Coronavirus: i contributi delle Regioni per famiglie e imprese

Coronavirus: Misure Regioni per imprese e famiglie: Photocredit: Gerd Altmann da PixabayMentre a livello nazionale il Governo è chiamato ad adottare nuove misure a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie colpiti dall'emergenza Coronavirus, anche le Regioni scendono in campo con bandi, incentivi e contributi per smart working, bonus baby sitter, didattica online, credito alle imprese e ammortizzatori sociali. Le principali novità riguardano Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano.

Cosa prevede il Recovery fund italiano?

Per ridurre i danni causati dal Coronavirus a imprese e cittadini non ci sono solo le misure del Governo centrale. In questi mesi, infatti, anche le Regioni stanno mettendo in campo una serie di misure per sostenere imprese e famiglie

Ecco una panoramica dei contributi e dei finanziamenti varati dalle Regioni italiane per affrontare l'emergenza Covid.  

Coronavirus: bandi e incentivi delle Regioni

Abruzzo: contributi per famiglie e aziende

Prosegue l’attività della Regione Abruzzo per mettere in campo interventi di risposta alla crisi causata dal Covid. Le ultime due misure in ordine di tempo di svolgono da un lato ai cittadini abruzzesi, e dall’altro ai Comuni:

  • Nel primo caso si tratta di un bando da 300 mila euro che concede contributi per l’acquisto bici e altri mezzi mobilità sostenibile. Le domande possono essere inviate dal 24 al 29 aprile 2021;
  • Nel secondo caso si tratta di un bando da 1,5 milioni che, invece, concede contributi ai Comuni per la sicurezza e la prevenzione dal coronavirus nelle aree montane. In questo caso le domande vanno inviate entro il 23 aprile 2021.

Il 15 aprile 2020, inoltre, la Regione  ha modificato le procedure dei “controlli di primo livello” nell’erogazione dei fondi FSC 2007-13 e 2014-20, per immettere liquidità nel settore produttivo. La semplificazione prevista (e valida per tutto il periodo dell’emergenza) consiste nella realizzazione (durante questa fase di emergenza) dei controlli a posteriori per procedere subito, invece, alla liquidazione degli importi alle imprese. Si tratta di una scelta che, pur nella correttezza e regolarità delle spese finanziate, mira a rendere immediatamente disponibili per le imprese i fondi che, se no, avrebbero ricevuto più in là nel tempo.

Infine risale al 2 aprile 2020 il Pacchetto di misure da 100 milioni di euro per sostenere imprese e famiglie che stanno subendo i danni causati dall’epidemia.       

Torna all'indice

Basilicata: contributi per i salari e l'abbattimento tasse

Gli interventi anti-Covid messi in campo dalla Regione Basilicata si rivolgono sia alle famiglie che alle imprese. Tra questi si segnala il Fondo Social Card Covid 19 che sostiene le famiglie in difficoltà economica a causa dell’epidemia, attraverso l'erogazione di un contributo fino a 800 euro con cui acquistare generi di prima necessità. Più nello specifico le risorse sono gestite dai Comuni che potranno erogare buoni spesa alle persone in difficoltà, oppure distribuire direttamente i prodotti alle famiglie. 

Per quanto riguarda le imprese, invece, la Regione Basilicata ha varato una misura che prevede il differimento dei termini per gli investimenti cofinanziati dalla Regione e la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti agevolati concessi dal Micro Credito.

Queste misure, si sommano al “Fondo sostegno all’occupazione delle imprese cooperative” da 3,8 milioni di euro, stabilito con determina del 17 marzo. Grazie al Fondo le imprese cooperative possono ricevere finanziamenti fino a 350mila euro con cui - tra le altre cose - acquistare merci o nuovi macchinari, pagare utenze, pubblicità, polizze assicurative o formazione.   

Torna all'indice

Calabria: contributi per imprese e cittadini

E' attivo dal 27 gennaio 2021 il Fondo Calabria Competitiva da 40 milioni che, tramite la concessione di finanziamenti rimborsabili a tasso agevolato, sostiene le micro e piccole imprese in temporanea situazione di carenza di liquidità a causa del Covid. Le domande possono essere inviate fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Il 9 giugno 2020, invece, la Regione Calabria ha lanciato una misura da 10 milioni di euro che prevede l’erogazione di buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa del coronavirus. I fondi saranno gestiti dai singoli Comuni che pubblicheranno per proprio conto le manifestazioni di interesse per individuare i beneficiari.  

