Commissione UE: la nuova squadra e' pronta

Ursula von der Leyen - Photo credit: Source: EC - Audiovisual Service - European Union, 2019 - Photographer: Etienne AnsotteUrsula von der Leyen accetta la candidata romena per il portafoglio dei Trasporti: si tratta secondo la Reuters della presidente della commissione Industria del Parlamento europeo Adina Valean. Si completa così la rosa della nuova Commissione.

Ursula von der Leyen alla guida della Commissione e le altre cariche UE

La prossima Commissione europea è pronta. Dopo le bocciature del Parlamento europeo e il ritardo accumulato dalla Romania nell'indicare un commissario per il portafoglio mancante, ci siamo. 

Gentiloni agli Affari economici. Otto vicepresidenti per Ursula von der Leyen

All'ex premier Paolo Gentiloni è andato un portafoglio di tutto rispetto, quello agli Affari economici, che non era mai andato all'Italia. Ma il buon risultato ottenuto dal Governo Conte bis è solo apparente: sarà il falco Valdis Dombrovskis a mantenere la responsibilità per i servizi finanziari, e sarà soprattutto il rigorista lettone a coordinare il lavoro su un’economia che funziona per le persone.

Per il resto, la Commissione von der Leyen è composta da una serie di conferme rispetto allo scorso Esecutivo UE, soprattutto nel novero degli otto vicepresidenti

Gli otto vicepresidenti sono:

  • Frans Timmermans (Paesi Bassi) coordinerà le attività per il Green Deal europeo. Gestirà inoltre la politica di Azione per il clima, con il sostegno della direzione generale per l'Azione per il clima
  • Margrethe Vestager (Danimarca) coordinerà l'intera agenda per un'Europa pronta per l'era digitale e sarà commissaria per la Concorrenza, con il sostegno della direzione generale della Concorrenza
  • Valdis Dombrovskis (Lettonia) coordinerà le attività per un'economia al servizio delle persone e sarà commissario per i Servizi finanziari, con il sostegno della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali
  • Josep Borrell (Spagna): Alto rappresentante/vicepresidente designato, Un'Europa più forte nel mondo
  • Věra Jourová (Repubblica Ceca): Valori e trasparenza
  • Margaritis Schinas (Grecia): Proteggere il nostro stile di vita europeo
  • Maroš Šefčovič (Slovacchia): Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche
  • Dubravka Šuica (Croazia): Democrazia e demografia.

Timmermans, Vestager e Dombrovskis, già commissari sotto la guida di Jean-Claude Juncker, avranno una doppia funzione: saranno nel contempo commissari e vicepresidenti responsabili di uno dei tre temi centrali dell'agenda della presidente eletta.

I nomi dei commissari

La lista iniziale dei candidati commissari per il 2019-2024 non ha passato indenne lo scrutinio del Parlamento europeo, che ne ha bocciati 3: Sylvie Goulard, candidata francese al ruolo di commissaria al Mercato Interno e alla Difesa, la romena Rovana Plumb, incaricata del portafoglio Trasporti, e l'ungherese László Trócsányi, indicato come commissario per Vicinato e allargamento.

Alla luce del veto posto dal Parlamento europeo, Francia e Ungheria hanno indicato due nuovi nomi.

Il francese Thierry Breton - ministro dell’Economia dal 2005 al 2007 negli ultimi anni della presidenza di Jacques Chirac e presidente dell'azienda tecnologica Atos  da 2008 - è stato indicato al posto di Goulard per il portafoglio Mercato interno, che guiderà il lavoro in materia di politica industriale e promuoverà il mercato unico digitale. Sarà inoltre responsabile della nuova direzione generale dell'Industria della difesa e dello spazio.

Alla luce del potenziale conflitto di interessi per i suoi legami con lo studio di avvocati che ha fondato nel 1991, prima di diventare ministro della Giustizia di Viktor Orbán, il Parlamento europeo ha respinto la nomina di László Trócsányi per il portafoglio "Vicinato e allargamento". Al suo posto il Governo ungherese ha indicato un tecnico, Oliver Varhelyi, attuale rappresentante permanente dell'Ungheria presso l'Unione Europea.

Mancava all'appello solo il candidato della Romania, da indicare al posto di Rovana Plumb per il portafoglio Trasporti. A novembre il nodo si è sciolgo e von der Leyen ha dato il via libera a uno dei due candidati indicati dal Paese: si tratta di Adina Valean, eurodeputata dal 2007 e dal 2019 presidente della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia nel Parlamento Europeo.

