Start-up: in Italia imprese innovative in crescita

InnovazioneCresce il numero delle start-up italiane - da gennaio ad oggi ne sono nate già 307 - ma non abbastanza per tenere il passo con gli altri paesi europei. A rivelarlo è un’indagine condotta dall'Osservatorio StartUp School of Management del Politecnico di Milano, che ha individuato il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) come il più dinamico per le nuove imprese. A sostegno delle neo-imprese non mancano sul territorio nazionale iniziative di formazione e informazione, come Seedlab e Ideopoli.

Indagine del Politecnico di Milano

Secondo l'Osservatorio StartUp School of Management, sono Gran Bretagna, Francia, Svezia, Finlandia e Danimarca, Svizzera e Germania i paesi europei più evoluti nel campo dell’imprenditorialità. Sebbene il decreto Crescita 2.0 favorisca la nascita di nuove start-up italiane, "l'Italia - ha sottolineato l'Osservatorio - appare ancora molto indietro sia per numero di imprese innovative che nascono ogni anno, sia per ammontare di investimenti".

Nella mappa italiana delle start-up i settori trainanti sono quelli innovativi (software e informatica) che hanno registrato 80 nuove imprese, seguiti da ricerca e sviluppo (69 aziende), industria (58 aziende), architettura e ingegneria (23 imprese), servizi di informazione (15 imprese), commercio (10 imprese) e consulenza aziendale (10 imprese).

Le migliori performance sono state registrate nel Nord Italia, con il Piemonte (50 startup) in testa, seguito da Lombardia (47 startup), Veneto (39 startup), Toscana (26 startup) ed Emilia Romagna (24 startup). In Centro Italia invece sono Toscana, Marche e Lazio le regioni che hanno accolto più start-up, mentre nel Mezzogiorno la Calabria ha registrato 4 nuove imprese, seguita da Puglia e Basilicata. Il Molise è l’unica regione a non aver registrato alcuna nuova impresa. Tra le province con il maggior numero di start-up ci sono: Torino, Padova, Trento, Milano e Roma.

Nonostante la crescita delle nuove imprese - ha sottolineato l’Osservatotio "in Italia si è investito in start-up un settimo rispetto alla Francia, un quinto rispetto alla Germania e al Regno Unito e la metà rispetto ai paesi del nord (Svezia, Finlandia e Norvegia) con Pil molto inferiori a quello italiano".

"Attualmente - ha dichiarato l'Osservatorio - in Italia si contano una ventina gli investitori istituzionali, una decina di incubatori privati che forniscono anche risorse e servizi a valore aggiunto di varia natura, una trentina di incubatori universitari, un centinaio di investitori 'informali', tra business angel e family office".

SeedLab e Ideopoli

Per sostenere la crescita di nuove imprese sul territorio nazionale sono presenti al momento diverse iniziative di formazione e incubazione, come il programma SeedLab. L'obiettivo di SeedLab è aiutare le neo-imprese a diventare aziende di successo attraverso la concessione di microfinanziamenti, moduli di formazione manageriale e mentorship. Il programma prevede un percorso intensivo di International Business Management con la possibilità di svolgere uno stage per aiutare a definire il business plan o 3 mesi di incubazione intensiva per continuare ad apprendere contenuti orientati allo sviluppo delle start-up.

Ideopoli, invece, è un progetto nato per sostenere le startup sostenibili e i giovani imprenditori. Nell’ambito del progetto è stata lanciata l’iniziativa Lifegate rivolta ai neo-imprenditori che intendono avviare un’azienda sostenibile. Entro il 25 marzo 2013 gli interessati, collegandosi al sito, possono raccontare in non più di 1000 caratteri la propria idea di impresa sostenibile. Gli autori dei progetti più innovativi potranno accedere ad un corso di formazione d’impresa che si terrà all’interno di Frame 2013 - Salone permanente dedicato al lavoro e al fare impresa - il 19 e 20 aprile a Erba (CO). Il corso è realizzato in collaborazione con ComoNExT, il Parco Scientifico Tecnologico della Camera di Commercio di Como.

Links

SeedLab


Ideopoli - Lifegate

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