Prestiti fino a 30mila euro e autocertificazione: le modifiche al Fondo garanzia PMI

Fondo di garanzia PMI - Photo by Oleg Magni from PexelsIl tetto dei prestiti garantiti dallo Stato al 100% sale da 25mila a 30mila euro. E si allungano i tempi di restituzione, che da 6 passano a 10 anni. Per velocizzare i tempi, scatta l'autocertificazione per le imprese, che dovranno aprire un conto dedicato. E' quanto prevedono le modifiche al Fondo garanzia PMI apportate nel passaggio del decreto Liquidità alla Camera. 

> Guida al Fondo di garanzia PMI

Il Cura Italia prima e il decreto Liquidità poi hanno cambiato profondamente il profilo del Fondo di Garanzia per le PMI, modificandone diversi aspetti, dall’estensione della platea dei beneficiari all’innalzamento dell’importo massimo garantito.

Ora, alcuni emendamenti al decreto Liquidità approvati dalle commissioni della Camera ritoccano ancora la misura, includendo due importanti novità. 

Finanziamenti fino a 30mila euro garantiti al 100% e piu’ tempo per restituire i prestiti

Per i prestiti di portata minore si alza il tetto dell’importo massimo garantito, che da 25mila passa a 30mila euro

Inoltre, come richiesto da più parti, sono stati prolungati i termini per la restituzione del prestito: dai 6 anni previsti inizialmente dal dl liquidità si passa a 10.

Si allarga inoltre la platea dei beneficiari: oltre agli enti del terzo settore, anche i professionisti organizzati in studi associati, gli agenti di assicurazione, i subagenti e i broker potranno accedere ai prestiti garantiti dal Fondo di garanzia PMI.

Autocertificazione e conto dedicato

Prevista inoltre una corsia preferenziale che permetterà di ottenere i prestiti garantiti dallo Stato presentando l’autocertificazione sui dati aziendali e sulla propria lealtà fiscale e antimafia. Un passaggio importante per sburocratizzare la misura, che sposta sulle imprese la responsabilità dei dati dichiarati e cancella i classici obblighi di istruttoria per le banche.

L'azienda dovrà autocertificare la correttezza dei dati trasmessi e l'impegno a utilizzare il denaro per i costi del personale, gli investimenti o a servizio del capitale circolante delle attività localizzate in Italia. Spinosa la questione sull'antimafia: si dichiarerà infatti la conformità dell'azienda e dei suoi vertici rispetto alla normativa in materia e all'assenza di condanne penali relative agli ultimi cinque anni. 

Le aziende dovranno far confluire il finanziamento su un conto dedicato, per facilitare i controlli successivi.

Più tempo per i concordati preventivi: previsto il rinvio di sei mesi dei termini in scadenza dopo il 23 febbraio degli adempimenti per concordati preventivi, accordi di ristrutturazione o di composizione della crisi d’azienda, oltre che dei piani del consumatore omologati.

Tassi d'interesse

Nel caso di garanzia diretta del Fondo, è applicato al finanziamento un tasso di interesse, e, nel caso di riassicurazione, un premio complessivo di garanzia che tiene conto della copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione e, comunque, il tasso o il premio non deve essere superiore al tasso di rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%, come stabilito in commissione.

Inoltre, è stata estesa la copertura pubblica ai crediti che le imprese cedono a società di factoring e l’accesso alle garanzie statali per chi ha appena affittato un’azienda e ha calcolato i ricavi in base agli anni precedenti.

Prestiti fino a 800mila euro da restituire in 30 anni

Altra novità importante riguarda i prestiti fino a 800mila euro, per cui è possibile richiedere anche una copertura al 100% del finanziamento (90% garanzia diretta più la garanzia del 10% di un Confidi).

La modifica introdotta dagli emendamenti sta nei tempi di restituzione, portati fino a 30 anni.

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