L’aiuto decisivo delle startup per superare la crisi sanitaria ed economica

Startup - Foto di Gerd Altmann da PixabayVenti associazioni che rappresentano l’ecosistema startup europeo chiedono ai Governi e a Bruxelles di mettere le imprese innovative al centro dei piani per la gestione della crisi COVID-19 e per la crescita economica.

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La crisi sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo è anche uno stimolo per l’innovazione. A scriverlo, i fondatori, presidenti, direttori e CEO di venti associazioni rappresentative delle startup communities in tutta Europa, che in una lettera danno ai governi nazionali e alle istituzioni europee alcuni “consigli” su come sostenere le startup in questa fase di emergenza e considerarle un prezioso alleato nei piani di ricostruzione.

“L'epidemia COVID-19 è una crisi senza precedenti che obbliga i leader politici, gli uomini d’affari e le diverse comunità ad associarsi per garantire la salute e il benessere dei cittadini”. Ma quel che vale per le catastrofi del passato, vale anche per quella che stiamo vivendo: “questa crisi è anche un'opportunità”, si legge nella lettera.

“In primo luogo, è un'occasione per una migliore cooperazione e coordinamento tra le nazioni. Inoltre, è anche una possibilità per stimolare l'innovazione. Che si cerchino nuove soluzioni per combattere e risolvere l'epidemia di COVID-19, o che si guardi alle opportunità di crescita dopo la crisi, le startup sono attori chiave in entrambe le situazioni”.

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Le startup possono rivelarsi decisive per trovare soluzioni all’emergenza...

Innanzitutto, le imprese innovative non devono essere marginalizzate, ma al contrario dovrebbero essere al centro delle soluzioni all’emergenza COVID-19. I firmatari suggeriscono quindi di: 

  • Accelerare i finanziamenti pubblici alle startup che stanno sviluppando tecnologie in grado di supportare i test, il trattamento o il monitoraggio dell'epidemia COVID-19. Se possibile, utilizzare framework esistenti come EIC Accelerator;
  • Organizzare hackathon digitali per riunire le parti interessate e facilitare la raccolta e lo sviluppo delle migliori soluzioni alla crisi sanitaria e sociale;
  • Raccogliere e pubblicare in formato open source i dati relativi all'epidemia COVID-19 ed istituire una banca dati globale in cui condividere informazioni affidabili e immediate. 

… ma vanno supportate

Affinché il potenziale delle startup possa esprimersi anche nell’emergenza, occorre supportarle nel breve periodo attraverso una serie di azioni:

  • Istituire una task force nazionale ed un ambasciatore delle startup per instaurare un dialogo continuo tra Governo e startup/comunità dell'innovazione;
  • Istituire uno sportello unico per informare le startup e fornire loro l'accesso a tutti gli strumenti disponibili per affrontare la crisi;
  • Adottare misure per garantire che le startup non debbano affrontare una crisi di liquidità a seguito del rallentamento dell'economia globale, tra cui il rinvio delle scadenze mensili fiscali e sociali, e un congelamento del rimborso di investimenti governativi;
  • Iniettare capitale negli ecosistemi attraverso misure di rifinanziamento e liquidità, attraverso finanziamenti ponte per le startup che stavano pianificando un nuovo round di finanziamento, l’inclusione delle startup investite dal venture capital nelle misure nazionali di liquidità, e l’accelerazione del rimborso di anticipazioni fiscali o l’introduzione di nuove esenzioni specifiche per le startup;
  • Modificare le leggi sull'insolvenza delle società per proteggere i fondatori dalla responsabilità personale per gli stipendi e i contributi sociali nel caso in cui il crollo della domanda indotto dall’epidemia porti a una diminuzione significativa del reddito. 

Contro lo shock economico: le startup siano al centro dei piani di crescita

Per far fronte alla crisi economica, i piani di crescita dovranno avere al centro le startup innovative. In particolare, nella lettera vengono avanzate una serie di proposte: 

  • Nel processo di stabilizzazione e stimolo dell’economia, le startup potranno garantire forme di crescita più sostenibili o diversificate, ad esempio privilegiando soluzioni con un minore impatto sull’ambiente. I governi possono lanciare delle challenge in cooperazione pubblico-privata per realizzare obiettivi strategici coinvolgendo la filiera dell’innovazione; 
  • Considerando che le startup assumono in media tre volte più dipendenti rispetto ad altre tipologie di società, bisognerà assicurarsi che ci sia dedicato capitale mirato per sostenere il Venture Capital e gli altri operatori finanziari nell'ecosistema coprendone tutte le fasi. 

Commenti

Tra i firmatari italiani figurano Gianmarco Carnovale e Angelo Coletta, presidenti rispettivamente di Roma Startup Association e Italia Startup Association. 

“E’ fondamentale che l’attenzione e l’impegno del Governo verso le startup cresca almeno di un ordine di grandezza, considerandole elemento centrale della strategia industriale e finanziaria del paese. Nella ripartenza sarà necessario anche riordinare le norme per allinearci alle pratiche internazionali, giocando con le stesse regole dei paesi in serie A, per riagganciarli. Ma servono alcune misure massicce già nel Decreto Aprile”, dichiara Carnovale

“In questo momento particolare è piu che mai necessario dare sostegno alle startup ed a tutti gli attori dell’ecosistema dell’innovazione attivando tutti gli strumenti per dotarle di liquidità che è oggi il vero DPI per i nostri innovatori. Italia startup, insieme a tutti gli altri attori del settore porterà sul tavolo del governo una proposta strutturata di proposte in questa direzione. La Francia ha appena stanziato 4 miliardi. Ora tocca all’Italia”, sottolinea Coletta. 

Gli altri firmatari sono i rappresentanti di: Allied for Startups, France Digitale, Dutch Startup Association, StartupMalaysia.org, Engine, The Coalition for a Digital Economy (Coadec) (UK), Upgraded - Health Startup Association of Finland, Cluj Startups, Danish Entrepreneurs, Spanish Startups Association, Scale Ireland, Bundesverband Deutsche Startups, Codette, Austrian Startups,  Beta-i (Portugal), Startup Portugal, Chamberi Valley, BESCO - The Bulgarian Startup Association.

> La lettera

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