • una formazione strutturata in un'impresa coordinata da un tutore accademico.

Nel 2011 la Regione ha anche portato avanti una terza tipologia di apprendistato per l’acquisizione delle competenze tecnico professionali. L’iniziativa, realizzata nelle province di Torino e di Cuneo, ha coinvolto 18 agenzie formative, 617 imprese e 894 apprendisti (il 90% dei quali ha concluso il percorso formativo con successo).

Il Piemonte è la prima regione italiana ad aver attivato la formazione all’interno delle imprese, ha ricordato il presidente della Regione, Roberto Cota, presentando a Torino il nuovo progetto sperimentale, auspicando "che molti di questi mille apprendisti possano trovare un percorso professionale stabile e duraturo".

Riferendosi all’intesa siglata con le parti sociali, l'assessore regionale al lavoro, Claudia Porchietto, ha ribadito che si tratta di un accordo nato "prima dell’approvazione del nuovo testo unico sull’apprendistato nazionale, che per le parti sociali costituisce in alcuni casi un passo indietro rispetto al nostro. L’obiettivo è arginare la disoccupazione mediante importanti investimenti per un’effettiva professionalizzazione dei giovani".

Alla conferenza torinese hanno partecipato anche il Ministro del lavoro, Elsa Fornero, rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Rete Impresa Italia, Unione Industriale, Politecnico e delle aziende che hanno aderito al progetto (Iveco, Bosch e molte Pmi).

Link

Apprendistato per la qualifica e la formazione professionale 2012-2014


Apprendistato per di alta formazione e ricerca 2010-2014

Apprendistato per l’acquisizione delle competenze tecnico professionali

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