MIUR - al via Piano nazionale scuola digitale

Scuola digitale

A disposizione un miliardo di euro a valere su La Buona Scuola e sul nuovo PON per l'istruzione

Tecnologie digitali per innovare la didattica a vantaggio di studenti, docenti e personale della scuola. E' l'obiettivo del Piano nazionale per la scuola digitale, presentato oggi dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, insieme al sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Antonello Giacomelli, al consigliere per l'innovazione del Presidente del Consiglio Paolo Barberis e al presidente di Confindustria Digitale Elio Catania.

A pochi giorni dalla presentazione del PON per la Scuola 2014-2020 e dalla pubblicazione del rapporto Uval che ha denunciato le difficoltà di accesso alla banda larga degli istituti scolastici italiani, il MIUR lancia il suo Piano d'azione per la digitalizzazione del mondo dell'istruzione.

Il documento, sotto forma di manuale operativo, è stato messo a disposizione degli istituti scolastici e prevede quattro ambiti di lavoro:

  • Strumenti abilitanti: è la parte infrastrutturale con tutte le azioni relative alla connettività, ai nuovi spazi e ambienti per la didattica, all’amministrazione digitale;
  • Competenze e contenuti per gli studenti: relativo a standard e interoperabilità degli ambienti on line per la didattica, promozione delle Risorse Educative Aperte (OER), esperienze di alternanza scuola-lavoro in imprese digitali;
  • Formazione del personale: comprende gli interventi necessari per fare in modo che le persone che lavorano nella scuola siano dotate delle competenze necessarie per guidare il processo di digitalizzazione;
  • Accompagnamento: azioni dirette a fare in modo che il Piano si concretizzi in un cambio di paradigma diffuso e condiviso a tutti i livelli, sia dentro che fuori dalla scuola.

Per ciascuna delle 35 azioni che compongono il Piano è previsto un bando o una circolare. Un'azione, ad esempio, riguarda la creazione di ambienti digitali per la didattica, per cui è stato attivato un bando da 140 milioni di euro aperto fino al 30 novembre 2015. Un'altra azione riguarda le infrastrutture di rete LAN-WLAN, cui era dedicato l'avviso da 90 milioni di euro che si è chiuso il 9 ottobre.

Sul tema della banda larga, senza la quale le scuole non possono sfruttare a pieno le dotazioni tecnologiche ottenute partecipando alle altre azioni, è stato già firmato un protocollo operativo con il Ministero dello Sviluppo economico. L'idea è quella di assicurare la priorità alle scuole nell'ambito del Piano nazionale per la banda ultralarga, in modo che siano tutte collegate con la fibra ad almeno 100 mbps entro il 2020, ha spiegato il sottosegretario Giacomelli.

Quanto alle risorse finanziarie a disposizione del Piano nazionale per la scuola digitale, si tratta di un miliardo, di cui 600 milioni per la parte infrastrutturale e altri 400 per la parte software, competenze, formazione e monitoraggio, ha detto il ministro Giannini. “Queste risorse andranno alle scuole e non alle imprese. Le imprese - ha sottolineato il ministro - saranno chiamate ad essere con noi partner di questo processo mettendo al servizio parte delle strutture".

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Piano nazionale scuola digitale

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Author: Lupuca / photo on flickr

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