Nuova social card: a breve i bandi dei Comuni

Famiglia - foto di Steve PolyakUn altro passo in avanti verso l'avvio della nuova social card: con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 gennaio 2013, i dodici Comuni coinvolti nella sperimentazione possono emanare i bandi per l'ammissione al beneficio, a valere su una dotazione complessiva pari a 50 milioni di euro.

Protagonisti della sperimentazione sono i comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.

Ciascun comune gestirà, per un anno, l'assegnazione delle social card, attraverso la pubblicazione di bandi per la presentazione delle domande, contenenti i requisiti per l'accesso ai benefici.

In particolare, per quanto riguarda le condizioni economiche, i requisiti sono:

  • ISEE non superiore a 3.000 euro;
  • valore ai fini ICI della abitazione inferiore a euro 30.000;
  • altri limiti di tipo patrimoniale e reddituale (es. patrimonio mobiliare - conti correnti, etc. - inferiore a euro 8.000);
  • altri limiti sul possesso di auto e motocicli (es. assenza di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta).

Relativamente alle condizioni lavorative, invece, si è ammessi in caso di estremo disagio lavorativo della famiglia, quindi in caso di disoccupazione di tutti i membri adulti o se i redditi da lavoro nei sei mesi precedenti non superano i 4mila euro. Nella famiglia, inoltre, devono essere presenti dei minori.

Il valore della carta varierà in base al numero di componenti del nucleo familiare, fino a un importo massimo di circa 400 euro al mese, quindi superiore a quello della social card ordinaria da 40 euro, che comunque continuerà a essere distribuita.

Inoltre, i Comuni assicureranno a tutti i beneficiari della social card un progetto personalizzato diretto ad aiutare le famiglie nel superamento della condizione di povertà e di esclusione sociale, ad esempio attraverso interventi per il reinserimento lavorativo degli adulti e per migliorare il rendimento scolastico di bambini e ragazzi. A questo percorso contribuiranno i servizi sociali erogati dai Comuni, i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole.


I bandi saranno emanati dai Comuni nelle prossime settimane, per arrivare a definire la graduatoria dei beneficiari entro settembre.

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Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013

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