Cosi’ l’UE vuole spianare la strada al crowdfunding

Crowdfunding - Photo credit: Rawpixel LtdLe nuove norme europee - che hanno ottenuto il via libera del Consiglio - fissano una serie di regole comuni, certe e chiare per proteggere gli investitori, eliminando allo stesso tempo quelle barriere che impediscono alle piattaforme di crowdfunding di operare a livello transnazionale.

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Il nuovo quadro rientra nell'ambito del progetto dell'Unione dei mercati dei capitali, che mira a facilitare l'accesso a nuove fonti di finanziamento. Eliminerà gli ostacoli che impediscono alle piattaforme di crowdfunding di prestare i propri servizi a livello transfrontaliero, attraverso l'armonizzazione dei requisiti minimi applicabili quando queste operano sul mercato nazionale e negli altri paesi dell'UE. Aumenterà inoltre la certezza del diritto grazie a norme comuni relative alla protezione degli investitori.

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Le nuove regole si applicheranno alle campagne di crowdfunding fino a 5 milioni di euro per un periodo di 12 mesi, mentre sono escluse quelle basate su premi e donazioni. Le operazioni di maggiori dimensioni saranno regolate dalla direttiva MiFID e dal regolamento sui prospetti

Le forme di crowdfunding basate su ricompense e donazioni non rientrano nell'ambito di applicazione delle norme in quanto non possono essere considerate servizi finanziari.

Il provvedimento UE intende fornire un livello elevato di protezione degli investitori, tenendo conto nel contempo dei costi di conformità per i fornitori: stabiliscono requisiti prudenziali e obblighi di informazione e trasparenza comuni, oltre a includere requisiti specifici per gli investitori non sofisticati. Le regole specifiche per le imprese di crowdfunding dell'UE saranno adattate a seconda che provvedano al loro finanziamento sotto forma di prestiti o di investimenti (mediante azioni od obbligazioni emesse dalla società che raccoglie i fondi).

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Parallelamente, si definiscono regole comuni di autorizzazione e vigilanza per le autorità nazionali competenti. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) avrà un ruolo rafforzato per facilitare il coordinamento e la cooperazione delle operazioni, attraverso un meccanismo vincolante di mediazione delle controversie e lo sviluppo di standard tecnici.

Il regolamento deve ora essere adottato dal Parlamento europeo in seconda lettura prima che possa essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed entrare in vigore.

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