Bando PNRR per migliorare le reti idriche: 119 proposte per la prima scadenza

PNRR Risorse idriche - Foto da PexelsSono 119 le proposte di interventi per aumentare l’efficienza delle reti idriche ricevute dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili nell'ambito del bando PNRR da 900 milioni per ridurre le perdite di acqua.

Cosa prevede il PNRR per le infrastrutture idriche

La dispersione idrica è un problema che affligge da decenni il territorio italiano. A livello nazionale, infatti, è evidente una gestione frammentata e inefficiente di queste risorse, che si aggiunge ad una scarsa capacità industriale dei soggetti attuatori nel settore idrico soprattutto nel Mezzogiorno.

Da questo contesto nasce, quindi, la necessità di investire nell'ammodernamento e nello sviluppo delle infrastrutture idriche, anche attraverso la digitalizzazione delle reti e l'introduzione di sistemi di controllo avanzati che consentano il monitoraggio della rete.

Bando PNRR contro la dispersione idrica

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica", Componente 4 "Tutela del territorio e della risorsa idrica", Investimento 4.2 "Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti".

Questo specifico investimento, che ha a disposizione un budget complessivo di 900 milioni di euro, ha come scopo ultimo la realizzazione di almeno 9mila chilometri di rete idrica distrettualizzata entro il 2024 per arrivare a 25mila chilometri entro il 31 marzo 2026.

Parallelamente alla pubblicazione del nuovo bando PNRR, è stato pubblicato il primo elenco di interventi finanziati dal bando da 313 milioni del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 per ridurre le perdite di acqua nelle reti di distribuzione del Sud.

Reti idriche, cosa finanzia il bando PNRR da 900 milioni

L'avviso, rivolto agli Enti di Governo d’Ambito presenti sul territorio nazionale, promuove i processi di rimessa in efficienza delle reti idriche di distribuzione nell’ambito del Servizio Idrico Integrato.

Nello specifico, le proposte ammissibili al finanziamento devono essere rivolte a:

  • ridurre le perdite nelle reti per l'acqua potabile ed incrementare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici;
  • rafforzare la digitalizzazione delle reti che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più sensibili della rete per una gestione ottimale delle risorse;
  • ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze;
  • migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini.

Il contributo riconoscibile per ogni intervento ammissibile ha un valore compreso nell’intervallo tra 5 milioni di euro e 50 milioni di euro. Le proposte di finanziamento potranno essere presentate in due finestre temporali:

  • dal 19 aprile 2022 ed entro il 19 maggio 2022;
  • dal 1° settembre 2022 ed entro il 31 ottobre 2022.

Del budget complessivo a disposizione del bando, 630 milioni di euro saranno disponibili per il primo periodo di riferimento, mentre 270 milioni per il secondo. Se eventualmente i fondi previsti per il primo arco temporale non dovessero essere completamente allocati, gli stessi saranno resi disponibili nel secondo.

In coerenza con le disposizioni per l'attuazione del PNRR, il 40% delle risorse complessive, pari a 360 milioni di euro, è destinato prioritariamente alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Consulta il bando

I progetti presentati per la prima fase del bando

Sono 119 le proposte di interventi per aumentare l’efficienza delle reti idriche ricevute dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) nell’ambito del bando PNRR. Si è infatti chiusa il 31 maggio la prima scadenza temporale per la presentazione delle proposte, che saranno finanziate per un importo di 630 milioni di euro.

Le proposte pervenute alla prima scadenza superano di gran lunga i 630 milioni di euro messi a bando: ammontano infatti a 2,1 miliardi euro, importo che sale a 2,6 miliardi considerando i cofinanziamenti da parte dei soggetti attuatori. Le regioni interessate sono 17, per un totale di 3.363 comuni. In particolare, 28 proposte (per circa 630 milioni di euro) riguardano interventi da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno.

La Commissione di valutazione già istituita, insieme all’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente - ARERA, eseguirà l’istruttoria degli interventi presentati verificando il rispetto dei requisiti previsti nel bando e valutando dal punto di vista tecnico le proposte. Entro luglio sarà definita la graduatoria e successivamente il Ministero procederà al finanziamento degli interventi selezionati fino all’impegno delle risorse disponibili per la prima finestra temporale. 

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