Il Just Transition Fund per il Green Deal europeo

Fondo UE transizione - Photo by Min An from PexelsLa Commissione getta le fondamenta del piano per finanziare la transizione verde, e lo fa presentando il Piano di investimenti del Green Deal e il Meccanismo per la transizione giusta. La dotazione finanziaria sarà di 7,5 miliardi. 

> Cosa prevede il Green Deal europeo

Si tratta della prima di circa 50 proposte legislative che Bruxelles conta di varare nei prossimi due anni nell’ambito del Green Deal, il piano da 1.000 miliardi di euro di investimenti verdi per i prossimi dieci anni.

Un pacchetto di proposte, denominate Meccanismo di transizione giusta, che include un fondo ad hoc - il Just Transition Fund - e un Piano di investimenti per l'Europa sostenibile.

Meccanismo per la transizione giusta: cosa prevede

Un pacchetto da 100 miliardi, pensato per aiutare le regioni più povere dell’UE a muoversi verso un’economia a emissioni zero, attraverso una progressiva riduzione del consumo di combustibili fossili e il passaggio a tecnologie meno inquinanti in tutti i settori. 

Il Just Transition Mechanism finanzierà l’uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili nelle regioni europee che più ne dipendono, ma questo tipo di sostegno dovrà essere richiesto dallo Stato, la Regione o l’amministratore locale interessati.

Per accedere ai finanziamenti, gli Stati membri dovranno proporre dei piani di transizione territoriale coerenti con i Piani nazionali per l’energia e il clima per il 2030.

Il Meccanismo di transizione equa sarà basato su tre pilastri:

  1. un fondo ad hoc,
  2. un sistema specifico nell'ambito di InvestEU,
  3. uno strumento di prestito della BEI.

Parallelamente, il Meccanismo di transizione equa prevede anche una revisione delle norme UE sugli aiuti di Stato, con un allargamento delle maglie per i sussidi pubblici alle imprese che possono essere giustificati con gli obiettivi climatici e della transizione energetica.

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Cos'è il Just Transition Fund

Il primo tassello è rappresentato dal Fondo per la transizione equa, che potrà contare su risorse fresche per 7,5 miliardi di euro, che si sommano alla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine. 

Sul quadro finanziario pluriennale le istituzioni europee e gli Stati membri devono ancora trovare un accordo. Non a caso, intervenendo poco prima della presentazione del primo tassello del Green Deal a Strasburgo, il premier croato Andrej Plenkovic, llustrando il programma delle attività delle presidenza di turno del Consiglio Ue di Zagabria, ha sottolineato come un accordo sul bilancio di lungo termine sia la priorità. "Dobbiamo agire in modo celere, è di importanza cruciale portare avanti i negoziati realizzando dei progressi in tutti i fascicoli, il nostro fallimento rafforzerebbe chi non vuole un'Europa forte".

Tornando al Just Transition Fund, per poterne beneficiare gli Stati membri dovranno individuare i territori ammissibili mediante appositi piani territoriali per una transizione giusta, di concerto con la Commissione. Dovranno inoltre impegnarsi a integrare ogni euro versato dal Fondo con contributi dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo Plus, nonché con risorse nazionali supplementari. Ciò dovrebbe tradursi in finanziamenti totali dell'ordine di 30-50 miliardi di euro, che mobiliteranno a loro volta ulteriori investimenti. 

Il Fondo per una transizione giusta concederà principalmente sovvenzioni alle regioni per sostenere i lavoratori - aiutandoli ad esempio ad acquisire abilità e competenze spendibili sul mercato del lavoro del futuro - le PMI, le start-up e gli incubatori impegnati a creare nuove opportunità economiche in queste regioni. Sosterrà anche gli investimenti a favore della transizione all'energia pulita, tra cui quelli nell'efficienza energetica.

Il ruolo di InvestEU per una transizione equa

Previsto anche un sistema specifico per una transizione giusta nell'ambito di InvestEU, l’erede del piano Juncker. Obiettivo: mobilitare fino a 45 miliardi di euro di investimenti, soprattutto privati, a beneficio delle regioni interessate, ad esempio nei settori dell'energia sostenibile e dei trasporti, e aiutare le economie locali a individuare nuove fonti di crescita.

I prestiti BEI

Terzo e ultimo elemento del Meccanismo è lo strumento di prestito per il settore pubblico in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, sostenuto dal bilancio UE, che dovrebbe mobilitare tra i 25  i 30 miliardi di investimenti. Servirà ad accordare prestiti al settore pubblico, destinati ad esempio agli investimenti nelle reti di teleriscaldamento e alla ristrutturazione edilizia. 

La Commissione presenterà la relativa proposta legislativa a marzo.

Cosa significa il Just Transition Fund per l'Italia? 4 miliardi per l'ex Ilva

Per il presidente della Commissione europea David Sassoli il fondo avrà un impatto decisivo per il nostro Paese: “Vi potranno attingere sia le Regioni, sia i settori nazionali e le aziende dei Paesi che hanno sistemi industriali dipendenti dal carbone”. Molto probabilmente, per l’area industriale dell’ex Ilva di Taranto: “L’Italia avrà a disposizione dai 4 miliardi in su. Ora il tema è allineare le agende nazionali all’agenda europea: questo è il punto strategico e politico di questa fase”.

Il piano di investimenti del Green Deal europeo

Framework in cui si inquadra il Meccanismo per la transizione giusta è il piano di investimenti del Green Deal europeo, che creerà un contesto in grado di agevolare e stimolare gli investimenti pubblici e privati necessari ai fini della transizione verso un'economia climaticamente neutra, verde, competitiva e inclusiva. 

Il piano si articola in tre dimensioni:

  • finanziamento: il bilancio dell'UE destinerà all'azione per il clima e l'ambiente una quota di spesa pubblica senza precedenti, attirando i fondi privati, e in questo contesto la Banca europea per gli investimenti svolgerà un ruolo di primo piano;
  • quadro favorevole agli investimenti: prevedere incentivi per sbloccare e riorientare gli investimenti pubblici e privati. L'UE fornirà strumenti utili agli investitori, facendo della finanza sostenibile un pilastro del sistema finanziario. Agevolerà inoltre gli investimenti sostenibili da parte delle autorità pubbliche incoraggiando pratiche di bilancio e appalti verdi e mettendo a punto soluzioni volte a semplificare le procedure di approvazione degli aiuti di Stato nelle regioni interessate dalla transizione giusta;
  • sostegno pratico: la Commissione fornirà sostegno alle autorità pubbliche e ai promotori in fase di pianificazione, elaborazione e attuazione dei progetti sostenibili.

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