Torna all'indice

Campania: contributi a imprese e famiglie

L’8 aprile 2020 la Regione Campania ha varato un Piano da 604 milioni di euro per contrastare gli effetti socio-economici della crisi causata dalla pandemia. Si tratta di un vasto pacchetto di misure a sostegno di imprese e cittadini  

Torna all'indice

Emilia-Romagna: le misure contro il Covid

A oltre un anno dall’inizio della pandemia, anche la Regione Emilia Romagna continua a mettere in campo interventi di risposta alla crisi causata dal Covid. Tra gli ultimi, si segnala un bando da 2 milioni di euro per la concessione di un contributo una tantum ai titolari di licenza taxi e autorizzazione NCC a seguito delle limitazioni e restrizioni dovute all'emergenza sanitaria Covid-19. Le domande vanno inviate entro il 4 maggio 2021.

Il 28 aprile 2020, invece, Regione Emilia Romagna ha annunciato una grande stagione di investimenti pubblici per rilanciare l’economia. Si tratta di 14 miliardi di euro per il triennio 2020-2022 (pari al 10% del Pil), di cui 6 miliardi disponibili già quest’anno per opere cantierabili in tutti i settori. A questi si aggiunge poi il fronte della ricostruzione post sisma dove saranno stanziati 2,2 miliardi nel triennio per completarla definitivamente. Il 15 aprile 2020 la Regione Emilia Romagna, inoltre, con l’Ordinanza 9-2020 ha disposto le liquidazioni straordinarie per favorire i pagamenti alle imprese impegnate nella ricostruzione del sisma, per lavori eseguiti prima della sospensione dei cantieri a causa dell’epidemia. Le imprese possono quindi presentare un SAL corrispondente allo stato maturato alla data di sospensione del cantiere che verrà liquidato dalla Regione.

L'8 aprile, infine, è stato varato un pacchetto di misure da 320 milioni di euro per sostenere imprese, famiglie e lavoratori.   

Torna all'indice

Friuli Venezia Giulia: misure per imprese e lavoratori

Il 21 aprile 2020 la Commissione europea ha dato il via libera al regime di 50 milioni di euro per sostenere i settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca in Friuli-Venezia Giulia nell'emergenza Covid-19. Il Friuli diventa così la prima regione in Europa ad aver ottenuto l'ok dell'UE in materia di deroghe agli aiuti di stato per affrontare la pandemia. Grazie ai fondi la Regione sosterrà i fabbisogni di liquidità delle imprese. 

Il 1 aprile la Regione FVG ha pubblicato la LR 5-2020 contenente “ulteriori misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. Tra queste figurano interventi come:

  • Le erogazioni in via anticipata degli incentivi regionali;
  • L’anticipo del 50% del contributo (erogato nel 2019) agli enti, associazioni e istituzioni dei corregionali all'estero;
  • L’avvio del “Programma anticrisi Covid-19” per sostenere la liquidità del settore agricolo, ittico e agroalimentare, grazie all'attivazione di finanziamenti agevolati.

La Regione ha stabilito anche la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate a valere sui fondi di rotazione regionali, per le imprese toccate dalla crisi. 

Torna all'indice

Lazio: 51 milioni per il Ristoro Lazio IRAP

Non si ferma l’azione del Lazio contro il Covid. Tra fine marzo e inizio aprile, infatti, oltre a prorogare al 12 maggio 2021 il bando da 4,5 milioni che concede contributi a favore di Associazioni, Fondazioni e altri soggetti privati operanti nel campo del turismo, la Regione ha pubblicato anche diversi nuovi avvisi. Tra questi si segnalano le seconde edizioni di due bandi che nei mesi passati hanno avuto un certo successo:

  • Il bando “Un ponte verso il ritorno alla vita professionale e formativa" che, con i suoi 30 milioni, prevede un sostegno economico a cinque categorie di soggetti particolarmente colpiti dalla pandemia: colf/badanti, lavoratori della cultura e dello spettacolo, collaboratori sportivi, lavoratori del settore turistico e lavoratori autonomi titolari di partita IVA. Per loro è infatti previsto un contributo da 600 euro, che può essere richiesto entro il 7 maggio 2021;
  • Il bando “connettività scuole” che, invece, eroga contributi a licei e istituti tecnici (pubblici e privati) per l'acquisto di PC e connessioni internet da dare agli studenti in DAD. Il bando ha una dotazione di 1,5 milioni e resta aperto fino al 31 maggio 2021.

