Destinazione Italia - accesso al credito d'imposta per Siti inquinati interesse nazionale-SIN

A disposizione 70 milioni di euro

Siti inquinati interesse nazionale - SIN

Il Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito le modalità per la presentazione delle domande di accesso al credito d'imposta per le imprese che sottoscrivono Accordi di programma nei Siti inquinati di interesse nazionale (SIN).

Con il decreto ministeriale del 7 agosto 2014 il MISE ha previsto, in attuazione del decreto-legge n. 145-2013 (Destinazione Italia), le condizioni per la concessione delle agevolazioni in favore delle imprese sottoscrittrici di Accordi di programma volti a favorire la bonifica e la messa in sicurezza dei Siti inquinati di interesse nazionale e la loro riconversione industriale, a valere su una dotazione di 20 milioni per l'anno 2014 e di 50 milioni per il 2015.

In base al decreto gli incentivi sono destinati alle imprese:

  • proprietarie di aree contaminate o interessate ad attuare progetti integrati di messa in sicurezza o bonifica e di riconversione industriale e sviluppo economico produttivo delle aree citate;
  • già costituite e iscritte al Registro delle imprese prima della data di sottoscrizione degli Accordi di programma;
  • che abbiano ad oggetto l’esercizio esclusivo delle attività risultanti dall’Accordo di programma sottoscritto;
  • che procedano all’acquisto dei beni strumentali da utilizzare nell'ambito di unità produttive comprese in Siti inquinati di interesse nazionale successivamente alla sottoscrizione o adesione agli Accordi di programma.

Dall'agevolazione sono invece escluse le imprese dei comparti:

  • produzione di prodotti agricoli,
  • siderurgico,
  • carbonifero,
  • pesca,
  • costruzione navale, trasporti e relative infrastrutture,
  • energia,
  • banche e assicurazioni.

Per quanto riguarda le grandi imprese gli investimenti sono ammissibili solo se finalizzati alla creazione di un nuovo stabilimento o alla diversificazione delle attività di uno stabilimento esistente, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non è cumulabile con altri aiuti di Stato per gli stessi costi.

Procedure

Le modalità per la presentazione delle domande sono state ora approvate con decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del 18 maggio 2015.

In particolare, la procedura di prenotazione delle risorse finanziarie per la concessione del credito d’imposta prevede prima l’assegnazione programmatica delle risorse per ciascun Accordo di programma e poi l'effettiva prenotazione delle risorse finanziarie per ciascuna impresa e per singola unità produttiva.

Per quanto riguarda la prima fase, il decreto stabilisce che ciascun Accordo di programma deve indicare l’ammontare delle risorse programmaticamente assegnate per la concessione del credito d’imposta. A tal fine la Direzione generale per la politica industriale del MISE comunica l’ammontare di fondi complessivamente richiesti per la concessione del credito d'imposta alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese, che verificata la disponibilità residua esprime il proprio assenso o comunica l’ammontare dei fondi effettivamente assegnabili.

Nella seconda fase le imprese sono chiamate a presentare una specifica istanza, corredata dal piano di investimento, alla Direzione generale per la politica industriale che, concluse le verifiche di propria competenza, trasmette copia della domanda alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese. Quest'ultima, entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione, effettua una nuova istruttoria e, in caso di esito positivo, provvede alla prenotazione delle risorse finanziarie.

A seguito della realizzazione degli investimenti, le imprese che hanno ricevuto comunicazione dell’avvenuta prenotazione del credito d’imposta possono presentare l'istanza di concessione dell'agevolazione alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese che, verificate la completezza delle informazioni, l’ammissibilità delle spese e l’avvio delle attività previste dagli Accordi di programma, determina l'ammontare del credito d’imposta concedibile a ciascuna impresa.

Intensità del credito d'imposta

L'incentivo è concesso nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite, in linea con il Regolamento generale di esenzione, dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

In particolare, per i SIN delle Regioni Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia il limite è fissato al:

  • 45% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
  • 20% delle spese ammissibili per le medie imprese;
  • 10% delle spese ammissibili per le grandi imprese.

Per le zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale il tetto massimo è pari al:

  • 30% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
  • 20% delle spese ammissibili per le medie imprese;
  • 10% delle spese ammissibili per le grandi imprese.

Per tutte le altre aree del territorio nazionale l'intensità massima è pari al:

  • 20% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
  • 10% delle spese ammissibili per le medie imprese.

Solo a seguito del ricevimento del decreto di concessione delle agevolazioni, l'impresa può fruire del credito d’imposta mediante riduzione dei versamenti da effettuare con il modello di pagamento F24, che deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, rispettando le modalità e i termini che saranno definiti con provvedimento del direttore dell'Agenzia.

Links
Destinazione Italia DL 145-2013: al via il progetto Italia Start up Visa

Destinazione Italia: Voucher digitalizzazione, la lunga attesa delle PMI
MSE: credito di imposta per la bonifica dei Siti inquinati di interesse nazionale - SIN

Author: Paolo Margari / photo on flickr

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