Decreto Crescita – i nuovi incentivi per la Digital Transformation

Trasformazione digitale - Photo credit: Foto di kiquebg da Pixabay La legge di conversione del decreto Crescita introduce un nuovo regime di aiuto per favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI. Previsti finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.

Non solo super ammortamento: gli incentivi nel decreto crescita

Le risorse stanziate per il finanziamento della misura ammontano a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per la concessione di contributi a fondo perduto e ad 80 milioni di euro, a valere sulle disponibilità del Fondo per la crescita sostenibile (FCS), per la concessione di finanziamenti agevolati.

Decreto Crescita: arriva il contratto di espansione

Incentivi a progetti di innovazione digitale

Sarà un decreto del Ministero dello Sviluppo economico a stabilire i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione delle agevolazioni, che copriranno fino al 50% dei costi per la realizzazione dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale proposti da micro, piccole e medie imprese.

La legge n. 58-2019 di conversione del decreto Crescita, intanto, stabilisce che i progetti dovranno presentare un importo di spesa di almeno 50mila euro ed essere diretti all’implementazione:

  • delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics),
  • delle tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori, al software,
  • delle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio,
  • delle altre tecnologie quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Decreto Crescita – come funziona il bonus Aggregazioni

Chi può richiedere i contributi

Alle agevolazioni saranno ammesse le imprese attive in via prevalente nel settore manifatturiero e/o dei servizi diretti alle imprese manifatturiere.

In via sperimentale per gli anni 2019-2020 potranno richiedere i contributi anche le imprese attive nel settore turistico se impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.

Le imprese devono inoltre:

  • risultare iscritte e attive nel Registro delle imprese,
  • avere almeno due bilanci depositati,
  • avere conseguito nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 100mila euro,
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Ammessa la presentazione di progetti congiunti, in numero non superiore a dieci imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri come soggetto promotore capofila un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Decreto Crescita - aumentano gli incentivi per il rientro dei cervelli

Photo credit: Foto di kiquebg da Pixabay 

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.