POI Energia 2007-2013 - risultati e prospettive

Un miliardo di euro e 2.553 progetti realizzati. Il Ministero dello Sviluppo economico presenta i risultati del POI Energia 2007-2013.

POI Energia

L'efficientamento della rete di trasmissione elettrica nel Mezzogiorno

Efficienza energetica – Governo pensa a iniezione di nuove risorse

Nel corso della Settimana europea dell'energia sostenibile (EU Sustainable Energy Week o EUSEW), dedicata alla promozione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili, il Ministero dello Sviluppo economico presenta a Roma i risultati e le storie dei progetti realizzati dal POI Energia, il Programma operativo interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico cofinanziato dal FESR 2007-2013.

I numeri del POI Energia

Il programma ha portato sui territori risorse superiori a un miliardo di euro, di cui il 75% a valere su risorse FESR e il 25% da fondi nazionali. Gli investimenti attivati hanno consentito di realizzare, nelle Regioni Convergenza, 2.553 progetti collegati ai piani presentati da amministrazioni pubbliche, reti e imprese e per il finanziamento di studi e diagnosi.

Le risorse assegnate risultano così distribuite:

  • 366.268.671 euro alla PA;
  • 265.887.314 euro alle reti;
  • 239.662.235 euro alle imprese;
  • 48.575.876 euro a studi e diagnosi.

Più nello specifico, il programma ha finanziato:

  • 1.283 cantieri attivati per la realizzazione di interventi sugli edifici della PA;
  • 1.172 progetti realizzati dai Comuni;
  • 26 progetti dalle università;
  • 19 progetti nei musei e negli edigici di pregio;
  • 23 progetti sull'edilizia carceraria;
  • 10 progetti sulle strutture ospedaliere;
  • 1.065 km di rete ammodernati in un'ottica di smart grid;
  • contributi alle imprese per 240 milioni di euro, prevalentemente a favore di micro imprese e PMI (73%), per il finanziamento di 1.237 progetti;
  • 703 milioni di euro di investimenti complessivamente attivati sul territorio;
  • 8 studi sulla geotermia;
  • 2 procedure innovative di ammnistrazione digitale (tramite gli avvisi pubblici Comuni per la sostenibilità e l'efficienza energetica CSE 2014 e 2015) che hanno realizzato oltre 800 progetti;
  • interventi per la riduzione di 416.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica;
  • 105 megawatt di capacità addizionale installata per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Commenti

“All'inizio il Programma ha vissuto un iter travagliato, è partito in ritardo, ha cambiato quattro volte la governance, ma nonostante questo è riuscito a trasformare la sfida delle rinnovabili in un'occasione di sviluppo dei territori”, dichiara Simonetta Piezzo, dirigente del Mise, autorità di gestione del programma.

Il POI Energia, nota ancora Piezzo, ha condotto alla produzione di energia da tutte le fonti rinnovabili, dalle biomasse alla geotermia, ad esclusione dell'eolico; all'efficientemento degli immobili della Pubblica amministrazione; sono stati condotti interventi sul territorio per il potenziamento delle reti di distribuzione dell'energia, e per diagnosi energetiche.

“Il programma ha cambiato in parte orientamento rispetto agli obiettivi iniziali, facendo leva sugli investimenti affinché la Pubblica amministrazione diventasse un volano per l'economia e innescasse un processo virtuoso”.

Inoltre, rispetto al 2006-2007, quando il POI Energia è stato messo a punto, lo scenario delle rinnovabili è completamente cambiato. Ulteriore difficoltà, spiega Cosimo Antonaci dell'Agenzia per la coesione territoriale, è stata “spiegare alla Commissione europea che l'Italia intendeva realizzare un programma interregionale”.

“Ora stiamo entrando nella fase attuativa della programmazione 2014-2020, e l'energia continua ad avere un ruolo importante”, con una specifica linea d'azione nel PON Imprese e competitività. Inoltre, i programmi operativi regionali “hanno al loro interno una forte previsione programmatica di risorse concentrata sull'energia”.

Fra le iniziative avviate dall'Agenzia per il prossimo ciclo di programmazione per agevolare il corretto utilizzo dei fondi Ue, l'attivazione di una “task force sugli strumenti di ingegneria finanziaria: gli interventi di efficienza energetica, in particolare, possono autofinanziarsi”.

Le best practices

L'incontro è stata l'occasione per presentare una serie di progetti finanziati dal programma: dagli interventi sulle strutture carcerarie ai progetti comunali, passando per i progetti realizzati dalle università, dalle strutture di assistenza e dalle imprese. Quindi, il focus si è spostato sugli interventi realizzati sulla rete di distribuzione e trasmissione dell'energia da Enel Spa e Terna Spa, finanziati grazie al programma.

E' il caso del progetto “Smart Technology Linee AT-AAT" Macro Area Sud relativo a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, realizzato da Terna Spa, finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico a dicembre 2014, con un contributo a fondo perduto di 49,5 milioni di euro.

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