Ricollocazione disoccupati, in arrivo il programma GOL

Garanzia Occupabilità Lavoratori - Foto di fauxels da PexelsSta per entrare nel vivo il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL): il maxi piano del governo finalizzato al rilancio delle politiche attive per il lavoro. La nuova misura, che partirà a breve, potrà contare su un finanziamento complessivo di oltre 4,4 miliardi di euro tra PNRR e React-EU.

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Sono in atto gli ultimi aggiustamenti al programma nazionale GOL, in vista della partenza imminente. Il testo del decreto interministeriale preparato dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, di concerto con il titolare dell’Economia Daniele Franco, è stato approvato dalla Conferenza delle Regioni. Per l’operatività si attende, quindi, la conferenza Stato-Regioni in programma il 21 ottobre. 

Presa in carico, profilazione, formazione e ricollocazione dei disoccupati e delle persone in transizione occupazionale sono gli obiettivi del nuovo strumento, previsto dalla legge di Bilancio 2021 e finanziato principalmente grazie alle risorse del Recovery Plan. Tra i principali traguardi da raggiungere c'è quello di coinvolgere almeno 3 milioni di persone entro il 2025.

Di questi almeno il 75% devono essere donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under 30, lavoratori over 55. Inoltre, almeno 800 mila beneficiari dovranno essere impegnati in attività di formazione, di cui almeno 300 mila in percorsi di rafforzamento delle proprie competenze digitali. 

Come funziona il programma GOL?

Potranno beneficiare di GOL i lavoratori in Cig, ma anche i beneficiari di Naspi e Dis-coll, del Reddito di cittadinanza, i lavoratori fragili o vulnerabili - come Neet, disabili, donne in condizioni di svantaggio, over 55 -, i disoccupati senza sostegno al reddito, e i cosiddetti 'working poor' cioè coloro che, pur lavorando, versano in condizione di precarietà e non dispongono di salari dignitosi.

"Il programma GOL non sarà un mero passaggio burocratico, ma consisterà nell'attivazione di percorsi mirati rispetto alle caratteristiche dell'utenza e finalizzato a migliorare le chances di occupabilità, soprattutto di chi è più in difficoltà", ha spiegato il commissario straordinario di Anpal, Raffaele Tangorra, parlando di una "minirivoluzione" in materia di politiche attive.

I percorsi di ricollocazione lavorativa

Non tutti i disoccupati sono uguali. Per questo motivo, in base allo status lavorativo, sono previsti quattro percorsi che aiuteranno i soggetti interessanti a trovare un nuovo impiego, più un quinto riservato esclusivamente alla ricollocazione collettiva in casi di crisi aziendali. Andando nello specifico:

  • per chi è più facilmente occupabile è previsto un percorso lineare di reinserimento lavorativo;
  • per chi ha bisogno di adeguare le proprie competenze c’è un percorso di aggiornamento 'upskilling', che prevede interventi formativi prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  • per chi è più distante dal mercato del lavoro verrà avviato un percorso di riqualificazione 'reskilling', che si traduce in una robusta attività di formazione, con un focus a quelli che sono i profili più richiesti;
  • per i casi più complessi, si andrà ad attivare il percorso di lavoro e inclusione, che fa leva sulla collaborazione con la rete dei servizi territoriali, come quelli educativi, sociali, sanitari, di conciliazione.

L'elemento che accomuna i diversi percorsi è la personalizzazione, che permetterà di delineare la soluzione più adatta in base alle esigenze dei singoli soggetti.

In virtù del fatto che saranno le Regioni a farsi carico dell’attuazione del progetto, con il supporto dell’Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro, la sottosegretaria al Lavoro, Tiziana Nisini, ha ricordato che il passaggio con queste ultime "sarà cruciale per capire se le tempistiche sono effettivamente attuabili non solo nei territori più strutturati ma anche in quelli tradizionalmente più in difficoltà".

Le risorse a disposizione per GOL

Secondo la bozza di decreto, le risorse del PNRR destinate direttamente a GOL sono pari a 4,4 miliardi di euro, alle quali si aggiungono 500 milioni di euro a valere su React-EU.

Del budget assegnato all'intervento "Politiche attive del lavoro" relativo alla missione "Inclusione e coesione" del Recovery Plan, una quota del 20% andrebbe attribuita alle Regioni e alle Province autonome, ovvero 880 milioni di euro.

Questo tesoretto verrebbe ripartito in base ad una serie di criteri tra cui: beneficiari di Naspi e del reddito di cittadinanza, disoccupati, occupati e lavoratori in Cigs. Di conseguenza, le prime tre regioni beneficiarie sarebbero la Campania, con 124,1 milioni di euro, la Lombardia, con 99,7 milioni, e la Sicilia, a quota 98,6 milioni.

Gli step previsti vedono in primis l'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome di un Piano regionale per l’attuazione di GOL entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto interministeriale. Successivamente, l'Anpal andrà a valutare la coerenza del Piano nazionale entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso.

Il 75% delle risorse assegnate dovrebbe essere riconosciuto all’atto dell’approvazione del Piano regionale, mentre le risorse residue verrebbero erogate una volta rendicontato l’utilizzo di almeno il 50% del totale indicato. Sarà poi compito dell’Anpal identificare tempestivamente le Regioni e le Province Autonome che presentano ritardi nell’attuazione ed assisterle, fermi restando i poteri sostitutivi in capo all'Agenzia.

Il decreto dovrebbe assegnare anche 50 milioni alle Regioni a valere sul Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale. Scopo del budget aggiuntivo: la realizzazione di progetti formativi rivolti ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale per i quali è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% in un periodo di 12 mesi, nonché ai percettori della Naspi.

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