Banda larga: la guida di Bruxelles per gestire gli investimenti

Keyboard - photo by MichaelMaggsFare degli europei cittadini digitali. Per realizzare tale obiettivo la Commissione europea ha pubblicato la Guida agli investimenti sulla banda larga, rivolta alle autorità pubbliche che gestiscono i fondi comunitari destinati allo sviluppo di tale tecnologia. Una fonte preziosa, che fornisce consigli utili e mostra punti di forza e debolezze dei diversi modelli di investimento.

La guida inizia dando risposte ad alcune semplici domande - ad esempio “perché e come investire nella banda larga?” o “quali tipi di infrastrutture preferire?” -, quindi passa a trattare questioni di carattere economico, dando consigli pratici sulla corretta gestione dei finanziamenti, provenienti soprattutto dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, e sulle misure più idonee da adottare per la gestione dei rischi.

A firmare il documento sono stati il vicepresidente Joaquìn Almunia, il commissario europeo per la concorrenza Neelie Kroes, quello per le politiche regionali Johannes Hahn e Dacian Cioloş, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Evidente dunque l’importanza che le istituzioni comunitarie attribuiscono a tale guida, che dovrà rappresentare un faro per i Paesi membri, in grado così di gestire in maniera più effeciente i fondi Ue.

Il testo condivide con l'Agenda digitale il medesimo traguardo: far sì che, a partire dal 2020, i cittadini di tutta Europa possano accedere a Internet senza ostacoli di sorta, avendo a disposizione un servizio di velocità superiore a quella attuale. Una meta importante, non solo a livello tecnologico: infrastrutture web accessibili e di alta qualità, infatti, garantiscono una maggiore coesione sociale, economica e territoriale.

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Guide to broadband investment

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