Nuovo bando Macchinari innovativi: risorse esaurite in un giorno

Agevolazioni imprese Sud Sono rimasti aperti solo 24 ore i termini per partecipare al bando MISE per favorire gli investimenti innovativi in chiave Impresa 4.0 e la transizione verso l'economia circolare delle imprese del Mezzogiorno. 386 le domande presentate.

Incentivi alle PMI per la Digital Transformation

Per rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, il MISE ha messo a disposizione 265 milioni di euro, di cui il 25% riservato alle micro e piccole aziende.

L'obiettivo è quello di sostenere la trasformazione digitale delle imprese attraverso l'utilizzo delle tecnologie previste nell'ambito del piano Impresa 4.0 o di favorire la loro transizione verso l'economia circolare.

Il nuovo bando Macchinari Innovativi

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti, una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell'investimento.

Alle agevolazioni possono accedere anche i liberi professionisti. Inoltre, per facilitare l’accesso alle agevolazioni delle imprese di micro e piccola dimensione sono ammesse anche le reti d'impresa.

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Investimenti in ottica 4.0: per quali tecnologie chiedere l'agevolazione?

I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere investimenti innovativi diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.

Le tecnologie ammesse sono: 

  • Advanced manufacturing solutions
  • Additive manufacturing
  • Realtà aumentata
  • Simulation
  • Integrazione orizzontale e verticale
  • Internet of things e Industrial internet
  • Cloud 
  • Cybersecurity
  • Big data e Analytics

Gli investimenti ammessi in ottica economia circolare

In alternativa, i programmi devono favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare attraverso l’applicazione di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile.

Nello specifico, sono ammesse: 

  • Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale
  • Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime
  • Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
  • Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
  • Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri

Come funzionano le agevolazioni

Le spese ammissibili devono essere comprese tra i 400mila euro e i 3 milioni.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale delle spese ammissibili pari al 75%.

In particolare, per le imprese micro e piccole il contributo è del 35% e il finanziamento agevolato del 40%, mentre per le imprese di media dimensione è previsto un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato del 50%.

Risorse esaurite in un giorno

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni si svolgeva in due fasi: la compilazione della domanda poteva essere fatta a partire dal 23 luglio 2020, ma l'invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni era fissato a partire dal 30 luglio.

Nelle prime 24 ore sono state 386 le domande presentate dalle PMI e reti d’impresa, e l’ammontare complessivo delle agevolazioni richieste è risultato pari a circa 360 milioni di euro.

Nel dettaglio, sono state 70 le domande presentate da microimprese, 242 da piccole imprese e 74 da quelle di media dimensione, per un ammontare complessivo di investimenti innovativi previsti pari a circa 480 milioni di euro. 

Al termine della valutazione delle domande, che verrà effettuata da Invitalia, si procederà alla pubblicazione della graduatoria con un decreto ministeriale. 

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