PNRR, centrati gli obiettivi di giugno

PNRR - Foto di Towfiqu barbhuiya da PexelsCon più di un obiettivo al giorno, giugno è un mese chiave per il PNRR. Dagli incentivi per l’idrogeno ai finanziamenti per startup green e digital, ecco gli investimenti e le riforme centrate nel primo semestre 2022. 

Recovery Plan: l'Italia invia la richiesta per la seconda rata da 21 miliardi

Quali sono gli obiettivi del Recovery Plan?

Se nel 2021 il Recovery Plan ha posto all’Italia 51 obiettivi da raggiungere tra milestone (obiettivi qualitativi) e target (obiettivi quantitativi), nel 2022 si raddoppia. 

Gli obiettivi diventano 102 e anche i fondi europei da portare a casa aumentano: se la prima rata di fondi europei era di 24,1 miliardi, la seconda e la terza rata toccano in tutto quota 40 miliardi di euro (rispettivamente 19 e 21 miliardi). 

102 obiettivi, dicevamo, di cui:

  • 47 andranno centrati nei primi sei mesi dell’anno,
  • 55 nella seconda parte del 2022. 

Si tratta soprattutto di target qualitativi (milestones), ad esempio, dell’approvazione di leggi o di semplificazioni normative. Ed è un dettaglio da non sottovalutare. 

Se alcuni di questi obiettivi, infatti, richiedono un’attività principalmente di natura tecnica, come l’aggiudicazione di appalti, altri richiedono invece una coesione interna alla maggioranza su questioni che finora hanno visto il Governo diviso al suo interno. 

Quanti interventi, tra investimenti e riforme, sono previsti nel 2022?

Nel primo semestre 2022 sono previsti 45 interventi, di cui 15 Riforme e 30 Investimenti. Per la quasi totalità degli interventi (44) è previsto il conseguimento di traguardi (milestone, ossia adozione di norme, conclusione di accordi, aggiudicazione di appalti, avvio di sistemi informativi, ecc.); l’unico target da conseguire riguarda l’assunzione di un determinato numero di addetti nell’ufficio per il processo, target che spetta al Consiglio di Stato.

I 45 traguardi e obiettivi da conseguire nel primo semestre 2022 riguardano 4 Missioni:

  • Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo: 1 obiettivo e 13 traguardi;
  • Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica: 14 traguardi;
  • Missione 4 – Istruzione e ricerca: 8 traguardi;
  • Missione 5 – Inclusione e coesione: 4 traguardi;
  • Missione 6 – Salute: 6 traguardi.

15 le riforme da realizzare entro la prima metà dell'anno. Tra queste la riforma della pubblica amministrazione, che include anche quella per il pubblico impiego, quella dei contratti pubblici, la riforma fiscale e la spending review. 

Come indicato nella relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza del 23 dicembre, tra le misure legislative la cui entrata in vigore è prevista nel corso di tutto il 2022 rientrano: 

  • la riforma della carriera degli insegnanti (30 giugno 2022); 
  • l’istituzione di un sistema di formazione di qualità per le scuole (31 dicembre 2022);
  • l’istituzione di un sistema di certificazione della parità di genere e dei relativi meccanismi di incentivazione per le imprese (31 dicembre 2022); 
  • la legge annuale sulla concorrenza 2021 (31 dicembre 2022).

Tuttavia, l’approvazione di tali misure legislative non è che il primo passo e richiede l’adozione di misure attuative e di investimenti veri e propri. Di conseguenza, su questi obiettivi aleggia il rischio di andare incontro a lungaggini nel corso dell’iter parlamentare.

Trattandosi del secondo anno di attività del Recovery, è anche quello in cui iniziare a tirare le somme per capire se quanto fatto nel corso del 2021 è andato nella direzione giusta. L’aggiudicazione di vari contratti di appalto permetterà di capire se le nuove norme sugli appalti approvate nel 2021 garantiranno un’efficiente assegnazione, si legge in una nota dell’Osservatorio Conti pubblici italiani. 

Tuttavia su questo secondo anno di vita del Recovery pesano la guerra in Ucraina, l'inflazione e i rincari di energia e materie prime. Fattori che rischiano di rallentare i lavori del PNRR.

La Circolare su rendicontazione milestone e target connessi a seconda richiesta di pagamento

Il 14 giugno la Ragioneria dello Stato ha pubblicato la Circolare relativa alla rendicontazione di milestone e target connessi alla seconda “Richiesta di pagamento” alla Commissione europea prevista per il 28 giugno 2022.

In base a quanto indicato nel documento, le attività di rendicontazione finale su “ReGiS” (il sistema informativo per la gestione multilivello del PNRR) con scadenza a T1 e T2 2022, dovranno essere concluse entro il 24 giugno, così da consentire al Servizio Centrale per il PNRR il successivo caricamento di tutta la documentazione necessaria sulla piattaforma “FENIX” della Commissione europea.

