Legge di bilancio 2023: guida agli incentivi per imprese, famiglie e lavoratori

Foto di Henrikas Mackevicius da PexelsMentre il testo ufficiale del disegno di legge di Bilancio 2023 approda alla Camera, in audizione il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, annuncia che sono in corso di predisposizione le misure che prorogano una serie di crediti d’imposta per le imprese del Sud. Ecco dunque cosa prevede la Manovra 2023 e quali sono gli emendamenti principali che dovrebbero arrivare nel corso dell'esame parlamentare.

Caro bollette: verso la riprogrammazione dei fondi europei

Prosegue quindi a marce forzate il varo della legge di Bilancio 2023, la prima Manovra finanziaria del governo Meloni che, stretta tra contingenze internazionali e promesse elettorali, arriva a cubare 35 miliardi di euro.

Come anticipato nelle settimane passate, si tratta di una Manovra impostata “su un approccio prudente e realista che tiene conto della situazione economica, anche in relazione allo scenario internazionale e allo stesso tempo sostenibile per la finanza pubblica, concentrando gran parte delle risorse disponibili sugli interventi a sostegno di famiglie e imprese per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione”.

Dei 35 miliardi complessivi, infatti, la quota maggiore (21 miliardi) è destinata a ridurre le bollette per imprese e famiglie. Altri 3 miliardi sono destinati a Enti locali, sanità e trasporti, mentre 4-5 miliardi di euro vanno alla proroga (e in parte all’aumento) del taglio del cuneo fiscale varato da Draghi. Sempre sul tema lavoro, la Manovra 2023 prevede incentivi per le assunzioni e alcune misure per il lavoro stagionale e occasionale.

Per le imprese e il settore produttivo, oltre alle misure contro il caro energia, la Manovra 2023 punta in parte sullo strumento della flat tax (ne sono previste tre), in parte su tregua fiscale e aumento del tetto al contante, e in parte sul rifinanziamento del Fondo di garanzia e dei contratti di sviluppo.

Vale invece 1,5 miliardi di euro il pacchetto famiglia che prevede, tra le altre misure, l’aumento dell’assegno unico e la proroga delle agevolazioni per la prima casa per i giovani. 

Infine la Legge di Bilancio 2023, oltre a iniziare a ridimensionare il Reddito di cittadinanza, mette mano alle pensioni e adotta alcune misure contro il “caro carrello”.

Rispetto a quanto contenuto nel testo depositato alla Camera, nell'audizione del 2 dicembre Giorgetti ha anticipato alcune delle principali novità che dovrebbero approdare nella Manovra 2023, nel corso della sua conversione in legge.

“Con particolare riferimento al Mezzogiorno - ha infatti dichiarato Giorgetti - stiamo predisponendo misure per la proroga di alcuni interventi quali le agevolazioni fiscali  in favore delle imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in quei territori, nonché prevedendo la proroga dei crediti d’imposta per investimenti effettuati nelle ZES e nelle ZLS e per attività di ricerca e sviluppo in favore delle imprese localizzate nelle regioni del mezzogiorno”. 

In attesa visionare gli emendamenti alla Finanziaria e la sua impostazione definitiva, ecco una panoramica delle principali misure contenute nel testo.

Le misure della legge di Bilancio 2023 contro il caro energia

Partendo dal pacchetto più sostanzioso (21 miliardi di euro), quello contro il caro bollette, la Manovra 2023 proroga le misure contro il caro energia per i primi tre mesi del 2023 prevedendo tra gli altri:

  • la conferma dell’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, 
  • il rifinanziamento, fino al 30 marzo 2023, del credito d’imposta per le imprese energivore per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, che sale dal 40% al 45%;
  • il rifinanziamento, sempre fino al 30 marzo 2023, del credito d’imposta per bar, ristoranti ed esercizi commerciali, che sale invece al 30% al 35%.

Introdotto anche un nuovo bonus, gestito da Terna, per ridurre i consumi di energia elettrica nelle ore di picco.

Infine per le famiglie, la Manovra 2023 proroga il bonus sociale bollette, includendo nella platea dei beneficiari anche le famiglie con ISEE fino a 15mila euro (prima l’ISEE si fermava a 12mila euro).

