Il testo del Documento programmatico di bilancio 2023 trasmesso a Bruxelles

Foto di ds_30 da PixabayIl governo Meloni ha inviato alla Commissione UE il Documento programmatico di bilancio (DPB) 2023, nella versione aggiornata rispetto a quella provvisoria mandata a ottobre da Draghi. Ora Bruxelles dovrà valutare se l’ossatura della Manovra 2023 (di cui il DPB contiene in buona sostanza lo schema delle entrate e delle uscite) sia coerente con le raccomandazioni Paese che, per l’Italia, continuano a puntare l’attenzione soprattutto sulla sostenibilità dei conti pubblici.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2023?

Conscio di ciò il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, che ha firmato il nuovo DPB 2023, nella premessa descrive a chiare lettere il contesto nel quale è stato varato il Documento e - di conseguenza - la legge di Bilancio 2023.

“È inutile dire che stiamo attraversando una fase di severa difficoltà a livello economico e sociale e di grande incertezza riguardo al contesto geopolitico”, scrive infatti Giorgetti. “L’impennata del costo dell’energia minaccia la sopravvivenza delle nostre imprese, non solo nelle industrie a elevata intensità energetica, ma anche nei servizi. Le famiglie sono duramente colpite dal forte rialzo dell’inflazione mentre le retribuzioni crescono ad un ritmo assai moderato.

Si impone, pertanto, una continuazione e un rafforzamento degli aiuti a imprese e famiglie, rendendoli ancor più mirati, incisivi e differenziati. Ciò affinché le risorse di bilancio siano spese in modo oculato e, al contempo, non si creino situazioni di forte svantaggio competitivo a danno delle imprese italiane e non si aggravino la povertà e il disagio sociale”, conclude il ministro.

Per approfondire: Conti pubblici: UE, Italia sotto sorveglianza per il debito pubblico

Documento programmatico di bilancio 2023: quali sono le coperture per la nuova Manovra

Sempre nella premessa del DPB, Giorgetti passa quindi a tracciare il quadro delle coperture economiche della nuova legge di Bilancio di cui - allo stato attuale - circolano solo bozze nelle quali alcuni dei capitoli più rilevanti sulle entrate sono ancora in bianco.

“In base al nuovo obiettivo di indebitamento netto, la manovra di bilancio per il 2023 può contare su risorse di bilancio aggiuntive pari all’1,1 per cento del PIL in confronto al quadro tendenziale a legislazione vigente. Tali risorse saranno interamente dedicate a contrastare il caro energia e l’aumento dei prezzi. Gli interventi che il Governo ha adottato e che saranno contenuti nella prossima manovra si connotano per un approccio mirato e temporaneo (targeted and temporary) in coerenza con le Raccomandazioni che la Commissione europea”. Si tratta, in buona sostanza, dei 21 miliardi di euro destinati alle misure contro il caro bollette, di cui Giorgetti chiarisce l'approccio “mirato” e “temporaneo”, nell’ottica di tranquillizzare non solo Bruxelles ma anche i mercati sulla sostenibilità del debito.

“Un approccio ‘mirato’ significa che, sebbene la politica di mitigazione del costo dell’energia si rivolga a tutti i cittadini e a tutte le imprese, una quota significativa delle risorse messe è volta a sostenere le fasce più deboli della popolazione e quelle imprese che si trovano in maggiore difficoltà, non potendo traslare sui prezzi i forti aumenti dei costi a fronte di una concorrenza internazionale che gode di costi dell’energia e dei materiali più contenuti”, scrive infatti il ministro.

“L’aggettivo ‘temporaneo’ sottolinea, invece, come il Governo assuma l’impegno a ridurre e poi eliminare gli aiuti e i tagli alle imposte non appena i prezzi del gas naturale, dell’energia e dei carburanti rientreranno verso livelli in linea con il periodo pre-crisi”.

A fine marzo, in vista della predisposizione del Programma di Stabilità 2023 - aggiunge Giorgetti - il Governo rivaluterà la situazione e, se necessario, attuerà nuove misure di contrasto al caro energia utilizzando prioritariamente eventuali entrate aggiuntive e risparmi di spesa che si manifestassero nei primi mesi dell’anno”. 

Ed è questo, forse, uno dei punti più delicati del quadro complessivo. Su una Manovra che cuba infatti 35 miliardi di euro, 21 miliardi vanno sulle misure contro i rincari dell’energia, prevedendo però coperture solo per i primi tre mesi dell’anno. Il resto dipenderà dall'evoluzione del contesto internazionale. 

A questo quadro in continua evoluzione, si aggiungono poi gli altri punti della Manovra. “La legge di bilancio per il 2023 contiene anche numerose misure di politica economica coerenti con la strategia di medio termine del Governo; misure che dotate di autonoma copertura non impatteranno negativamente sull’indebitamento netto. Ciò a testimonianza dell’impegno del Governo a conseguire un equilibrio tra sana gestione della finanza pubblica e rilancio della crescita economica in chiave sostenibile e, nella convinzione che questo possa produrre effetti positivi anche sul differenziale di rendimento sui titoli di Stato”.

A questo si aggiungerà poi l’effetto PNRR, la cui “messa a terra”, si legge nel Documento, “darà un forte impulso alla crescita quantitativa e qualitativa dell’economia italiana, contribuendo anche a migliorare la sostenibilità del debito pubblico”.

Che cos’è il Documento programmatico di bilancio?

Come già accennato, il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) è sostanzialmente l’ossatura economica della legge di Bilancio.

Si tratta infatti di “un documento programmatico previsto dal Regolamento UE n. 473/2013 nel quale i paesi dell’area dell’euro illustrano all’Europa, in forma sintetica e standardizzata, il proprio progetto di bilancio per l’anno successivo”, spiega il MEF. 

Anche se in questo caso il DPB 2023 è stato inviato il 24 novembre a causa delle elezioni in autunno, in genere il “Documento deve essere inviato alla Commissione UE entro il 15 ottobre di ciascun anno. Entro il 30 novembre, la Commissione Europea adotta e presenta all’Eurogruppo un parere sul DPB in cui valuta la conformità dei programmi di bilancio alle raccomandazioni formulate nell’ambito del Semestre europeo, nonché la congruità della manovra rispetto agli obiettivi programmatici indicati da ciascuno Stato membro. Il parere, per ogni singolo Paese e per l’area dell’euro nel suo complesso è reso pubblico, assicurando un alto grado di trasparenza. Nel caso in cui venga riscontrata una inosservanza particolarmente grave degli obblighi assunti nel Patto di stabilità e crescita, al Paese potrà essere chiesto di rivedere il proprio DPB per tenere conto delle osservazioni formulate dalla Commissione”, spiegano sempre dal Ministero dell’economia.

Consulta il testo del Documento programmatico di bilancio 2023 (versione provvisiora del Governo Draghi)

Consulta il testo del Documento programmatico di bilancio 2023 (versione aggiornata del Governo Meloni)

Foto di ds_30 da Pixabay

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