Per sostenere il tessuto socio-economico laziale, inoltre, la Regione ha riprogrammato la spesa di oltre 640 milioni di euro di fondi europei ancora liberi, in modo da mettere in campo misure adatte per contrastare la crisi causata dal Covid.

Bandi e contributi per le donne    

Torna all'indice

Liguria: le misure per il commercio ambulante

Tra le ultime misure varate dalla Liguria per rispondere alla crisi Covid, si segnala il bando da 4,3 milioni di euro che eroga un contributo “una tantum” da 1.000 euro per il commercio ambulante. La misura (che resta aperta fino al 31 maggio 2021) si va a sommare a quella lanciata a fine gennaio sempre a favore di questa categoria di imprese. In questo caso, però, l’intervento consiste in un finanziamento agevolato per sostenere il circolante di queste imprese, che può essere richiesto fino ad esaurimento fondi.

Il 15 maggio 2020, invece, sono state approvate le modalità attuative di tre strumenti a sostegno delle imprese liguri:

  • Il Fondo We Start Up che, con una dotazione di 1,5 milioni di euro, si rivolge alle startup liguri che abbiano implementato modelli di innovazione e prevede la sottoscrizione di aumenti capitale e/o strumenti finanziari partecipativi. La soglia minima di investimento delle risorse pubbliche dello strumento è di 10mila euro per ciascuna impresa beneficiaria;
  • Un Fondo da 14,5 milioni di euro per sostenere operazioni di rafforzamento patrimoniale per la sostenibilità economico-finanziaria ed industriale, a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese liguri. Si tratta di un intervento che sostiene le aziende attraverso l’ingresso diretto nell’azionariato, per favorire un'iniezione di liquidità in queste imprese senza appesantire però la struttura debitoria del bilancio. Lo strumento - che sarà attivo dal 30 giugno e sarà gestito da Ligurcapital - consentirà importi d’intervento compresi tra i 25 mila e i 125 mila euro per la parte micro-equity, tra i 100 mila e 200 mila euro per la parte “Dristessed” (quella che riguarda progetti di finanza aziendale straordinaria volti all’acquisizione di altre aziende e/o loro rami in stato di difficoltà, cioè “Dristessed”);
  • Un bando da 1 milione di euro con cui erogare prestiti rimborsabili alle MPMI liguri che hanno avviato la riconversione e l’ammodernamento di impianti produttivi per la produzione di DPI.

Il 10 aprile 2020, infine, la Regione Liguria ha varato una misura per aiutare i nuclei assegnatari di alloggi popolari che hanno perso il lavoro (o avuto una riduzione dello stipendio di almeno il 20% del reddito complessivo del nucleo familiare) con l’affitto. La Regione ha infatti deciso che queste famiglie potranno non pagare le prime due mensilità, che non dovranno più essere corrisposte neanche in futuro

Contributi a fondo perduto Covid: i chiarimenti del fisco  

Torna all'indice

Lombardia: contributi per famiglie e startup

Nel corso di questi mesi segnati dall'emergenza Covid, la Regione Lombardia ha varato diverse misure a sostegno di aziende e cittadini per aiutarli a far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia. 

Tra le ultime novità si segnala il bando “Protezione Famiglia Emergenza COVID-19” da 32,4 milioni di euro a sostegno alle famiglie con figli minori in situazione di particolare criticità a seguito della pandemia. Per loro, infatti, è previsto un contributo una tantum da 500 euro. Le domande vanno inviate entro il 23 aprile 2021.

E' ancora aperto anche il “Fondo alternativo di credito per le imprese lombarde emergenti” (il Fondo FACILE) da 15 milioni di euro che eroga credito alternativo a quello garantito dal tradizionale sistema di credito bancario, per far fronte al fabbisogno di liquidità nel periodo successivo alla crisi da Covid.

Di grande interesse è infine anche il Pacchetto Credito lanciato dalla Regione e composto da quattro misure per sostenere la liquidità delle PMI e dei professionisti lombardi, danneggiati dalla pandemia. Tra queste figura anche il rifinanziamento della linea “Credito Adesso Evolution” che prevede un finanziamento da parte di Finlombarda e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari sono: professionisti, studi professionali, PMI e MIDCAP.  

Torna all'indice

Marche: bando per il sociale

Tra le ultime misure lanciate dalla Regione Marche a sostegno del territorio alle prese con i danni causati dal Covid, si segnala il bando da 950mila euro che eroga contributi per promuovere e sostenere la ripresa delle attività delle organizzazioni sportive. Le domande vanno inviate entro il 7 maggio 2021.

