Al via l'iter di conversione del decreto Milleproroghe 2023

Foto di Towfiqu barbhuiyaLe Commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato avviano oggi l'esame del decreto n. 198-2022, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Ecco cosa prevede il Milleproroghe 2023.

Cosa prevede la Manovra 2023?

Oltre a una serie di disposizioni di interesse per la PA, il Milleproroghe (DL 198-2022), approvato il 21 dicembre scorso dal Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre, contestualmente alla legge di Bilancio 2023, contiene anche alcune misure di interesse per le imprese.

Milleproroghe 2023: le misure per le imprese

Il grosso del provvedimento riguarda la proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni, ad esempio per le autorizzazioni alle assunzioni di nuovo personale a tempo indeterminato in diverse PA (Corpi di polizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Ministeri, ecc) e per le convenzioni sottoscritte annualmente dal Ministero del Lavoro con le regioni per l'utilizzo di lavoratori socialmente utili (LSU). Sono diverse, però, anche le misure di interesse per le imprese previste dal Milleproroghe 2023.

Anzitutto, a seguito dell'estensione del Temporary framework collegato alla crisi ucraina al 31 dicembre 2023, il testo proroga a tutto l'anno in corso le misure del Fondo 394/81 in favore delle imprese che esportano o hanno filiali o partecipate in Ucraina, nella Federazione russa o in Bielorussia e la possibilità di accedere a cofinanziamenti a fondo perduto, in favore di imprese esportatrici, al fine di far fronte agli impatti negativi sulle esportazioni.

Il Milleproroghe, inoltre, estende al 2023 e al 2024 i contributi per l’installazione delle “colonnine” per la ricarica dei veicoli elettrici, considerati condizione abilitante per lo sviluppo della mo­bilità elettrica.

Prorogato, entro il limite di spesa di 39,1 milioni di euro per il 2023, il termine di presentazione delle domande di cassa integrazione guadagni straordinaria per le aziende rientranti nel campo di applicazione del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.

Sempre in tema di lavoro, il testo proroga per l’anno 2023 la disposizione in materia di semplificazione delle procedure di rilascio dei nulla osta al lavoro per cittadini non comunitari e rinvia il termine in materia di adeguamento dei fondi di solidarietà bila­terale alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022.

Il decreto estende inoltre agli esercizi 2022 e 2023 quanto previsto durante la crisi pandemica dal decreto Agosto n. 104-2020, che ha disposto la sospensione temporanea dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali, mantenendo il loro valore di iscrizione, risultante dall’ultimo bilancio approvato regolarmente.

Il testo rinvia inoltre al 30 giu­gno 2023 il termine per la presen­tazione della dichiarazione IMU da parte de­gli enti non commerciali, relativa all’anno 2021, e proroga al 31 dicembre 2024 le concessioni, in attesa di rinnovo o scadute entro il 31 dicembre 2022, alle società e alle associazioni sportive dilet­tantistiche senza scopo di lucro degli im­pianti sportivi ubicati su terreni demaniali o comunali.

Rinvio di due mesi, invece, per l’aggiudicazione degli interventi di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei co­muni destinati ad asili nido e a scuole del­l’infanzia e a centri polifunzionali per i ser­vizi alla famiglia, rientranti nell'Investimento 1.1 Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione del PNRR, già autorizzati a seguito della procedura selettiva di cui al decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione, del 22 marzo 2021. Prorogato anche l’attuale regime giuridico per il riparto del finanzia­mento ordinario relativamente alle risorse 2023 in favore degli ITS Academy.

Limitatamente alle Onlus, inoltre, il testo proroga il periodo di transi­torietà della disciplina del cinque per mille, al fine di evitare che enti di notevole rilevanza so­ciale possano, per il 2023, restare esclusi dal riparto del beneficio, ormai cruciale fonte di finanziamento per le realtà no profit.

Consulta il testo del DL 198-2022, GURI n. 303 del 29.12.2022

Foto di Towfiqu barbhuiya

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