PMI e ricerca industriale: ancora un mese per partecipare al bando Eurostars

Bando Eurostars: Photocredit: felixioncool da PixabaySi chiudono il 13 febbraio i termini per l’invio delle domande di finanziamento per progetti di ricerca industriale messi in campo dalle imprese europee. I fondi sono quelli del bando Eurostars, il programma da oltre 1 miliardo di euro che finanzia progetti di ricerca e sviluppo comuni tra le imprese europee. 

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Con una dotazione complessiva pluriennale di 1,1 miliardi di euro, Eurostars è un programma congiunto tra il Network Eureka (che comprende 36 stati, non solo UE) e la Commissione europea per lo sviluppo di innovativi progetti internazionali di ricerca industriale per lo sviluppo delle PMI europee.

Data la sua origine, Eurostars è quindi finanziato sia con risorse UE (per l’attuale ciclo di programmazione 2014-2020 i fondi provengono dal Programma Horizon 2020) sia con il budget degli Stati aderenti a Eureka.

Il programma si compone di un unico bando contenente diverse scadenze (due all’anno) per l’invio delle proposte di finanziamento di progetti congiunti di R&S presentati da almeno due partecipanti provenienti da due differenti paesi aderenti al Programma.

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Cosa finanzia Eurostars?

Più nello specifico Eurostars finanzia progetti di ricerca e sviluppo (R&S) innovativi che:

  • Mirano a sviluppare un prodotto, un processo o un servizio destinato al mercato; 
  • Sono condotti in collaborazione da almeno due soggetti di due nazioni diverse, di cui il leader deve essere una PMI innovativa e dove almeno la metà dei costi del progetto deve essere sostenuta da PMI innovativa.

Gli obiettivi generali del programma Eurostars sono:

  • La promozione delle attività transnazionali di ricerca orientate al mercato, in tutti i settori, delle piccole e medie imprese (PMI) che effettuano attività di ricerca, in particolare quelle prive di esperienze precedenti nella ricerca transnazionale che hanno portato all'immissione sul mercato di prodotti, processi e servizi nuovi o potenziati;
  • Il contributo alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (SER) e al miglioramento dell'accessibilità, dell'efficienza e dell'efficacia dei finanziamenti pubblici a favore delle PMI in Europa, allineando, armonizzando e sincronizzando i meccanismi di finanziamento nazionali.

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La partecipazione delle imprese italiane

Dato che il bando è finanziato sia con risorse europee dirette che con i fondi stanziati dai singoli Paesi, le imprese interessate a farsi finanziare un progetto di ricerca industriale devono rispettare sia le regole generali di ingaggio previste da Eurostars che quelle specifiche, predisposte dalle singole autorità nazionali.

Nel caso dell’Italia il cofinanziamento nazionale di questa tornata è pari a 700mila euro ed è garantito dal MIUR  (su cui la Presidenza del Consiglio, nei giorni passati, ha disposto la scissione in due singoli ministeri, uno per l’istruzione e uno per la ricerca).

Al di là della divisione del MIUR in due nuovi soggetti, le regole d’ingaggio e la tipologia di finanziamento per la prossima scadenza di Eurostars fissata per il 13 febbraio 2020 restano comunque quelle già utilizzate nel bando precedente.

Sul sito ministeriale, infatti, si legge che “i criteri di eleggibilità e le procedure di finanziamento nazionali non sono variati rispetto a quelli utilizzati nel secondo bando del 2019”. Nonostante ciò, è comunque in fase di preparazione l'avviso integrativo nazionale, sul quale ad oggi è disponibile una versione sintetica in lingua inglese dove si rendono note le informazioni base del bando.

In particolare, per quanto riguarda l'importo massimo del contributo concedibile a ciascun progetto di ricerca - indipendentemente dal numero di partecipanti italiani - la scheda segnala che esso è pari a 200mila euro.

Sul fronte dell’intensità di aiuto, invece, le percentuali oscillano:

  • Tra il 40% e il 20% dell’importo per attività di ricerca industriale, a seconda della dimensione dell’impresa (piccola, media o grande);
  • Tra il 30% e il 10% del totale nel caso di sviluppo sperimentale, sempre a seconda della grandezza dell’azienda;
  • Tra il 25% e il 50% a seconda che si tratti di sviluppo sperimentale oppure di ricerca industriale promosse da università o centri di ricerca.

Come partecipare al bando

La prima scadenza del nuovo anno è fissata per il prossimo 13 febbraio 2020.

Entro quella data i soggetti italiani interessati a partecipare al bando dovranno inviare non solo la proposta internazionale al programma Eurostars, attraverso il sito del programma Eurostars, ma anche i moduli nazionali al MIUR tramite la piattaforma web Cineca.

Eurostars è gestito dal Segretariato EUREKA che il 20 gennaio 2020 realizzerà un webinar aperto a tutti i soggetti interessati al bando. Per partecipare al webinar è necessario registrarsi al seguente link.

Photocredit: felixioncool da Pixabay

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