Nei mesi passati, inoltre, la Regione Marche ha varato la legge regionale 20-2020 che stanzia 210 milioni di euro per contrastare gli effetti negativi causati dalla pandemia. Tra gli altri interventi previsti dalla legge, ci sono alcuni bandi lanciati tra il 18 e il 22 giugno tra cui:

  • Un bando da 36,6 milioni per attuare misure a favore di commercio, artigianato, attività produttive, lavoro e istruzione. Più nello specifico il bando concede un contributo a titolo di indennità una tantum a causa del mancato guadagno, per la formazione e per far fronte ad investimenti finalizzati alla sicurezza per contrastare la crisi economica determinata dell’emergenza Covid -19;
  • Un bando da 514 mila euro che concede contributi a fondo perduto alle aziende dell'editoria e dell’informazione, ma anche direttamente ai giornalisti per compensare la perdita di fatturato. 

Torna all'indice

Molise: i contributi anti-Covid per le imprese 

Il 16 aprile 2020 la Regione Molise ha reso noto il Piano di interventi da 57,7 milioni di euro con cui promuovere misure per sostenere il tessuto produttivo, il mondo del lavoro e le famiglie molisane.   

Torna all'indice

Piemonte: 10 milioni per la ricerca anti-Covid

Anche la Regione Piemonte continua a essere particolarmente attiva nel mettere in campo misure di contrasto al Covid. Tra le ultime si segnala il bando da 1 milione di euro che eroga contributi a sostegno della capitalizzazione delle PMI. La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2021.

La Regione ha pubblicato anche un bando da 10 milioni di euro sia per il potenziamento di laboratori di prova ed infrastrutture di ricerca già esistenti e nella disponibilità di organismi di ricerca pubblici, sia per il sostegno a Progetti di Ricerca e Sviluppo finalizzati al contrasto della pandemia Covid-19. Le domande possono essere inviate dal 9 marzo al 15 giugno 2021.

Il 4 maggio 2020, infine, la Regione ha presentato il Piano RipartiPiemonte, un pacchetto di misure da 800 milioni di euro per sostenere la ripartenza del tessuto economico e sociale piemontese e che poggia su due colonne: la copertura finanziaria di ogni azione e la semplificazione amministrativa.    

Torna all'indice

Provincia autonoma di Bolzano: le misure per famiglie e imprese

Dopo le prime misure messe in campo sin dall’inizio della pandemia, la Provincia autonoma di Bolzano prosegue nel suo impegno verso imprese e cittadini alle prese con le conseguenza nefaste causate dal Covid. Tra gli ultimi interventi si segnala il bando che eroga contributi ai titolari di palestre, centri fitness e scuole di danza penalizzati dalle restrizioni legate alla pandemia. Le domande possono essere inviate entro il 14 maggio 2021.

Il 15 aprile 2020, inoltre, sono stati lanciati due interventi a sostegno di imprese e famiglie previsti dal Pacchetto Alto Adige si riparte. Per le imprese di tutti i settori economici (artigianato, commercio, servizi, industria, turismo, agricoltura) figurano:

  • La sospensione fino a 24 mesi del pagamento della quota capitale relativamente ai mutui o finanziamenti leasing agevolati;
  • L’estensione temporale delle definizioni di "nuova impresa" (da 24 a 36 mesi) e "successione d'impresa" (da 6 a 12 mesi);
  • La semplificazione e il prolungamento dei termini per le piccole imprese che hanno chiesto il sostegno provinciale per gli investimenti aziendali e per le aziende che hanno chiesto supporto per l'internazionalizzazione o la formazione del personale;
  • Le associazioni di categoria e le loro cooperative, così come istituti, enti e organizzazioni che hanno già sostenuto spese per iniziative a favore di imprese poi annullate a causa delle misure restrittive legate all'epidemia da COVID-19 possono essere ugualmente ammesse a contributo.

A Bolzano, infine, le banche altoatesine hanno concesso un differimento per i mutui a famiglie e imprese. Si tratta nello specifico di una dilazione fino a 12 mesi per crediti a medio-lungo termine, così come – in alternativa o in aggiunta – la possibilità di prolungarne la durata fino a 24 mesi per ottenere in questo modo una riduzione della rata.  

