Fondo Impresa Femminile, al via i nuovi incentivi per l'imprenditoria femminile

Fondo Impresa Donna - Foto di Jopwell da PexelsA partire da oggi, 24 maggio, le aziende guidate da donne attive da più di un anno possono precompilare la domanda per richiedere i contributi a valere sul Fondo impresa femminile.

Gli incentivi per l'imprenditoria femminile nella Legge di Bilancio 2021

Il Fondo imprenditoria femminile, noto anche come 'Fondo Impresa Donna', nasce con l'obiettivo di promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell'imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

La misura ha riscosso un grande interesse da parte delle imprese 'in rosa' nuove o costituite da meno di un anno. Nella prima giornata di apertura dello sportello riservato alle neo imprese, infatti, il rilevante numero di istanze inviate ha provocato in sole 24 ore l'esaurimento delle risorse e la conseguente chiusura dello sportello.

Lo sportello è stato riattivato in data odierna, a partire dalle ore 10.00, per la fase di compilazione delle domande da parte delle imprese femminili che sono invece attive da oltre un anno.

Ecco come funziona l'incentivo del Ministero dello sviluppo economico volto a creare un ambiente fertile per le nuove imprenditrici e a recuperare il gap del tasso di occupazione femminile che separa l'Italia dagli altri paesi europei.

Come funziona il Fondo imprenditoria femminile?

Possono accedere al Fondo e beneficiare delle agevolazioni le imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle tre seguenti linee di azione:

  • incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili (Capo II del decreto 30 settembre 2021); 
  • incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili (Capo III); 
  • azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile (Capo V).

Nello specifico, per il capitolo 'nascita' le imprese devono essere costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e iscritte nel registro delle imprese; mentre per il capitolo 'consolidamento e sviluppo', le aziende devono essere costituite da almeno dodici mesi.

Tra i requisiti necessari ci sono l'essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal MISE un ordine di recupero.

Sono ammesse, inoltre, le lavoratrici autonome, in possesso della partita IVA, aperta da meno di dodici mesi ('nascita') o da almeno dodici mesi ('consolidamento e sviluppo') alla data di invio dell'istanza di sussidio, fatta salvo l'avvenuta iscrizione all'ordine professionale di riferimento.

Solo per il capitolo 'nascita', possono presentare domanda anche le persone fisicheche intendono costituire una impresa femminile. In tal caso, l'ammissione alle agevolazioni è subordinata alla trasmissione della documentazione necessaria a dimostrare l'avvenuta costituzione dell'impresa - o in caso di avvio di attività libero professionali l'apertura della partita IVA - entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'esito positivo della valutazione inviata da Invitalia, in qualità di soggetto gestore.

Fondo impresa femminile - Fonte: Invitalia

Per entrambi gli incentivi - 'nascita' e 'consolidamento e sviluppo' - sono ammesse attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo con programmi di investimento da realizzare entro due anni il cui tetto di spese ammissibili è fissato a:

  • 250mila euro per le nuove imprese;
  • 400mila per quelle già esistenti. 

Per quanto riguarda il capitolo 'diffusione della cultura', invece, il Fondo sostiene un ampio ventaglio di iniziative. Dalla promozione del valore dell'imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, alla diffusione della cultura imprenditoriale tra le donne, passando per l'orientamento verso percorsi di studio nelle materie STEM, fino alla sensibilizzazione verso professioni tipiche dell'economia digitale e alle azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d'impresa.

Quali incentivi ci sono per aprire un'attività?

Guardando agli incentivi per la nascita delle imprese femminili, le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo la seguente articolazione:

  • per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100mila euro, è prevista una copertura dell'80% delle spese ammissibili - elevata al 90% solo nel caso di donne disoccupate che avviano un'impresa individuale o un'attività di lavoro autonomo - e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50mila euro; 
  • per i programmi che prevedono spese ammissibili oltre i 100mila e fino a 250mila euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili. 

