Emilia-Romagna: presentato il nuovo Programma regionale per la montagna 2009-2011

Appennino centrale, Majella - Foto di IdéfixSi è svolta lo sorso 29 gennaio nella provincia di Modena la XII Conferenza della montagna 2010, dove si è discusso delle politiche attuate in questi anni per rafforzare i territori dell’Appennino ed è stato presentato  il nuovo Programma regionale per la montagna per il triennio 2009/2011, approvato il 22 dicembre 2009 dall’Assemblea Legislativa Regionale.
Il Programma regionale per la montagna ha validità triennale ed è comunque vigente fino all’approvazione di un nuovo Programma da parte dell’assemblea legislativa. Si riferisce all’area appenninica costituita dalla totalità delle zone montane definite ai sensi dell’art. 1, comma 5 punto b), della L.R. 2/2004 come modificata dalla L.R. 10/2008 a prescindere dalla loro inclusione o meno in ambiti di Comunità montane o di Unioni di Comuni o del Nuovo Circondario di Imola.

Il nuovo Programma individua come priorità il raggiungimento di:
  • una maggiore capacità di innovare per favorire processi di cambiamento del sistema produttivo e del sistema sociale locale;
  • una rinnovata competitività del sistema produttivo locale legato alle componenti agricole e ambientali;
  • una maggiore sicurezza del territorio per favorire l’insediamento e il permanere delle comunità locali;
  • una più piacevole accoglienza, per assicurare standard di qualità della vita e del benessere degli abitanti della montagna e realizzare così modelli di “montagne ospitali”.
Si punterà a favorire una maggiore attrattività nei confronti di potenziali nuovi residenti e rinforzare il sistema sociale ed economico locale, da realizzare in particolare in quelle aree montane a più alto tasso di spopolamento, ma anche nei confronti di imprese e turisti.
 
Inoltre, anche il turismo costituisce un fattore propulsivo dello sviluppo di una rete organizzata di strutture, servizi e attività in grado di alimentare un processo di miglioramento della qualità di accoglienza turistica. A questo vanno unite le occasioni di recupero e valorizzazione del patrimonio storico culturale e la promozione della molteplicità e varietà delle iniziative realizzate nei diversi territori montani.
 
Nel quinquennio 2005-2010, la Regione ha investito per la montagna emiliano-romagnola una media di oltre 80 milioni di euro all’anno: per il 2010 l'obiettivo è di confermare l’impegno e rafforzarlo, tenuto conto che nel 2009 l’impegno regionale ammonta già a 114 milioni di euro.
 
La Regione concorre al finanziamento degli interventi per lo sviluppo delle zone montane attraverso il Fondo regionale per la montagna (istituito in attuazione dell'articolo 2, comma 3, della legge 31 gennaio 1994, n. 97 - Nuove disposizioni per le zone montane), alimentato da:
  • risorse del Fondo nazionale per la montagna attribuite alla Regione, ai sensi dell'articolo 10 della suddetta L.R. 2/2004, per la realizzazione di azioni organiche e coordinate per lo sviluppo globale della montagna;
  • risorse regionali aggiuntive di cofinanziamento definite con la legge annuale di bilancio.
Nel corso della Conferenza è stata approvata anche una richiesta al Governo di finanziare adeguatamente il Fondo nazionale per la montagna e disporre la sospensione per l’anno 2010 dei tagli previsti dalla Finanziaria: le risorse statali per le comunità montane sono passate da poco più di 6,5 milioni di euro nel 2005 a poco più di 2 milioni e 277 mila euro nel 2009 mentre parallelamente le risorse regionali, nello stesso arco di tempo, sono passate da circa 3 milioni e 106 mila euro a oltre 8 milioni e 475 mila euro.
 
Seduta Ass. Legislativa regionale 22 dicembre 2009: approvazione del Programma regionale per la montagna 2009/2011

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