Se si escludono i tre casi in questione, la rosa dei commissari è così composta:

  • Johannes Hahn (Austria) si occuperà di "Bilancio e amministrazione" e riferirà direttamente alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Come membro del collegio di lunga data, sa quanto sia importante promuovere un'amministrazione moderna
  • Didier Reynders (Belgio), avvocato di professione, è un ex ministro delle Finanze, ministro degli Affari esteri ed europei e ministro della Difesa di grande esperienza. Nella nuova Commissione sarà responsabile della "Giustizia" (compreso il tema dello Stato di diritto)
  • Mariya Gabriel (Bulgaria) fa parte dell'attuale Commissione. Ha lavorato con dedizione ed energia al portafoglio digitale e ora accetta la sfida di creare nuove prospettive per i giovani (portafoglio "Innovazione e gioventù")
  • Stella Kyriakides (Cipro) è una psicologa medica con esperienza pluriennale nel campo degli affari sociali, della salute e della prevenzione del cancro. Guiderà il portafoglio "Salute"
  • Kadri Simson (Estonia) è membro del parlamento estone da lungo tempo e ministra degli Affari economici e delle infrastrutture. Sarà responsabile del portafoglio "Energia"
  • Jutta Urpilainen (Finlandia) non solo è stata ministra delle Finanze e membro della commissione per gli affari esteri del parlamento finlandese, ma ha anche lavorato come inviata speciale in Etiopia. Si occuperà dei "Partenariati internazionali"
  • Phil Hogan (Irlanda), attualmente commissario per l'Agricoltura, metterà la sua esperienza al servizio della nuova Commissione nel portafoglio "Commercio"
  • Virginijus Sinkevičius (Lituania), il ministro lituano dell'Economia e dell'innovazione sarà responsabile di "Ambiente e oceani"
  • Nicolas Schmit (Lussemburgo) apporta l'esperienza maturata al Parlamento europeo e come ministro dell'Occupazione e del lavoro del Lussemburgo e sarà responsabile del portafoglio "Lavoro"
  • Helena Dalli (Malta) ha consacrato la sua vita politica all'uguaglianza, in qualità di ministra per il Dialogo sociale, gli affari dei consumatori e le libertà civili e di ministra per gli Affari europei e l'uguaglianza. Guiderà il portafoglio "Uguaglianza"
  • Janusz Wojciechowski (Polonia) è stato a lungo deputato del Parlamento europeo nella commissione Agricoltura e attualmente è membro della Corte dei conti europea. Si occuperà del portafoglio "Agricoltura"
  • Elisa Ferreira (Portogallo) è attualmente vicegovernatrice del Banco de Portugal. È stata deputata del Parlamento europeo per numerosi anni ed è stata ministra per la Pianificazione e ministra dell'Ambiente del Portogallo. Guiderà il portafoglio "Coesione e riforme"
  • Janez Lenarčič (Slovenia) è un diplomatico sloveno. È stato Segretario di Stato per gli Affari europei e ha lavorato a stretto contatto con le Nazioni Unite, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e l'Unione europea per numerosi anni. Sarà responsabile del portafoglio "Gestione delle crisi"
  • Ylva Johansson (Svezia) è la ministra del Lavoro svedese, ma è stata anche ministra della Scuola e ministra della salute e dell'assistenza agli anziani e membro del parlamento svedese. Inoltre è un'esperta di grande fama nei settori dell'occupazione, dell'integrazione, della salute e dell'assistenza sociale. Guiderà il portafoglio "Affari interni".

Doppia delega per Vestager: il compito non facile di "Lady Tax" 

Gli equilibri quindi cambiano rispetto alla commissione Juncker. Lo dimostra il ruolo di Vestager, che oltre a mantenere la delega Antistrust aggiunge quella di commissario all’Agenda digitale.

La scelta di affidare alla danese entrambe le deleghe non è casuale: “il portafoglio della Concorrenza resta autonomo come è oggi”, ha puntualizzato Von der Leyen, aggiungendo che tale responsabilità “viene combinata perfettamente con l’economia digitale”. Vestager, per intenderci, avrà il compito di realizzare un contesto in cui le imprese europee del digitale siano in grado di competere con i big statunitensi. 

Compito non facile quello che spetta a "Lady Tax" (soprannome che le è stato attribuito da Donald Trump). Ma chi meglio della commissaria che ha comminato una maxi multa a Google e che aveva imposto ad Apple di restituire all’Irlanda 13 miliardi nascosti al Fisco può portarlo a termine?

Mariya Gabriel: triplicare i fondi Erasmus Plus

Di tutto rispetto il portafoglio attribuito alla bulgara Mariya Gabriel, in carica nell'Esecutivo uscente come commissario europeo per l'agenda digitale e nella squadra von der Leyen responsabile per Innovazione e Gioventù

"L'istruzione, la ricerca e l'innovazione saranno fondamentali per la nostra competitività e la nostra capacità di guidare la transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico e la nuova era digitale. La nostra capacità scientifica, di ricerca e innovazione può aiutarci a trovare soluzioni europee alle questioni globali più urgenti", si legge nella lettera d'incarico.

Lettera in cui la presidente della Commissione UE invita la neocommissaria ad impegnarsi affinchè le risorse per il programma Erasmus Plus nel prossimo bilancio UE 2021-2027 vengano triplicate.

> Bilancio UE post 2020 - cosa finanziera' il programma Erasmus

Focus anche su Horizon Europe e i fondi per la ricerca nel prossimo bilancio UE: obiettivo di Gabriel sarà portare a casa un accordo ambizioso, che permetta, soprattutto attraverso lo European Innovation Council, di assicurare investimenti sostanziosi alla ricerca disruptive e alle innovazioni più all'avanguardia. 

La proposta della Commissione per il bilancio UE 2021-2027

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