Torna all'indice

Provincia autonoma di Trento: misure per famiglie e imprese

Anche la Provincia di Trento ha messo in campo diverse misure di sostegno a persone fisiche e imprese. Tra queste figurano i seguenti tre bandi per alcune categorie di soggetti particolarmente colpiti dal Covid:

  • Un bando che eroga un contributo alle cooperative sociali (tipo B) che hanno subito una riduzione del fatturato in conseguenza dell'emergenza epidemiologica Covid-19. Le domande vanno inviate entro il 20 maggio 2021;
  • Un bando che prevede, invece, un sostegno al reddito per Imprenditori e liberi professionisti e che si chiude il 30 giugno 2021;
  • Un bando che, infine, prevede un sostegno al settore dello spettacolo e che resta aperto fino al 22 aprile 2021.

Termina il 31 giugno 2021, invece, il bando da 800mila euro della provincia di Trento che concede un contributo a fondo perduto a sostegno delle operazioni di aggregazione aziendale perfezionate nel periodo dall’1 febbraio 2020 al 31 maggio 2021. L’importo massimo del contributo è pari a 120mila euro. 

La Provincia ha inoltre approvato una legge provinciale (2-2020) con cui vengono adottate “Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all'emergenza epidemiologica Coronavirus”. Tra i principali provvedimenti figurano:

  • Una serie di semplificazioni per gli appalti che, in buona sostanza, intendono favorire un maggiore coinvolgimento delle imprese trentine, grazie a criteri premianti che valorizzino la territorialità e la filiera corta; 
  • Il concorso della Provincia all’abbattimento degli interessi su linee di credito di durata fino a 24 mesi, contratte dalle imprese trentine con banche che hanno aderito al protocollo siglato con la provincia;
  • L’accelerazione dell’erogazione dei contributi regionali, anche ricorrendo a soggetti esterni per l'istruttoria delle domande;
  • Il differimento del pagamento della prima rata dell’Imposta Immobiliare Semplice (IMS), dall’attuale 16 giugno 2020 alla scadenza della seconda (16 dicembre 2020), fermo restando, per chi vuole, la facoltà di effettuare il versamento secondo la scadenza ordinaria. Ciò farà sì che nel portafoglio di famiglie ed imprese rimanga, nell’immediato, una disponibilità monetaria complessiva pari a circa 90 milioni di euro.

I contributi Covid a autonomi, professionisti e partite IVA  

Torna all'indice

Puglia: i contributi per imprese e cittadini

Il 26 maggio 2020 la Regione Puglia ha modificato la manovra approvata l’8 aprile, riprogrammando i fondi e aumentando di 300 milioni di euro la dotazione complessiva. Sale così a 750 milioni il totale delle risorse messe in campo per fronteggiare gli effetti nefasti della pandemia, tutti derivanti da una riprogrammazione dei fondi europei FESR.    

Torna all'indice

Sardegna: contributi per famiglie, imprese e lavoratori

Ad aprile la Regione Sardegna ha messo in campo nuovi strumenti per aiutare il proprio territorio a rispondere alla crisi causata dalla pandemia. Si tratta di:

  • Un bando da 1,5 milioni che eroga contributi per le spese di gestione sostenute dalle palestre e dalle scuole di danza. Le domande vanno inviate entro il 18 maggio 2021;
  • Un bando da 1 milione di euro che prevede, invece, contributi per le spese di gestione sostenute dai centri sportivi natatori. In questo caso le domande vanno inviate entro il 29 aprile 2021.

A questi si aggiunge un altro bando per il settore pesca. Si tratta di una misura abbastanza piccola (142mila euro), dato che si rivolge alle imprese di pesca in acque interne che possono fare domanda entro il 3 maggio 2021. Per la altre imprese del settore della pesca e dell'acquacoltura, invece, è ancora aperto il bando da 6 milioni di euro che eroga una sovvenzione commisurata parzialmente al fatturato del 2019. In questo caso le domande di contributo possono essere inviate fino al 30 giugno 2021.  

Torna all'indice

Sicilia: contributi per famiglie e imprese

Il 19 febbraio la Regione Sicilia ha pubblicato la disciplina attuativa del “Fondo Sicilia - sezione specializzata in credito per far fronte alle esigenze finanziarie degli operatori economici e dei liberi professionisti iscritti agli ordini professionali e/o titolari di partita IVA causate dalla crisi derivante dalle misure di contrasto alla diffusione del Covid”, istituito presso l’IRFIS FinSicilia spa, che erogherà finanziamenti e contributi per ridurre i danni causati dal Covid. Il bando sarà pubblicato da FinSicilia.

