Sostegni, quali sono i contributi per le startup?

Startup Sostegni - Foto di Thirdman da PexelsIn arrivo nuovi aiuti per le startup. Con il dl Sostegni (dl n.41-2021) è previsto un contributo massimo di mille euro per i cosiddetti "esodati dei ristori", in pratica le imprese rimaste fuori dai contributi e che rischiavano di essere penalizzate anche dal meccanismo previsto dal testo del dl stesso. Parallelamente, si fa avanti lo stop alle tasse sul capital gain per le startup innovative nel decreto Sostegni bis (dl n. 73-2021), anche noto come decreto Imprese.

Cosa prevede il decreto Sostegni bis

Tra le varie misure che rientrano nel decreto Sostegni bis o decreto Imprese (dl n. 73-2021), vi è anche un incentivo per le persone fisiche che investono in PMI e startup innovative. Nella fattispecie, si tratta di una temporanea eliminazione delle imposte sulle plusvalenze che derivano dalla cessione di partecipazioni: chi investe in realtà innovative, quindi, non dovrà pagare fino al 2025 l’imposta sui capital gains del 26%.

Questa misura incoraggerebbe gli investimenti in imprese private, facilitando il trasferimento di denaro tra privati e aiutando le startup più promettenti attraverso il ricorso ad un aiuto a livello di tassazione. Unico limite a questo meccanismo è che le plusvalenze escluse dall’imposta al 26% saranno quelle maturate a seguito di investimenti della durata di almeno tre anni e soltanto se la cifra sarà reinvestita nelle stesse imprese entro un anno dalla realizzazione del guadagno su ogni operazione di vendita.

Consulta il testo del decreto-legge n. 73-2021 in Gazzetta ufficiale 

Sostegni e startup, contributi senza cali di fatturato

Il decreto Sostegni (41-2021) stanzia per il 2021 un budget di 20 milioni di euro finalizzato alla concessione di un contributo a fondo perduto, nella misura massima di mille euro, ai soggetti titolari di reddito d'impresa che abbiano attivato la partita IVA nel 2018 e la cui attività risulti essere iniziata nel corso del 2019. 

L'indennizzo è riconosciuto, quindi, anche alle startup e alle PMI innovative che non abbiano diritto ai contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni, a condizione che:

  • l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 non sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019,
  • siano rispettati i requisiti e condizioni necessari per ottenere gli altri contributi a fondo perduto dello stesso decreto legge.

In alternativa, a scelta del contribuente, l'aiuto è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall'Agenzia delle entrate. 

Il beneficio riservato alle startup non concorrere alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir e non concorre alla formazione della base imponibile Irap. Per conoscere le modalità e i criteri di attuazione del dl Sostegni bisognerà attendere il decreto attuativo, in corso di emanazione da parte del Ministero dell’economia e delle finanze.

Consulta il testo del decreto-legge n. 41-2021 coordinato con la legge di conversione n. 69-2021 in Gazzetta ufficiale 

Consulta la legge n. 69-2021 in Gazzetta ufficiale

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.