Entro fine anno il lancio dell’Alleanza europea dell’industria solare fotovoltaica

Fotovoltaico - Foto di Mark StebnickiSi scaldano i motori di una nuova alleanza europea, quella che avrà l’obiettivo di potenziare le tecnologie e attirare nuovi investimenti nel solare fotovoltaico. Da novembre imprese, industria, istituti di ricerca, associazioni di consumatori e altri portatori di interessi potranno richiedere di aderire. 

Semplificazioni, competenze, investimenti: cosa prevede la Strategia UE per l'energia solare

Che il fotovoltaico sia praticamente tutto in mano cinese non è un segreto: negli ultimi 15 anni la capacità di produzione della filiera fotovoltaica ha praticamente lasciato Europa, Giappone e Stati Uniti per spostarsi in Cina. 

Del resto, come sottolinea l’ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) “Solar PV Global Supply Chains”, dal 2011 a oggi Pechino ha investito la bellezza di 50 miliardi di dollari nel solare, dieci volte in più dell’Europa per intenderci. 

Cambiare le carte in tavola è l’obiettivo della Strategia UE per l’energia solare presentata a maggio nell’ambito di REPowerEU. Per farlo la strategia punta su diversi strumenti incluso l’avvio di un’alleanza ad hoc. 

Cos'è l'Alleanza europea dell'industria solare fotovoltaica

Si chiama alleanza europea dell'industria solare fotovoltaica e nasce con due obiettivi principali: moltiplicare gli investimenti nel settore e sviluppare le tecnologie di produzione di e componenti solari fotovoltaici innovativi. 

“L'alleanza promuoverà un'industria innovativa e creatrice di valore in Europa, che porta alla creazione di posti di lavoro qui”, sostiene il commissario Thierry Breton, responsabile per il mercato unico”.

Del resto la crescita dell’occupazione nel fotovoltaico è indubbia: nel suo EU Solar Jobs Report 2022, SolarPower Europe (la maggiore associazione europea di settore) calcola che il numero di occupati nel fotovoltaico è cresciuto di 100.000 unità tra il 2020 e il 2021. E altri 150.000 posti di lavoro sono previsti per il 2022.

O, per dirla ancora con le parole di Breton: “l'industria solare europea ha già creato più di 357.000 posti di lavoro. Abbiamo il potenziale per raddoppiare queste cifre entro la fine del decennio”.

Una panoramica dei fondi europei per le green skills

L’alleanza europea dell'industria solare fotovoltaica metterà sostanzialmente intorno a un tavolo tutti coloro che si occupano a vario titolo di energia solare: riunirà quindi industrie, istituti di ricerca, associazioni di consumatori, ONG e altre parti interessate con un interesse nel settore e fornirà un piano d'azione per la catena del valore industriale del solare in Europa. Non solo: l’alleanza UE dell'industria solare fotovoltaica si impegnerà con Bruxelles e gli Stati membri su questioni molto ampie e complesse: ricerca e innovazione, tecnologia, filiera industriale, materie prime, accesso ai finanziamenti, partnership internazionali, resilienza della filiera globale, circolarità, sostenibilità e competenze.

L’avviso per raccogliere adesioni alla European Solar Photovoltaic Industry Alliance sarà pubblicato a novembre, mentre il varo ufficiale dell’alleanza è previsto entro fine 2022.

La Commissione collaborerà con EIT InnoEnergy per istituirla, basandosi sui successi ottenuti da Batteries Alliance o la European Clean Hydrogen Alliance.

Tra i compiti dell’alleanza ci sarà anche quello di scovare le opportunità di sostegno finanziario per il settore, che in ambito europeo possono essere rappresentate principalmente da InvestEU, dall’Innovation Fund, dai Recovery Plan e dai fondi della politica di coesione.

L'alleanza avrà inoltre un focus dedicato alla ricerca e all'innovazione con forti legami con il programma Horizon Europe.

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