Le Amministrazioni dovranno quindi provvedere, per ogni singolo milestone/target di competenza, al caricamento all’interno della sezione "Documenti rendicontativi" del Report di avanzamento M&T, della documentazione a comprova del conseguimento (evidence), della Check-list di verifica ed infine della Dichiarazione di gestione. 

Allegati alla Circolare

Centrati i 45 obiettivi fissati per il primo semestre

Diversi progetti di investimento e di riforma presenti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza hanno in comune una data: giugno 2022. Un mese chiave in cui l'Italia ha centrato 45 target e obiettivi, tra investimenti e riforme. Ecco cosa riguardano. 

La nuova sanità territoriale, un impegno preso dal PNRR non solo nei confronti di pazienti più bisognosi, ma anche verso molte famiglie che al momento, in alcuni contesti territoriali, si trovano sole a gestire i problemi della cura dei più fragili.

Inoltre, entro il 2026 gli strumenti di telemedicina dovranno consentire di fornire assistenza ad almeno 800.000 persone over 65 anni in assistenza domiciliare.

PNRR sanità: tutte le scadenze previste per il 30 giugno

Rigenerazione urbana. Per la riqualificazione e la valorizzazione dei territori si firmano 158 convenzioni per i programmi innovativi della qualità dell’abitare (PInQuA); si assegnano, inoltre, a 483 Comuni risorse per 1.784 opere di rigenerazione urbana e ad almeno 250 borghi risorse per un programma di sostegno allo sviluppo economico e sociale attraverso l’attrattività e il rilancio turistico; stipulati 6 accordi per rafforzare la valorizzazione turistica e culturale di Roma Caput mundi.

Finanziamenti per la cultura. Altri importanti interventi sono volti alla valorizzazione del patrimonio culturale, tra cui parchi e giardini storici, architettura e paesaggio rurale, il miglioramento dell'efficienza energetica di cinema, teatri e musei e la sicurezza sismica nei luoghi di culto.

Riforma degli appalti pubblici. Con l’approvazione della legge delega in tema di appalti pubblici, si consente il riordino di un settore che rappresenta quasi il 10% del PIL nazionale. Tra i principali obiettivi associati alla riforma, quello della riduzione dei tempi della fase di aggiudicazione degli appalti, nonché quello della digitalizzazione, qualificazione e riduzione delle stazioni appaltanti (che ad oggi ammontano a circa 40mila).

Trasformazione digitale. Con gli obiettivi di giugno si entra nella fase di realizzazione dei nuovi progetti di connessione, con l’aggiudicazione dei progetti relativi a scuole, strutture sanitarie, isole minori e territorio, incluse le aree oggi meno connesse. Si tratta dei Piani Isole minori, Italia 1 GigaItalia 5G e Scuola connessa e Sanità connessa.
Istruzione e università. E’ stata riformata la carriera dei docenti con la definizione di nuovi sistemi di reclutamento e di formazione della classe docente.
Nel settore della ricerca tra le novità più importanti si segnala l’aggiudicazione dei progetti riguardanti i cinque Campioni nazionali per la ricerca, costituiti da università ed enti di ricerca sulle key enabling technologies (simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni; tecnologie dell’Agricoltura; sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA; mobilità sostenibile; biodiversità); la costituzione di 11 Ecosistemi dell’innovazione sul territorio nazionale, costituiti da università statali e non statali, enti pubblici di ricerca, enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati per interventi di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento; la promozione della mobilità dei ricercatori e la semplificazione della gestione dei fondi per la ricerca; il finanziamento (pari a 550 milioni di euro) e la valorizzazione delle start up attive nelle filiere della transizione digitale ed ecologica tramite il Green Transition Fund e il Digital Transition Fund

Transizione ecologica. Sono stati definiti la strategia nazionale dell’economia circolare e il programma nazionale per la gestione dei rifiuti. La Strategia nazionale individua le azioni, gli obiettivi e le misure per assicurare un’effettiva transizione verso un’economia di tipo circolare.

Il Programma nazionale di gestione dei rifiuti costituisce a sua volta uno dei pilastri strategici e attuativi della Strategia nazionale, trattandosi di uno strumento di indirizzo per le Regioni e le Province autonome nella pianificazione e gestione dei rifiuti, preordinato a orientare le politiche pubbliche e incentivare le iniziative private per lo sviluppo di un’economia sostenibile e circolare. Sono, inoltre, aggiudicati i contratti per la costruzione di impianti di produzione degli elettrolizzatori: una filiera industriale importante per la produzione di idrogeno verde.

Riforma della Pubblica Amministrazione. La riforma del pubblico impiego può beneficiare di una nuova spinta su concorsi, formazione e mobilità dei dipendenti, con l’obbligo di accedere al portale inPA per tutte le procedure di selezione, in prima battuta per le amministrazioni centrali, e il rafforzamento di Formez PA e della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

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