Catania: gli effetti sul settore agricolo delle nuove misure fiscali

Campo di grano - foto di Skiwalker79Dopo l'approvazione del Consiglio dei Ministri del disegno di legge recante delega al governo in materia fiscale, dopo l'ok della Camera al provvedimento di conversione del decreto legge n. 16/2012 concernente semplificazioni tributarie - che ora torna all'esame del Senato -, il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, fa il punto sulle conseguenze delle nuove misure varate dall'esecutivo Monti sul comparto agricolo.

"Le misure in questione", dichiara Catania, "comportano indubbiamente un sacrificio per gli agricoltori, particolarmente in relazione all'Imu. Questo onere deve essere messo in relazione alla fase economica che stiamo attraversando e che ha costretto a forti sacrifici l'intera società italiana. Le disposizioni per la fiscalità agricola testimoniano però l'impegno del governo diretto ad evitare che venga compromessa la redditività delle imprese, in una visione che tutela la specificità del settore. Le correzioni introdotte per l'Imu e le scelte adottate nel disegno di legge di delega fiscale assicurano un quadro complessivo che consentirà alle aziende agricole una proficua prosecuzione del proprio impegno produttivo".

Dunque, secondo il ministro, chiesti, sì, sacrifici, ma senza perdere di vista la peculiarità del comparto agricolo. E fa alcuni esempi.

Catasto e Imposta Municipale Unica sugli immobili (Imu)

Nel disegno di legge di delega fiscale, per esempio, è prevista una revisione del sistema catastale, da cui, però, è escluso il catasto dei terreni agricoli. Inoltre, per quanto concerne i fabbricati rurali, pur essendo in linea di principio inclusi nel perimetro della delega (che concerne il catasto fabbricati), non sono, tuttavia, definiti principi e criteri direttivi per l'esercizio della revisione.

Per quanto riguarda, poi, il decreto legge sulle semplificazione fiscali, nel testo di conversione è contenuta una disposizione che dà la possibilità al Mipaaf, di concerto con il Ministero dell'Economia e Finanze, di riclassificare e riposizionare i Comuni in base all'effettiva redditività delle diverse zone agricole (svantaggiate, montane, ecc.), in modo da realizzare una catalogazione Imu (relativa alle aree soggette ed a quelle esenti) più rispondente alla realtà economica delle imprese. Un primo passo, questo, verso una revisione specifica del catasto terreni, affinché corrisponda alla reale evoluzione economica della redditività dei terreni stessi, in merito al quale il governo valuterà le modalità, da porre in essere con successivo provvedimento.

In materia di Imu, con la conversione del decreto legge sulle semplificazioni fiscali, vengono introdotte alcune importanti novità per fabbricati e terreni agricoli:

  • sono esentati dall'imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei Comuni montani o parzialmente montani;
  • si prevede una franchigia (fino a 6.000 euro di valore) ed una riduzione d'imposta (fino a 32.000 euro di valore);
  • si riduce al 30% il pagamento dell'acconto Imu per i fabbricati rurali, in scadenza a giugno 2012. La norma prevede espressamente che, in caso di gettito derivante dall'imposta superiore alle previsioni, l'aliquota venga ridotta prima del saldo di dicembre, evitando, in questo modo, la possibilità di una forte pressione gravante sul settore, paventata dalle organizzazioni agricole.

Imposte su redditi

Le nuove misure delineate dal disegno di legge delega fiscale riguardanti le imposte sui redditi per le imprese non si applicano al settore agricolo. Le aziende agricole, pertanto, continueranno a calcolare e a corrispondere l'imposta secondo l'attuale sistema, basato sul reddito agrario derivante dal catasto.

Links

Fisco: il Cdm approva disegno di legge delega

Decreto legge 16-2012: Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie e lotta all'evasione

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