Bilancio UE post 2020: misure per rafforzare Unione economica monetaria

Unione economica monetariaPer il prossimo settennato la Commissione UE propone l'istituzione di un programma di sostegno alle riforme e una Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti. L'obiettivo è rafforzare l'Unione economica e monetaria, accrescendo la resilienza degli Stati membri e dell'UE.

La proposta della Commissione per il bilancio UE 2021-2027

La Commissione UE ha presentato due proposte per migliorare, nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale post 2020, le prestazioni e aumentare la resilienza economica dell'Europa, favorendo il completamento dell'Unione economica e monetaria.

Nel dettaglio, il Collegio dei commissari propone di istituire due strumenti:

  • il programma di sostegno alle riforme, che contribuirà alle riforme prioritarie in tutti gli Stati membri dell'UE, con un bilancio complessivo di 25 miliardi di euro;
  • la Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti, che contribuirà a stabilizzare i livelli di investimenti pubblici e ad agevolare una rapida ripresa economica in caso di shock economici importanti negli Stati membri della zona euro e nei Paesi che partecipano al meccanismo europeo di cambio (ERM II).

Le proposte coniugano i principi fondamentali di solidarietà e responsabilità a tutti i livelli e realizzano gli impegni assunti dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione 2017. Inoltre si basano sulla visione delineata nella relazione dei cinque presidenti del giugno 2015, nel documento di riflessione del maggio 2017 e nella tabella di marcia per l'approfondimento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa dello scorso dicembre, che si articola su tre principi: unità, efficienza e responsabilità democratica.

Le proposte di integreranno saldamente la zona euro nel bilancio a lungo termine dell'Unione.

> Bilancio UE - le aspettative del Parlamento per la PAC post 2020

Programma di sostegno alle riforme

Il programma di sostegno alle riforme fornirà un sostegno finanziario e tecnico a tutti gli Stati membri dell'UE al fine di perseguire e attuare riforme volte a modernizzare le loro economie, con particolare riferimento alle priorità di riforma individuate nell'ambito del semestre europeo. Sarà inoltre offerto un sostegno mirato agli Stati membri che intendono aderire all'euro.

Il programma avrà un bilancio complessivo di 25 miliardi di euro e sosterrà gli sforzi di riforma in settori quali i mercati dei prodotti e del lavoro, l'istruzione, i sistemi fiscali, i mercati dei capitali, il contesto imprenditoriale, nonché gli investimenti nel capitale umano e le riforme della pubblica amministrazione.

Il programma di sostegno alle riforme, che sarà aperto a tutti gli Stati membri che desiderano beneficiarne, comprende tre strumenti distinti e complementari:

  • uno strumento per la realizzazione delle riforme, per offrire sostegno finanziario alle principali riforme individuate nell'ambito del semestre europeo, che metterà a disposizione di tutti gli Stati membri 22 miliardi di euro. Negli ultimi mesi si è svolto un intenso dialogo con gli Stati membri su come sviluppare questo nuovo strumento in futuro, ed è stata presa in considerazione anche la realizzazione di un progetto pilota in Portogallo;
  • uno strumento di assistenza tecnica, per aiutare gli Stati membri a definire e ad attuare le riforme e a migliorare la loro capacità amministrativa. Si basa sull'esperienza del servizio di assistenza per le riforme strutturali, che negli ultimi anni ha fornito assistenza a oltre 440 progetti di riforma in 24 Stati membri. Lo strumento, che è a disposizione di tutti gli Stati membri, è dotato di un bilancio di 0,84 miliardi di euro;
  • uno strumento di convergenza da 2,16 miliardi di euro, che fornirà sostegno finanziario e tecnico mirato agli Stati membri che hanno compiuto passi dimostrabili per adottare l'euro. Questo strumento non modifica i criteri di adesione all'euro esistenti, ma fornirà un sostegno pratico per garantire il buon esito della transizione e della partecipazione alla moneta unica per gli Stati membri che intendono aderirvi.

> Proposta di regolamento sull'istituzione del Programma di sostegno alle riforme

Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti

La proposta di istituire una Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti mira a proteggere gli investimenti pubblici in caso di ampi shock asimmetrici e a favorire la ripresa dell'economia in tempi brevi. Come hanno mostrato gli anni della crisi, i meccanismi di stabilizzazione esistenti a livello nazionale possono non essere sufficienti ad assorbire alcuni shock macroeconomici e vi sono spesso rischi di ripercussioni negative in altri Paesi, con effetti particolarmente dannosi sui livelli degli investimenti e sull'economia reale.