Relativamente allo sviluppo e al consolidamento delle imprese femminili, gli aiuti variano in base all'anzianità delle realtà aziendali. Nello specifico:

  • per le imprese femminili costituite da almeno dodici e da non più di trentasei mesi, le agevolazioni sono concesse per il 50% dell'ammontare complessivo in forma di contributo a fondo perduto e, per il restante 50%, in forma di finanziamento agevolato a un tasso pari a zero, fino a copertura del 80% delle spese ammissibili;
  • per le imprese femminili costituite da oltre trentasei mesi, ferma restando la copertura del 80% delle spese ammissibili di cui sopra, l'articolazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato prevista dal punto precedente si applica alle sole spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto. 

finanziamenti agevolati sono "a tasso zero", hanno una durata massima di otto anni, non sono assistiti da forme di garanzia e sono rimborsati dopo dodici mesi a decorrere dall'erogazione dell'ultima quota dell'agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

Fondo impresa femminile - Fonte: Invitalia

Durante il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, le imprese possono beneficiare anche dei servizi di assistenza tecnico-gestionale fino a un valore massimo complessivo non superiore ai 5mila euro. Nello specifico, 3mila euro sono erogati da Invitalia per fornire assistenza tecnica sulle agevolazioni e trasferire competenze specialistiche strategiche, mentre i restanti 2mila sotto forma di voucher, all'impresa beneficiaria che ne faccia istanza, a copertura del 50% del costo per l'acquisto di servizi specialistici, di importo non inferiore a 4mila euro, acquisiti da soggetti terzi esperti e  qualificati in attività di marketing e comunicazione.

Consulta il decreto del 30 settembre 2021, Gazzetta Ufficiale n. 296 del 14 dicembre 2021

Quante sono le risorse a disposizione del Fondo Impresa Donna?

Ammontano complessivamente a 200 milioni di euro le risorse a disposizione del Fondo impresa femminile, di cui 40 milioni stanziati dalla legge di Bilancio 2021 e 160 milioni previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Nel dettaglio, la dotazione finanziaria relativa al Fondo prevista dalla Manovra è pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Questo budget, in via di prima applicazione, è così ripartito:

  • agli interventi relativi alla nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili sono destinati 33,8 milioni di euro;
  • per gli interventi di diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile ci sono 6,2 milioni di euro;
  • una quota parte della dotazione finanziaria del primo punto, pari al 4% iva inclusa, è destinata all'esecuzione della convenzione tra il MISE e Invitalia.

Le risorse del PNRR a valere sul Fondo stanziate dal decreto interministeriale del 24 novembre 2021, pari a 160 milioni di euro, sono così ripartite tra gli interventi di cui ai Capi II e III del decreto 30 settembre 2021:

  • 38,8 milioni è destinato agli interventi del Capo II, relativo agli 'Incentivi per la nascita delle imprese femminili';
  • 121,2 milioni è destinato agli interventi del Capo III, relativo agli 'Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili'.

Consulta il decreto del 24 novembre 2021, Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 26 del 1° febbraio 2022

Imprenditoria femminile, quando fare le domande di contributo?

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione in un'apposita sezione del sito di Invitalia. 

È stato possibile compilare le domande di agevolazione per gli interventi relativi all’avvio di nuove imprese a partire dalle ore 10.00 del 5 maggio 2022. La possibilità di inviare effettivamente le istanze per questa linea di intervento si è aperta alle ore 10.00 del 19 maggio 2022 e si è chiusa, per esaurimento delle risorse, con effetto già dal giorno dopo, il 20 maggio 2022.

Le tempistiche per gli interventi di sviluppo e consolidamento delle imprese costituite da oltre un anno, invece, prevedono la compilazione delle domande di agevolazione a partire dalle ore 10.00 del 24 maggio 2022 e l'invio delle istanze dalle ore 10.00 del 7 giugno 2022.

Consulta la scheda tecnica della misura

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