Per approfondire: Il punto sugli aiuti contro il caro energia 

Torna all'indice

Le misure della Manovra 2023 per il lavoro

Dopo il capitolo “caro energia”, quello più sostanzioso in termini economici è il dossier “lavoro”.

La legge di bilancio 2023, infatti, stanzia oltre 4 miliardi di euro per la proroga del taglio del cuneo fiscale di due punti percentuali, aggiungendo un ulteriore punto percentuale di taglio del cuneo fiscale (che arriva quindi al 3%) per i redditi fino a 20mila euro.

Oltre a intervenire sul costo del lavoro, la Manovra 2023 prevede anche agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato (o la trasformazione di un contratto a termine in uno a tempo indeterminato) per chi assume donne, under 36 e percettori del Reddito di cittadinanza. Prevista inoltre la proroga della decontribuzione a favore dei giovani imprenditori agricoli.

La Finanziaria 2023 interviene anche sul tema del lavoro stagionale o occasionale per regolarizzarlo e stabilizzarlo, prevedendo dei buoni lavoro per l’agricoltura, il settore HORECA e i lavori domestici.

Infine, viene prevista una detassazione dei premi di produttività fino a 3mila euro per i dipendenti, con aliquota al 5%. 

Per approfondire: Gli incentivi della Manovra 2023 per assunzioni di donne, giovani e over 50 

Torna all'indice

Le misure della legge di Bilancio 2023 per le famiglie

Sostanzioso anche il pacchetto famiglia della Manovra 2023, che cuba 1,5 miliardi di euro.

Tra le misure principali figura la maggiorazione dell’assegno unico che aumenta del 50% per tutte le famiglie per il primo anno di vita del bambino. Inoltre, nel caso di tre o più figli (fino a 3 anni), l'aumento del 50% viene riconosciuto per famiglie con ISEE fino a 40mila euro.

Sempre fronte natalità, la nuova legge di Bilancio prevede un mese in più di congedo parentale retribuito all’80%, prevedendo la possibilità di usarlo fino al sesto anno di vita del bambino.

Prevista anche la riduzione dell’Iva per i prodotti per la prima infanzia e per gli assorbenti, che scende al 5%. Viene inoltre istituito un Fondo da 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai Comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso punti vendita che aderiscono all’iniziativa con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari. 

Infine, vengono prorogate per il 2023 le agevolazioni per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36 e viene prevista l’esenzione IMU sugli immobili occupati

Torna all'indice

Le misure della legge di Bilancio 2023 per le imprese

Per quanto concerne le imprese, la premier Meloni ha spiegato che la Manovra 2023 punta anzitutto a tutelare il settore produttivo davanti a scenari economici e internazionali complicati come quelli attuali. Per far ciò, oltre alle misure contro il “caro bollette”, la Manovra 2023 prevede alcuni strumenti.

In materia fiscale, per autonomi e partite IVA si punta sullo strumento della flax tax. La Manovra 2023 ne prevede tre, di cui due per queste categorie. In particolare figurano:

  • Una flat tax sui redditi incrementali: cioè alle partite IVA che hanno un aumento di fatturato, rispetto al massimo picco del triennio precedente, si applica una flat tax del 15% sul maggiore utile conseguito con una soglia massima di 40mila euro;
  • L’aumento della flat tax al 15% per gli autonomi che fatturano fino a 85mila euro (contro l'attuale soglia di 65mila euro).

La terza flat tax è quella sui premi di produttività per i lavoratori dipendenti. Prevista anche la detassazione delle mance di camerieri e altro personale operante nel settore ricettivo e di somministrazione di cibo e bevande.

Per le piccole e medie imprese viene rifinanziato con un 1 miliardo per il 2023 il Fondo di garanzia PMI e viene prorogato il bonus IPO (credito imposta per favorire la quotazione delle PMI in borsa).

Viene rifinanziato, inoltre, il credito d’imposta per l'acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata, in modo da assicurare la copertura delle domande arrivate sul bando del Ministero dell’ambiente.

Per l’agricoltura è inoltre previsto un pacchetto di misure ad hoc, tra cui l’istituzione di un Fondo per la Sovranità Alimentare (per la valorizzazione del cibo italiano di qualità e la riduzione del costi di produzione per le imprese) e un Fondo per l’innovazione e la digitalizzazione nel settore agricolo.

