Horizon 2020 - Sanita', infoday a Bruxelles su work programme

Research - Author ENERGY.GOV

Cinque le priorità della Commissione europea: genetica personalizzata, invecchiamento attivo, ITC, malattie infettive e resistenza antibiotica, maternità. I progetti devono avere un “valore aggiunto europeo”. Previsto un nuovo programma di prestiti realizzato con la Bei.

Si è svolto il 18 settembre a Bruxelles l'infoday sul nuovo programma biennale Horizon 2020 Health, demographic change and wellbeing, che sarà pubblicato il 13 ottobre 2015.

Priorità: lavoro, crescita economica, gestione dell'invecchiamento

“Lavoro, crescita economica e gestione dell'invecchiamento della popolazione sono delle priorità”. Lo ha detto Paul Timmers, direttore dell'unità Digital Society, Trust and Security DG CNECT della Commissione europea, all'apertura dell'infoday sul nuovo programma biennale 2016-2017 di Horizon 2020 dal titolo “Horizon 2020 Health, demographic change and wellbeing”. Timmers ha sottolineato che “le percentuali di successo in alcune aree sono ancora troppo basse” e che “ci sono requisiti di qualità dei programmi molto alti” alla luce del fatto che “nonostante il budget di Horizon 2020 sia superiore rispetto al precedente programma, ci sono moltissime domande di finanziamento”. Pertanto il direttore generale ha invitato gli interessati “a fare il massimo nella loro domanda ma ad essere realisti”. La versione finale del programma di lavoro 2016-2017 sarà pubblicata dalla Commissione europea il 13 ottobre 2015.

Cinque principali aree di ricerca

Philippe Cupers, capo unità Strategy, Health Directorate, DG RTD della Commissione europea ha sottolineato le aree di ricerca sulle quali si devono concentrare le domande di finanziamento del programma: genetica personalizzata, contributo all'invecchiamento attivo, tecnologie applicate alla salute, innovazione per malattie infettive e resistenza antibiotica, assistenza alla maternità. Un'attenzione particolare alla genetica personalizzata, definita come “l'applicazione delle conoscenze derivanti dal sequenziamento del genoma umano alla propria salute e al proprio benessere”. Cupers ha poi sottolineato come un progetto per essere giudicato idoneo a ricevere finanziamenti deve “avere un impatto positivo per l'intera società, i cittadini europei, l'economia del continente e il suo sviluppo nonché – ha più volte sottolineato il capo unità - un chiaro valore europeo” dal momento che “dobbiamo promuovere le eccellenze europee e non i progetti nazionali”.

Diversi interlocutori europei

Philippe Cupers ha anche ricordato che in base alla tipologia del proprio progetto cambia l'interlocutore Ue al quale chiedere finanziamenti e supporto, tutti nel contesto del programma ricerca e innovazione Horizon 2020. Tra questi sono stati ricordati AAL programme (invecchiamento attivo), Sme instrument (Pmi), European Research Council ERC (dottorandi, ricercatori), Eureka network (aziende), Marie Skłodowska-Curie actions (ricercatori).

Tutto elettronico. Informare bene i partner extraeuropei

Mila Bas Sanchez, capo unità Administration and Finance, Health Directorate, DG RTD della Commissione europea, ha sottolineato alcuni aspetti tecnici importanti all'atto della presentazione della propria domanda di finanziamento. Prima di tutto bisogna tenere bene in considerazione che la scadenza per l'inizio di tutti i progetti del biennio è fissata al 1° gennaio 2017. Cinque sono i mesi entro i quali la Commissione europea deve informare del risultato della call ed otto i mesi per la firma dell'accordo.

La Sanchez ha ribadito che “la partecipazione è aperta a tutti gli stakeholder del mondo ma per quanto riguarda i finanziamenti ci sono requisiti più restrittivi”. “Attenzione che i partner extraeuropei abbiano compreso e accettino le condizioni del progetto”, ha quindi sottolineato. La capo unità ha poi fatto sapere che dal 2016 “tutto avverrà in modo elettronico, niente più in carta, tutto passerà tramite un portale specialistico e facilmente fruibile”. Infine alcuni dettagli su come avere un calcolo approssimativo del finanziamento ottenibile: prima di tutto identificare i costi finanziabili, i limiti di quanto erogabile e la riduzione non profit in caso di finanziamenti terzi.

Nuovo strumento di prestiti Bei

Ruxandra Draghia-Akli, direttore Health Directorate, DG RTD, della Commissione europea, ha accennato ad un nuovo strumento di finanziamento realizzato in collaborazione con la Banca europea degli investimenti (Bei), un "loan scheme" (ovvero schema di prestito) da 300 milioni di euro.

Links

Bozza del work programme 2016-2017

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