Regione e ABI hanno inoltre concordato l’avvio di una moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio, estesa anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. Un accordo che consente:

  • Per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine (compresi i leasing immobiliari) di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno;
  • Di allungare il debito fino al 100% della durata residua dell'ammortamento, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità.

Garanzia Italia: come funzionano i finanziamenti garantiti da SACE   

Torna all'indice

Toscana: contributi per imprese e cittadini

Prosegue anche l’impegno della Regione Toscana sul fronte delle misure anti-Covid. Tra le ultime emanate, si segnala il bando da 10,5 milioni di euro che concede contributi per l’artigianato artistico, le imprese del settore “eventi” e della filiera della ristorazione. Le domande possono essere inviate entro il 3 giugno 2021.

A inizio febbraio la Regione Toscana ha pubblicato anche il bando a sostegno dei lavoratori autonomi dello spettacolo per i quali è a disposizione 1 milione di euro per la concessione di un contributo una tantum.

All'inizio del nuovo anno, invece, la Regione Toscana ha pubblicato il bando che eroga finanziamenti per favorire la ripresa degli investimenti del sistema produttivo e che ora può contare su una dotazione di oltre 8,1 milioni di euro.

Si è aperto invece il 28 maggio 2020 il bando da 5,1 milioni di euro che concede un contributo straordinario FSE per il sostegno al reddito dei tirocinanti e dei praticanti i cui tirocini sono sospesi per effetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19.   

Torna all'indice

Umbria: contributi anti-Covid agli studenti universitari

In questi mesi anche la Regione Umbria ha continuato a pubblicare bandi anti-Covid. Tra questi si segnalano:

  • Un bando da 3 milioni di euro che eroga voucher per la conciliazione, per le famiglie alle prese con l’accudimento dei figli durante il periodo di sospensione della scuola. Le domande vanno inviate entro il 28 aprile 2021;
  • Un bando da 388mila euro che concede contributi affitto a studenti universitari fuori sede anno 2020 a seguito dell'emergenza Covid-19. In questo caso le domande vanno inviate entro il 26 aprile 2021.

Il aprile 2020 la Regione Umbria ha presentato un pacchetto di misure da 38,5 milioni di euro per sostenere imprese e lavoratori. Si tratta di una prima fase - rende noto la Regione - a cui ne seguiranno altre due, per un totale di 80 milioni di euro di fondi stanziati per superare l’emergenza. Per ora, con i 38,5 milioni stanziati, la Regione punta su liquidità e turismo.   

Torna all'indice

Valle d’Aosta: i contributi a imprese e cittadini contro il Covid

Anche la Valle d’Aosta continua a mettere in campo misure a sostegno del territorio colpito dalle conseguenze del Covid. Tra queste figura un sostegno ai lavoratori dipendenti a tempo determinato, anche stagionali, che hanno cessato di beneficiare della NASpI. Le domande vanno inviate entro il 30 novembre 2021.

A luglio 2020, invece, la Regione Valle d'Aosta ha approvato alla legge regionale 8-2020 che contiene un assestamento di bilancio per mettere in campo nuove misure a sostegno delle imprese e dei cittadini della Valle d'Aosta. Tra gli interventi previsti ci sono alcune riduzioni di tributi, nonchè risorse per le aziende, inclusi bonus, contributi straordinari e sospensione delle rate dei mutui agevolati a favore degli operatori turistici.

Il 25 marzo, invece, la Regione Valle d’Aosta ha approvato la Legge regionale 4-2020 con cui è stata prevista la possibilità, previa domanda degli interessati, di sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui concessi da FINAOSTA S.p.A. a partire dal 1° maggio. 

Torna all'indice

Veneto: misure per la liquidità delle imprese

E' aperto fino al 31 dicembre 2021 il bando da 3 milioni di euro che eroga finanziamenti agevolati a sostegno delle esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dalla crisi Covid. Si tratta di finanziamenti per operazioni di piccolo importo, tra i 5 e i 50 mila euro.

Grazie invece al Fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive” la Regione Veneto sostiene le imprese coinvolte nella crisi economica causata dalla pandemia. Con una dotazione di 60 milioni di euro, infatti, il Fondo eroga finanziamenti agevolati alle PMI per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti e per interventi di supporto finanziario. Il Fondo resterà attivo fino al 31 dicembre 2021.

Aperto fino alla fine dell'anno anche il bando da 30 milioni di euro che concede finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle PMI colpite dall’emergenza Covid-19.

Torna all'indice

Photocredit: Gerd Altmann da Pixabay

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.