Sostegni bis: da metà giugno nuova tranche di contributi a fondo perduto

Sostegni bis contributiLo ha annunciato il ministro dell'economia Daniele Franco, spiegando che nel corso del mese apriranno due finestre - differenziate in base ai nuovi sistemi di calcolo previsti dal decreto Sostegni bis (dl 73-2021) - per richiedere i contributi a fondo perduto rivolti a imprese e partite IVA.

Cosa prevede il dl Sostegni bis

Le anticipazioni sui termini per accedere ai nuovi ristori sono state fornite dal ministro Franco - durante un'audizione alla Camera il 7 giugno - in vista della pubblicazione delle istruzioni del Fisco.

Il ministro ha anche fornito alcune cifre sull'andamento delle richieste di indennizzo: finora le domande di contributo presentate dalle partite IVA sono meno di 2 milioni, una cifra inferiore rispetto ai 3 milioni di domande attese. Di conseguenza l'auspicio di Franco è che le risorse non utilizzate vadano ad accrescere il budget destinato ai contributi a fondo perduto del dl Sostegni bis, in particolare per la terza componente (4 miliardi di euro), che prevede un contributo assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio.

Quest'ultima componente probabilmente diventerà operativa in estate, dopo la pubblicazione dei decreti attuativi.

Dl Sostegni bis: come accedere ai contributi a fondo perduto

L'erogazione dei contributi a fondo perduto previsti dal dl Sostegni bis procederà in due tempi.

Dal 16 giugno l'Agenzia delle Entrate procederà con il pagamento dei ristori rivolti a coloro che già hanno beneficiato dei contributi a valere sul primo decreto Sostegni (dl 41-2021), per lo stesso importo; i bonifici arriveranno in automatico, senza bisogno di presentare una nuova domanda. Ricordiamo che in base al dl n. 41-2021 sono previste 5 fasce di indennizzo, determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata per tutte le partite IVA con un fatturato nel 2019 fino a 10 milioni di euro, con perdite di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020.

Il 23 giugno, invece, scatteranno i termini per accedere alla nuova componente dei ristori, il cosiddetto 'contributo alternativo', basato sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021. L'ammontare dell'indennizzo varia anche in relazione alla tipologia di beneficiario, ossia tra chi ha già beneficiato dei ristori del primo dl Sostegni e chi no.

Per coloro che hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, l’ammontare del contributo ‘alternativo’ è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per i soggetti che non hanno beneficiato dei ristori del dl Sostegni, l’ammontare del contributo ‘alternativo’ è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020:

  • 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100mila euro e fino a 400mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per tutti i soggetti, l’importo del contributo ‘alternativo’ non può essere superiore a 150mila euro.

Il pagamento del contributo alternativo da parte dell'Agenzia delle Entrate sarà avviato nel mese di luglio.

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.