Parlamento europeo: spostamenti piu' facili per le imprese all'interno dell'Ue

Parlamento europeo - foto di WLLe società di capitali dovrebbero essere in grado di migrare ovunque all'interno dell'Unione europea. E' con questa idea che il Parlamento di Strasburgo ha approvato la risoluzione elaborata da Evelyn Regner (S&D) che chiede alla Commissione di presentare nuove norme sui trasferimenti transfrontalieri delle imprese.

Mobilità sì, ma secondo regole precise. Per gli eurodeputati, le società di capitali devono potersi muovere liberamente entro il territorio dell'Unione a condizione che i lavoratori siano consultati, che gli azionisti approvino la decisione e che non si stia cercando di aggirare le leggi fiscali o sociali del paese di origine.

La risoluzione, approvata in Plenaria la scorsa settimana, chiede, infatti, di garantire alle società la possibilità di esercitare il loro diritto di stabilimento, ovvero di migrare in uno Stato membro ospitante senza perdere la personalità giuridica e senza necessità di sciogliersi, attraverso la trasformazione in una forma societaria disciplinata dalla legislazione dello Stato membro ospitante.

Tuttavia, all'impresa si chiede di consultare i rappresentanti dei lavoratori e di presentare una relazione per spiegare le ragioni di tale scelta e le conseguenze del trasferimento per azionisti, creditori e dipendenti.
Prima dell'approvazione del trasferimento, infatti, le parti interessate avrebbero diritto ad un periodo di tempo compreso tra uno e tre mesi per valutare la relazione, lasciando agli azionisti di minoranza eventualmente contrari il diritto di recedere dalla società.

Non dovrebbero, invece, essere autorizzati allo spostamento della sede, secondo gli eurodeputati, le società che hanno in corso procedimenti di scioglimento, liquidazione, insolvenza o cessazione dei pagamenti.

Nella proposta del Parlamento, particolare attenzione è riservata ai diritti di partecipazione dei dipendenti, che, se non adeguatamente protetti dalla legislazione del paese ospitante, dovrebbero essere mantenuti al livello precedente il trasferimento, quindi come nello stato d'origine.

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Risoluzione del PE del 2 febbraio 2012 recante raccomandazioni alla Commissione su una 14a direttiva di diritto societario in materia di trasferimenti transfrontalieri di sedi di società

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