Piano periferie - in arrivo il bando per la riqualificazione urbana

Periferie

Agli enti Enti locali 194,1 milioni di euro per interventi nelle aree degradate

Dopo l'ok della Conferenza unificata, è attesa a giorni la pubblicazione del decreto e del relativo bando che, in attuazione della legge di Stabilità 2015, metteranno a disposizione 194.138.500 euro per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

L'avviso sarà rivolto agli Enti locali che presentino progetti ricadenti all'interno di aree urbane individuate come degradate sulla base di un calcolo che tiene conto di disoccupazione e occupazione, concentrazione giovanile e scolarizzazione e che può essere messo in relazione anche a un "indice di disagio edilizio".

I progetti potranno riguardare la riqualificazione edilizia e urbana, purchè senza consumo di suolo aggiuntivo, ma anche gli ambiti culturali e sociali, ad esempio attraverso la realizzazione di nuovi servizi per bambini, giovani e anziani.

I contributi saranno compresi tra un minimo di 100mila euro e un massimo di 2 milioni di euro, con priorità per le proposte che sono a uno stadio di progettazione avanzato e con tempi rapidi di esecutività. Altri criteri premiali saranno relativi alla riduzione del degrado sociale, alla qualità del decoro urbano, all'aggregazione di più Comuni e al coinvolgimento di altri soggetti finanziatori.

In base alla bozza del bando, la scadenza per la presentazione delle domande dovrebbe essere fissata al 30 novembre 2015. I progetti saranno selezionati da un Comitato di valutazione che riunisce rappresentanti dei Ministeri delle Infrastrutture, dell'Economia, dei Beni culturali, degli Affari regionali e delle Pari opportunità, del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, dell'Agenzia del Demanio, della Conferenza delle Regioni e dei Comuni.

Le iniziative ammesse saranno approvate con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e poi oggetto di convenzioni o accordi di programma, che definiranno i soggetti partecipanti, l'ammontare complessivo delle risorse finanziarie concesse, i tempi di attuazione e i criteri che, “in caso di inerzia realizzativa”, faranno scattare la revoca dei fondi a favore del progetto che segue in graduatoria.

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Author: pasosypedales.blogspot.com / photo on flickr

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