Programma 6000 Campanili – nuovi elenchi di finanziamenti ai Comuni

Il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio firma il decreto che approva 319 interventi

Author: Antonio Cinotti  / photo on flickr 21 elenchi - uno per ciascuna Regione e Provincia Autonoma - dei Comuni e delle Unioni di Comuni finanziati nell'ambito del Programma 6000 Campanili.

 

Il Programma 6000 Campanili, istituito col Decreto del Fare (dl n. 69-2013), prevede agevolazioni per i Comuni e le Unioni di Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti e per le fusioni tra Comuni, ciascuno dei quali con un numero di abitanti inferiore a tale soglia.

Il Programma finanzia specifici interventi sugli edifici pubblici:

  • operazioni infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione, compresi gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche;
  • realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse oreti telematiche di NGN e WI-FI;
  • azioni di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.

La dotazione iniziale di 100 milioni di euro è stata in un secondo momento incrementata con ulteriori 50 milioni di euro dalla Legge di stabilità 2014. Successivamente, lo Sblocca Italia ha assegnato al programma altri 100 milioni di euro, destinati a finanziare 119 nuovi progetti.

Ora, la firma del decreto da parte del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio approva - a seguito della conclusione della seconda fase dell'iter istruttorio per il Programma "Nuovi Progetti di Interventi", svolto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di concerto con il MIT - i 21 elenchi dei Comuni e delle Unioni di Comuni risultati assegnatari di finanziamento, uno per ciascuna Regione e Provincia Autonoma.

Gli elenchi sono stati realizzati sulla base di un meccanismo che ha tenuto conto sia della popolazione totale della Regione sia di quella dei soli Comuni sotto i 5mila abitanti. Fissata la quota per Regione, la selezione è stata poi affidata al meccanismo del "click day".

La palla passa ora nel campo dei Comuni, che hanno tempo fino al 31 agosto per pubblicare il bando di gara o almeno la delibera a contrarre, pena la revoca dei fondi.

Photo credit: Antonio Cinotti  / Foter / CC BY-NC-ND

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