Questo nuovo strumento è incentrato sugli Stati membri della zona euro e sui Paesi che partecipano al meccanismo di cambio ERM II, che non possono più utilizzare la loro politica monetaria come leva per l'adattamento agli shock. La nuova funzione integrerà gli strumenti esistenti a livello nazionale ed europeo sia per prevenire l'insorgere delle crisi, anche attraverso il semestre europeo e i corrispondenti finanziamenti dell'UE, sia per affrontare le situazioni di dissesto finanziario, attraverso il meccanismo europeo di stabilità e il sostegno alla bilancia dei pagamenti.

In caso di ampi shock asimmetrici, questa funzione:

  • fornirà fino a 30 miliardi di euro di prestiti back-to-back garantiti dal bilancio dell'UE: per ridurre al minimo i rischi di azzardo morale, gli Stati membri dovranno soddisfare rigorosi criteri di ammissibilità basati su solide politiche di bilancio e macroeconomiche. I prestiti forniranno un sostegno finanziario aggiuntivo nel caso in cui le finanze pubbliche siano sotto pressione; il loro obiettivo dovrebbe essere il mantenimento degli investimenti pubblici che favoriscono la crescita, che a loro volta consentono di preservare i posti di lavoro di un maggior numero di persone e favoriscono una ripresa economica più rapida;
  • comprenderà una componente di sovvenzione a copertura dei costi per interessi: sarà istituito un nuovo Fondo di sostegno alla stabilizzazione per raccogliere i contributi degli Stati membri equivalenti a una quota del reddito monetario generato dalle attività che detengono in cambio delle banconote che forniscono (comunemente detto “signoraggio”). Le entrate di questo Fondo saranno assegnate al bilancio dell'UE per fornire i contributi in conto interessi agli Stati membri ammissibili. I contributi in conto interessi sono importanti per rendere lo strumento significativo dal punto di vista finanziario.

Come stabilito nel dicembre 2017, questa funzione di stabilizzazione può essere integrata nel corso del tempo da ulteriori fonti di finanziamento esterne al bilancio dell'UE, e un ruolo in tal senso potrebbe essere svolto dal meccanismo europeo di stabilità o dal futuro Fondo monetario europeo e da un eventuale meccanismo di assicurazione volontaria istituito dagli Stati membri. Anche il Fondo di sostegno alla stabilizzazione può fungere da strumento in tale contesto.

> Proposta di regolamento sull'istituzione della Funzione europea di stabilizzazione degli investimenti

Commenti

Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “L'Unione economica e monetaria mira innanzitutto a migliorare la vita di tutti i cittadini europei. Mentre guardiamo al futuro e festeggiamo il ventesimo anniversario della moneta unica, dobbiamo dotare l'UE e la zona euro degli strumenti necessari a garantire una prosperità e una stabilità ancora maggiori. Le proposte mirano a fare in modo che l'Unione economica e monetaria diventi quella forza di protezione e coesione che intendeva essere fin dal suo concepimento. La Commissione vuole usare il bilancio dell'UE per migliorare le prestazioni, la resilienza e la capacità di reazione di tutti gli Stati membri che hanno adottato e che si preparano ad adottare l'euro. L'euro è la moneta della nostra Unione: una zona euro forte e stabile è fondamentale sia per i suoi membri che per l'UE nel suo complesso.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, nonché per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Facciamo un altro passo avanti verso il completamento dell'Unione economica e monetaria dell'Europa. Promuovendo le riforme a livello nazionale e stabilizzando gli investimenti pubblici durante i periodi di recessione, le nostre proposte aumenteranno la resilienza sia delle singole economie che della zona euro nel suo complesso. Inoltre proponiamo uno strumento destinato specificamente a sostenere le riforme negli Stati membri che sono in procinto di aderire all'euro. Il nostro fine ultimo è offrire migliori standard sociali e di vita a tutti i cittadini europei”.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “Le due proposte formano un insieme coerente, che ci munisce di nuovi strumenti per rafforzare la coesione della zona euro e per preparare la sua futura espansione. Inoltre mettono insieme responsabilità e solidarietà poiché incoraggiano gli Stati membri a procedere con le riforme ma al contempo offrono loro un sostegno finanziario per agevolare questo processo, spesso difficile. Questo è ciò che deve fare l'Unione europea!".

> I Fondi UE post 2020

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