Per gli operatori della logistica e dei trasporti, la Manovra 2023 rifinanzia anche il ferrobonus e il marebonus, mentre per il settore turismo dovrebbero arrivare, tra gli altri, un “Fondo ammodernamento, sicurezza e dismissione impianti di risalita e di innevamento” e un “Fondo per accrescere il livello e l’offerta professionale nel turismo”.

Il pacchetto per la politica industriale, invece, dovrebbe essere ridotto. Su questo fronte, infatti, la Manovra 2023 rifinanzia i Contratti di sviluppo e istituisce un Fondo per politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del Made in Italy.

Per quanto concerne invece la formazione, la Manovra 2023 rifinanzia il Fondo sociale per occupazione e formazione.

Oltre alla sospensione, anche per il 2023, dell’entrata in vigore di plastic e sugar tax, sono previste misure per la cosiddetta “tregua fiscale” e l’innalzamento del tetto dell’uso del contante da 1.000 a 5.000 euro. 

Per l'economia circolare la Manovra introduce il credito d’imposta per spingere l'acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata.

Un incentivo valido per due anni (2023 e 2024), rivolto alle imprese e che consiste in un tax credit pari al 36% delle spese sostenute e documentate, per ciascuno dei due anni, per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto fino a un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascuna imprese beneficiaria.

Per approfondire: Manovra 2023: arriva il fondo per le politiche industriali, slitta la revisione degli incentivi 4.0  

Torna all'indice

Le misure della legge di Bilancio per Comuni e Enti pubblici

Per il comparto sanità e per gli enti locali, compreso il trasporto pubblico locale, sono invece stanziati 3,1 miliardi.

Per quanto concerne gli appalti, inoltre, la Manovra 2023 aumenta di 9 miliardi (spalmati tra il 2023 e il 2027) la dotazione del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili creato dal DL 50-2022

Sui temi del sociale, viene istituito un Fondo per le periferie inclusive da 10 milioni di euro, destinati ai Comuni con più di 300mila abitanti per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità nelle periferie.

La Manovra 2023 istituisce anche il Fondo Piccoli Comuni a vocazione turistica che, con i suoi 34 milioni di euro dal 2023 al 2025, mira a incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità e rigenerazione urbana.

Rifinanziata, tra le altre, anche la misura per l’installazione, da parte dei Comuni, di sistemi di videosorveglianza.

Istituito, infine, anche un Fondo da 40 milioni di euro (2023-2026) per il finanziamento di iniziative di assistenza tecnica specialistica a favore di Comuni con meno di 10 mila abitanti, volto ad assicurare l'attuazione del PNRR. Le risorse saranno attribuite tramite bando, su richiesta dei Comuni interessati.  

Torna all'indice

La legge di Bilancio 2023 su Reddito di cittadinanza e pensioni

Fronte previdenza, oltre ad aumentare le pensioni (soprattutto quelle sociali, ma non solo) la legge di Bilancio prevede la conferma dell’APE sociale per i lavori usuranti e la proroga per il 2023 di Opzione donna, con alcune modifiche. Su quest'ultimo fronte, in breve si potrà andare in pensione con 35 anni di contributi e a 58 anni con due figli o più, a 59 anni con un figlio, a 60 anni negli altri casi. Ciò però a condizione che la lavoratrice si trovi ad esempio nella condizione di dover assistere un parente con handicap, siano invalidi o siano state licenziate da imprese che stanno a un tavolo di crisi aziendale.

Per quanto concerne invece il Reddito di cittadinanza (RdC), la Manovra 2023 - spiegano dal governo - "prevede che dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto il RdC nel limite massimo di 8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. E’ inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del reddito. Si decade però dal reddito, anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua".

Per approfondire: Reddito di cittadinanza, le nuove regole nella legge di Bilancio 2023

Consulta il testo della bozza di legge di Bilancio 2023 (versione del 23.11.2022)

Consulta il testo della legge di Bilancio 2023: Tomo I, Tomo II e Tomo III

Torna all'indice

Foto di Henrikas Mackevicius da Pexels

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.