Bilancio UE post 2020 - i nuovi finanziamenti per lo spazio

Space Telescope - photo credit: NASA/MSFC/David Higginbotham/Emmett Given16 miliardi di euro è lo stanziamento proposto dalla Commissione europea nell'ambito del bilancio UE 2021-2027 per rafforzare la posizione di leader dell'Unione nel settore dello spazio.

La proposta della Commissione per il bilancio UE 2021-2027

Consentire all'Europa di portare avanti i propri interessi strategici e confermare il vantaggio dell'industria spaziale europea a livello globale sono gli obiettivi del nuovo programma UE per il settore dello spazio nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale post 2020.

"Gli investimenti dell'UE nel settore spaziale hanno già prodotto risultati di primissimo piano a beneficio dei cittadini e delle imprese europei. Oltre il 10% del PIL dell'UE già dipende dai servizi spaziali e i notevoli investimenti realizzati dall'UE hanno consentito di compiere progressi che nessuno Stato membro sarebbe stato in grado di fare da solo. Ma dobbiamo accelerare il passo", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič, presentando il programma.

"Il valore delle attività spaziali dell'UE per la nostra società, la nostra economia e la nostra sicurezza è straordinario. La tabella di marcia è chiara: mantenere e aggiornare le infrastrutture esistenti per Galileo e Copernicus, incrementare l'uso dei dati spaziali, promuovere una "NewSpace" europea di start-up innovative e aumentare la sicurezza dei cittadini europei", ha aggiunto la commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI Elżbieta Bieńkowska.

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Gli obiettivi del nuovo programma spaziale

Nelle intenzioni della Commissione un solo programma spaziale dovrebbe riunire le attuali attività, infrastrutture e i servizi esistenti e introdurre nuovi elementi, in particolare:

  • favorire un'industria spaziale forte e innovativa, migliorando l'accesso al capitale di rischio per le startup, valutando la creazione di un apposito strumento di equity mediante il fondo InvestEU, creando partenariati per l'innovazione in modo da sviluppare e acquistare prodotti e servizi innovativi, coerentemente con gli investimenti in ricerca promossi dal Nono programma quadro per la ricerca e l'innovazione Horizon Europe;
  • mantenere un accesso dell'UE allo spazio autonomo, affidabile ed efficace sotto il profilo dei costi, assicurando quindi l'autonomia strategica dell'Europa per quanto riguarda le infrastrutture fondamentali, la tecnologia, la sicurezza e la difesa. In questo quadro la Commissione propone di raggruppare la domanda dell'UE di servizi di lancio, fornendo investimenti e sostenendo l'utilizzo di tecnologie innovative come i lanciatori riutilizzabili, e contribuire all'adeguamento delle necessarie infrastrutture di terra;
  • sostenere gli investimenti grazie a un sistema di governance unificato e semplificato, in modo che tutte le attività spaziali dell'UE siano attuate entro i tempi e con la dotazione di bilancio previsti. La gestione generale del programma continuerà a fare capo alla Commissione, con l'Agenzia spaziale europea (ESA) in veste di partner per l'attuazione tecnica e operativa del programma spaziale dell'UE e l'Agenzia del sistema globale di navigazione satellitare europeo, che sarà ridenominata "Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale", chiamata a sostenere la valorizzazione sul mercato delle attività spaziali dell'UE.

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I finanziamenti nel bilancio UE post 2020

Per il settennato 2021-2027 la Commissione propone di stanziare 16 miliardi di euro, di cui:

  • 9,7 miliardi di euro per i programmi Galileo e EGNOS, i sistemi globali e regionali di navigazione satellitare dell'UE, in modo da consentire la prosecuzione degli investimenti nelle operazioni e nelle infrastrutture per completare e mantenere la costellazione, lo sviluppo di un segnale di precisione migliorato e il sostegno alla commercializzazione di servizi di navigazione satellitare;
  • 5,8 miliardi di euro per Copernicus, il programma dell'UE dedicato all'osservazione della Terra, così da mantenere l'autonomia e la leadership dell'UE in materia di monitoraggio ambientale di alta qualità, gestione delle emergenze e sostegno alla sicurezza marittima e delle frontiere;
  • 500 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi componenti di sicurezza, in modo da evitare collisioni nello spazio e monitorare il rientro degli oggetti spaziali nell'atmosfera terrestre, gestire i rischi spaziali connessi alle attività del sole, di asteroidi o comete che rappresentano un pericolo per le infrastrutture fondamentali.

Sempre in tema di sicurezza, una nuova iniziativa di comunicazione satellitare per scopi governativi (GOVSATCOM) fornirà agli Stati membri un accesso a comunicazioni satellitari sicure, affidabile ed efficiente sotto il profilo dei costi, nonché un sostegno alle forze dell'ordine responsabili della protezione delle frontiere, alle comunità diplomatiche o alla protezione civile e agli interventi umanitari.

Space Policy and activities beyond 2020

Photo credit: NASA/MSFC/David Higginbotham/Emmett Given

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