Legge Dopo di Noi - in Gazzetta Fondo assistenza disabili

In vigore la legge che prevede anche agevolazioni fiscali e tributarie per polizze assicurative e trust in favore di persone con disabilità grave

Disabilità

> Legge 104-92: tutte le agevolazioni fiscali per i disabili

> Legge Stabilita’ 2016 - fondi e interventi contro il disagio sociale

Dopo il via libera definitivo della Camera, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale entra in vigore la legge Dopo di noi per l'assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Il provvedimento, che unifica diverse proposte di legge, era stato approvato in prima lettura dai deputati a febbraio e poi passato al Senato, con modifiche, lo scorso 26 maggio.

Rispetto al testo inizialmente approvato da Montecitorio, il Senato ha introdotto alcune novità:

  • la specifica di "disabilità grave", così come definita dall'articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, riferita in tutto il testo ai destinatari degli interventi;
  • il riconoscimento che ogni prestazione debba avvenire tenendo presenti il superiore interesse delle persone con disabilità grave e nel rispetto della loro volontà, ove possibile, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi;
  • una migliore individuazione della platea dei beneficiari nelle persone con disabilità grave, prevedendo che le misure di assistenza avvengano attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l'esistenza in vita dei genitori e soprattutto nel rispetto della loro volontà, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi;
  • il riconoscimento del carattere integrato socio-sanitario delle prestazioni indirizzate ai disabili gravi e aggiuntivo rispetto alle prestazioni già previste a legislazione vigente;
  • la concessione delle esenzioni ed agevolazioni tributarie ad altri negozi giuridici, oltre il trust, in favore di disabili gravi.

> Ministero Lavoro – ripartite risorse del Fondo per non autosufficienze 2015

Fondo per assistenza disabili privi di sostegno familiare

Al centro del provvedimento ci sono le persone con disabilità grave ai sensi della legge n. 104/1992, che prevede anche una serie di agevolazioni a favore dei disabili.

In particolare, il testo istituisce un Fondo, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a sostegno delle persone che hanno bisogno di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, nella sfera individuale o in quella di relazione, e che sono prive del sostegno familiare.

Tra gli obiettivi del Fondo rientrano:

  • attivare programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in residenze o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie, al fine di impedire l’isolamento delle persone con disabilità;
  • realizzare, ove necessario, in via residuale, e nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza;
  • realizzare interventi innovativi di residenzialità volti alla creazione di strutture alloggiative di tipo familiare o di analoghe soluzioni residenziali previste dalle normative regionali, che possono comprendere il pagamento degli oneri di acquisto, di locazione, di ristrutturazione e di messa in opera degli impianti e delle attrezzature necessari per il funzionamento degli alloggi e delle strutture medesimi;
  • sviluppare programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile delle persone con disabilità grave.

La dotazione del Fondo è di 90 milioni di euro per il 2016, di 38,3 milioni per il 2017 e di 56,1 milioni annui a decorrere dal 2018.

La ripartizione delle risorse tra le Regioni verrà approvata annualmente con decreto del Ministero del Lavoro, responsabile anche della definizione dei requisiti di accesso entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Saranno invece le Regioni ad adottare gli indirizzi di programmazione e i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione dei finanziamenti a valere sullo strumento.

Ai programmi potranno compartecipare anche le Regioni, gli Enti locali, realtà del terzo settore e altri soggetti di diritto privato con comprovata esperienza nel settore dell’assistenza alle persone disabili.

Agevolazioni fiscali e tributarie

Il testo interviene inoltre sulla detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative. A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015, infatti, relativamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, l’importo detraibile sale da 530 a 750 euro.

Infine sono state previste esenzioni ed agevolazioni tributarie per una serie di negozi giuridici in favore di disabili gravi:

  • costituzione di trust
  • costituzione di vincoli di destinazione di beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, mediante atto in forma pubblica, ai sensi dell'art. 2645-ter del codice civile;
  • costituzione di fondi speciali, composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario. L'affidatario può essere anche un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), che operi prevalentemente nel settore della beneficenza.

In base alla legge, tali atti non devono essere assoggettati ad imposta di successione e donazione, a patto che il negozio giuridico persegua come finalità esclusiva l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza di uno o più disabili gravi beneficiari e rispetti le condizioni dettagliate nel provvedimento.

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