Bando Fondo Crescita Sostenibile Horizon 2020 - istruzioni per erogazione finanziamenti

RicercaIl Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato la circolare del 9 aprile 2015 che chiarisce le modalità per la presentazione delle richieste di erogazione delle agevolazioni a valere sul bando del Fondo per la crescita sostenibile per progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici di Horizon 2020.

Bando FCS Horizon 2020

Con uno stanziamento pari a 300 milioni di euro, di cui il 60% riservato a iniziative proposte da PMI, il bando finanzia progetti di R&S negli ambiti tecnologici individuati dal programma Ue Horizon 2020 presentati da imprese, singole o associate, anche in collaborazione con organismi di ricerca.

I finanziamenti agevolati possono essere concessi fino al 70% delle spese ammissibili per le piccole imprese, fino al 60% per le medie imprese e fino al 50% per le grandi imprese, in relazione a progetti con un ammontare complessivo di spese ammissibili compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro.

Il 28 ottobre 2014, al termine della seconda giornata di apertura dello sportello, il MISE ha dovuto comunicare la chiusura del bando, perchè l'ammontare dei finanziamenti richiesti nell'ambito dei 271 progetti presentati superava le risorse disponibili. La graduatoria per l’ammissione all’istruttoria delle istanze presentate nei due giorni di apertura dello sportello è stata approvata con decreto direttoriale 30 ottobre 2014.

Il soggetto gestore dell’intervento è Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale, cui è stata affidata anche la gestione del fondo istituito dal decreto ministeriale del 20 giugno 2013 per garantire l’erogazione a titolo di anticipazione della prima quota delle agevolazioni a valere sul bando.

Circolare MISE del 9 aprile 2015

La circolare del MISE fornisce chiarimenti su alcuni aspetti dell’iter agevolativo, tra cui le modalità di presentazione delle domande di erogazione delle agevolazioni.

Comunicazione della data di avvio

In base alla circolare i beneficiari degli incentivi devono comunicare al soggetto gestore l’avvio del progetto non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende:

  • la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento,
  • oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento,
  • oppure la data di inizio dell’attività del personale interno,

a seconda di quale condizione si verifichi prima.

Verifica intermedia e verifiche finali

Per agevolare la verifica intermedia di natura tecnica sullo stato di attuazione del progetto di ricerca e sviluppo, il soggetto beneficiario può trasmettere, prima della data prevista per lo svolgimento del controllo, una relazione sullo stato di attuazione del progetto.

Quanto alle verifiche finali, il beneficiario è tenuto a mantenere presso la propria sede, in originale, la documentazione giustificativa delle spese rendicontate e a rendere disponibili i documenti tecnici di progetto che dimostrano l’effettiva realizzazione delle attività di R&S.

Criteri generali per l’erogazione delle agevolazioni

Le agevolazioni sono erogate dal soggetto gestore in non più di 5 soluzioni, più l'ultima a saldo, in relazione agli stati di avanzamento del progetto.

Ad eccezione di quanto previsto per le richieste relative alla prima erogazione e all’ultimo stato di avanzamento, questi stati di avanzamento devono essere relativi a un periodo temporale pari a un semestre o a un multiplo di semestre, a partire dalla data del decreto di concessione, oppure, nel caso in cui il progetto sia avviato successivamente all’adozione di tale decreto, a partire dalla data di effettivo avvio delle attività.

La circolare stabilisce che l’erogazione per stato di avanzamento deve essere presentata entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione e può riguardare il periodo temporale che va dall’avvio del progetto fino alla data del decreto di concessione, indipendentemente dalla cadenza semestrale.

La prima erogazione, invece, può essere disposta per stato di avanzamento oppure a titolo di anticipazione.

L’erogazione a titolo di anticipazione è prevista esclusivamente per le PMI, che possono richiedere, nel limite massimo del 25% del totale delle agevolazioni concesse, l’accesso alla garanzia dell'apposito fondo istituito dal decreto 20 giugno 2013. In alternativa, è possibile accedere all'anticipazione a fronte della presentazione di una fideiussione bancaria o di una polizza assicurativa.

La richiesta di erogazione dell'ultimo stato di avanzamento, invece, può riguardare un periodo temporale diverso da un semestre e deve essere presentata entro 3 mesi dalla data di ultimazione del progetto.

In generale, chiarisce la circolare, nel corso della realizzazione del progetto, l’ammontare complessivo delle erogazioni non può superare il 90% delle agevolazioni concesse, mentre il restante 10%, da sottrarre all’ultimo stato di avanzamento o, se non sufficiente, anche a quello immediatamente precedente, viene erogato a saldo.

Modalità di presentazione delle richieste di erogazione

La presentazione delle richieste di erogazione delle agevolazioni e della relativa documentazione deve avvenire in via esclusivamente telematica, utilizzando la procedura di compilazione guidata disponibile nel sito del soggetto gestore.

Il rimborso del finanziamento agevolato e degli interessi di preammortamento deve avvenire secondo un piano a rate semestrali costanti posticipate con scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno.

In caso di ritardo nel pagamento degli interessi e delle rate di ammortamento è previsto un interesse di mora pari al tasso ufficiale di riferimento (TUR) vigente, maggiorato di tre punti percentuali. Se la mancata restituzione si protrae per oltre un anno, il Ministero dello Sviluppo economico procede alla revoca delle agevolazioni in misua pari alla quota di finanziamento agevolato non restituita.

Links
Circolare 9 aprile 2015
Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale

Photo credit: Università Campus Bio-Medico di Roma / Foter / CC BY-NC-SA

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