Start-up: si accelera sul decreto per gli incentivi fiscali agli investitori

Ricerca - foto di NASA Goddard Photo and VideoIl Ministero dello Sviluppo economico avrebbe trasmesso al Ministero dell’Economia la bozza del decreto attuativo relativo agli incentivi fiscali per chi investe in start-up innovative, previsto dall’articolo 29 del decreto sviluppo bis (decreto-legge 179/2012). Il testo, già discusso con i prinicipali stakeholder, dovrà superare anche l'esame della Commissione europea perchè le agevolazioni diventino operative.

Il dl 179/2012 ha previsto che:

  • per gli anni 2013, 2014 e 2015, all'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 19 per cento della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o piu' start-up innovative direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative;
  • per i periodi d'imposta 2013, 2014 e 2015, non concorre alla formazione del reddito dei soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, il 20 per cento della somma investita nel capitale sociale di una o piu' start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre societa' che investano prevalentemente in start-up innovative.

L'investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d'imposta, l'importo di 500.000 euro per quanto riguarda la detrazione Irpef, mentre per la deduzione Ires, l'investimento deducibile non può eccedere 1,8 milioni di euro per periodo d'imposta.

Inoltre, il decreto Sviluppo bis ha previsto agevolazioni maggiorate per le start-up a vocazione sociale e per quelle sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico: in questi due casi la detrazione sarebbe pari al 25 per cento della somma investita e la deduzione ammonterebbe al 27 per cento.

A beneficiare degli incentivi saranno sia persone fisiche che società che investano in start-up innovative. Ma perchè gli sconti fiscali diventino operativi servono ora l'ok di Bruxelles e il via libera del Ministero dell’Economia, senza dimenticare la pubblicazione ufficiale del testo definitivo.

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Decreto Sviluppo bis

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